Natale nel Mondo: fra luci, folletti e curiosità – parte I

Natale nel Mondo: fra luci, folletti e curiosità – parte I

Come si festeggia il Natale in giro per il mondo?
Non avevo mai festeggiato il Natale al caldo, l’avevo sognato per tanto tempo, e ora eccomi qui: in costume rosso, con i cornetti da Renna e un avocado al posto del panettone. Completamente diverso da quello italiano.

Eppure anche se a 40 gradi e stesa sulla spiaggia, le emozioni e l’allegria del Natale sono uguali.
Chissà perché, ma Natale lo si aspetta sempre pieni di emozioni e di aspettative. Poi puntualmente ci si lamenta perché si è mangiato troppo, perché si sono ricevuti regali “orribili” o perchè non è nevicato. Nonostante ciò, ogni anno questo Santo giorno lo si attende con ansia.

Ma come si festeggia il Natale nel Mondo? E’ curioso vedere come ogni paese, ogni continente ha delle sue peculiarità, ognuno con le proprie tradizioni, ognuno con le proprie abitudini.

Per conoscere il Natale nel Mondo, la cosa migliore è chiedere ai diretti interessati, ovvero a chi nel Mondo ci abita.

Eccoci allora in un viaggio virtuale fra Continenti, il Natale nel Mondo, un viaggio reso fantastico grazie al contributo delle molte ragazze del gruppo Travel Blogger Italiane che abitano all’estero.

Se vuoi curiosare invece sulle tradizioni natalizie italiane, puoi leggere il racconto di Paola sulle Tradizioni Natalizie in Italia.

Natale in Australia


Natale nel mondo, western australia

Natale nel Western Australia

iniziamo da un paese enorme che sto iniziando a conoscere anno dopo anno, e che a Natale ogni volta mi lascia senza parole.

Nel Western Australia il Natale è una celebrazione di luci e lucette, già da metà novembre si iniziano a preparare le case con lumini, renne che pulsano e babbi natali giganti sopra i tetti che, con il caldo del giorno, si sgonfiano, trasformandosi in tante bandiere rosse che sventolano qua e là. C’è perfino una app che segnala le case con le “luminarie” più belle, e credetemi, è una festa andarle a vedere.

Il cibo invece non è una priorità, anche perché, facendo caldo, si va su pasti leggeri (qui poi sono tutti molto maniaci della dieta e del cibo healthy).

Natale nel Mondo, i crackers

Un altra tradizione è quella di scambiarsi i CRACKERS ovvero dei manicotti di cartone colorati da tirare tutti assieme e che contengono piccoli regali, un modo molto carino per stare tutti assieme!

natale nel mondo in australia

Ma succede lo stesso anche nella COSTA EST dell’ AUSTRALIA? Facciamocelo raccontare da Tania di mammaioparto.com

Australia East Coast con Tania di mammaioparto.com

 

Se penso ad un tipico Natale australiano mi viene in mente una sola cosa: barbeque! Il barbeque sulla spiaggia è una consuetudine della east coast australiana: a Dicembre siamo in piena estate e durante il giorno di Natale sono in molti quelli che scelgono di passarlo cucinando insieme a tutta la famiglia. In questa occasione gli australiani sostituiscono la carne con il pesce, che in molti casi, durante le festività, la fa da padrone.
Come per noi il panettone, per molti australiani non è Natale senza una sacrosanta abbuffata di gamberi!

Le specialità tipiche del natale in NSW (e in altre parti d’Australia), sono piatti provenienti dalla tradizione inglese. Il re della tavola è il Christmas ham, ovvero il prosciutto, cotto e affumicato per ore e accompagnato dalle immancabili salse, come la apple sauce o del semplice miele. Altri piatti tipici che è facile trovare sulle tavole del NSW sono le mince pies (tortini ripieni di carne, anche questi dal sapore molto inglese), accompagnati dall’immancabile tomato sauce o da un po’ di deliziosa gravy.

Per dessert il menu prevede il tradizionale Christmas pudding, arricchito per l’occasione da datteri, fichi secchi e mandorle, anche se il sapore predominante è l’arancia. Il tutto viene accompagnato da un bel po’ di crema pasticcera.

NATALE NEL MONDO, AUSTRALIA

Ma non sono solo gli inglesi che hanno influenzato le tradizioni natalizie di questo Paese: infatti, in NSW è facile vedere le case australiane agghindate di tutto punte da lucine, festoni e quant’altro, e assistere a vere e proprie competizioni fra vicini di casa. Si, proprio come negli Stati Uniti!

Ma più che competere fra di loro, gli australiani amano ritrovarsi tutti insieme e celebrare le festività, come durante i numerosi Carols by Candlelight che si tengono in tutto il paese: per quanto riguarda il NSW l’evento più importante si tiene in Central Coast, durante il quale artisti sia locali che non, si esibiscono nei tradizionali canti natalizi.

Natale in Europa


Natale nel Mondo, Bielorussia

Attraversiamo tutta l’Asia, saliamo sull’Orient Express e arriviamo in Europa. Il primo paese che incontriamo ha delle tradizioni molto particolari, stiamo parlando della BIELORUSSIA di Elena di viaggiodolceviaggio.it che ci svela le avventure di “Nonno Gelo“.

Natale in Bielorussia con Elena di viaggiodolceviaggio.it

Vi piacerebbe festeggiare due volte Natale? E’ possibile… Viaggiando! Infatti, con l’Epifania in occidente si conclude il periodo delle feste, ma in Bielorussia e nei paesi ortodossi, si comincia! In questi luoghi non si festeggia Natale il 25 Dicembre, ma il 7 gennaio.

Per ragioni storiche, è una ricorrenza non sentita tanto quanto da noi. Sotto il dominio dell’URSS, il Natale non era riconosciuto come festività e la ripresa ad utilizzare decorazioni e albero addobbato è avvenuta solamente in seguito alla caduta del Comunismo.

Il Babbo natale russo si chiama Nonno Gelo, дед мороз, Ded Maroz, che si reca dai bambini accompagnato dalla nipote Fanciulla di neve, Снегурочка, Snegurochka, che aiuta il nonno a portare doni.
Ded Maroz ha lunghi capelli bianchi, indossa un mantello di pelliccia rosso ed un cappello ornato di perle e argento. Snegurochka è vestita con un abito bianco e azzurro intrecciato con fili d’argento.

Alcuni piatti tipici della cucina bielorussa che non possono mancare a Natale sono i драники, draniki, frittelle di patate intinte nella сметана, smetana, panna acida, e i налистники, nalistniki, pancake ripieni ed arrotolati. La religione ortodossa prevede un digiuno di 40 giorni precedente il Natale, durante il quale non si possono consumare carni, latticini, uova e loro derivati; prima di tornare a mangiare regolarmente, è necessario iniziare con la кутья, kutia, piatto preparato con grano, riso, uvetta, miele, nocciole.

Natale nel mondo, piatti bielorussia


Nella tradizione ortodossa non esiste il presepe come simbolo della natività, ma altre tradizioni sono comuni, come quella di riunire tutta la famiglia a tavola e recarsi alle celebrazioni in chiesa, che durano parecchie ore e si tengono di notte.
Tra 13 e 14 gennaio si festeggia il Capodanno ortodosso, Starj Novj God. È tradizione servire a tavola 12 pietanze, una per ogni mese dell’anno.
Il 19 gennaio si celebra il battesimo di Gesù: ci si immerge nel fiume tre volte, facendosi il segno di croce.

Per augurarsi buon Natale, in russo si dice С Рождеством, S Rogdestvom… Perciò un augurio a tutti voi: С Рождеством!

Natale nel Mondo, Ungheria

Non molti chilometri più ad ovest troviamo l’UNGHERIA, che con i suoi dolci e soprattutto i szaloncukor mi ha conquistata. Chi meglio di Giulia di  www.viaggiarecongliocchiali.com ce lo può raccontare?

Natale in Ungheria con Giulia di viaggiarecongliocchiali.com

Il Natale in Ungheria è un momento di comunione, da passare in famiglia o con le persone più care. Sebbene le tradizioni non siano particolarmente diverse dalle nostre, ci sono degli aspetti e delle curiosità differenti, che raccontano molto sulla storia e sulla cultura del popolo ungherese.

La notte tra il 5 e il 6 dicembre, Mikulás (San Nicola) lascia caramelle e dolcetti ai bambini buoni, riempiendo lo stivale che i più piccoli hanno attentamente lasciato sul davanzale della finestra. L’equivalente della nostra Befana o di Santa Lucia nel Nord Italia.

NATALE NEL MONDO, LUCI IN UNGHERIA

A Natale, invece, chi porta i regali non è Babbo Natale ma Gesù bambino in persona.

L’albero, invece, si addobba la vigilia di Natale. Insieme alle decorazioni più classiche, tra i rami si possono trovare anche i szaloncukor, dei cioccolatini ripieni di marzapane, frutta secca, crema o persino gelatina. I miei preferiti sono quelli al cocco, sebbene più esotici.

I piatti tipici variano da famiglia a famiglia, normalmente la vigilia si mangia la zuppa di pesce d’acqua dolce, solitamente carpa, mentre il giorno di Natale si può gustare l’anatra al forno con il cavolo.

La vera novità e particolarità sta nei dolci natalizi. I più comuni – e spesso preparati in casa – sono il bejgli e il zserbó.

  • Il primo è un rotolo ripieno di semi di papavero o noci. Io adoro entrambi, anche se ritengo che quello con i semi di papavero, chiamati mák in ungherese, sia più tipico e diffuso.
  • Il zserbó, invece, è una torta a strati con ripieno di noci e marmellata, ricoperta da una crosta croccante di cioccolato fondente.

Ora non mi resta che augurarvi un buon Natale – o meglio, boldog karácsonyt!

natale nel mondo, albania

Un battito di ciglia, anzi un chicchirichì del gallo arriviamo in ALBANIA con Hartine di abchomerome.blogspot.com che ci racconta dell’importanza della Festa di San Nicola.

Natale in Albania con Hartine abchomerome.blogspot.com

I festeggiamenti del Natale in Albania iniziano con la festa di San Nicola. La sera del 5 dicembre le famiglie si uniscono in una grande cena famigliare in onore di San Nicola.

Ogni famiglia si procura un gallo e se la famiglia è numerosa un tacchino. Il gallo o il tacchino vengono comprati almeno 21 giorni prima e nutriti con mais e cibi puliti in modo che siano puri e in salute per il sacrificio. Il 5, la mattina presto, il padre di famiglia ammazza il gallo che si lascia collare per almeno 12 ore in modo che vada via tutto il sangue. Poi viene cotto al forno lentamente e accompagnato con patate e verdure.

La vigilia di San Nicola lo festeggiano tutti, è festa delle famiglie che si riuniscono, i figli che lavorano fuori tornano a casa, non si scambiano regali, semplicemente si sta insieme in famiglia. Dopo cena è tradizione di fare visita ai parenti più stretti che abitano nella stessa città o quartiere.

Famiglie intere si spostano da una casa all’altra per visitare i parenti, gli anziani rimangono in casa loro e ricevono le visite dei nipoti e parenti, anche degli amici più stretti.

L’augurio che si scambia è “ju a prifte të mbaren nata e Shën Kollit” (vi porti bontà la notte di San Nicola). Le case sono poco decorate principalmente con candele, molto pulite e sobrie. Non ci sono molte luci di festa, c’è però tanto affetto e voglia di parlare cuore al cuore. Il giorno dopo, giorno di San Nicola, viene festeggiato solo da chi porta il nome del santo.

Natale nle mondo, Albania

Gli albanesi si scambiano i regali principalmente a Capodanno, quando arriva “Plaku i Vitit të Ri” (il Vecchio dell’Anno Nuovo) che porta regali ai buoni e carbone ai cattivi. Il Natale è festa della comunità cattolica e ortodossa.

La comunità mussulmana che rappresenta il 75 % della popolazione del paese semplicemente lo rispetta come festa importantissima specialmente per i cattolici. I mussulmani visitano le case dei loro conoscenti cattolici ed ortodossi dove li vengono offerti tanti dolci e anche dei regalini per i più piccoli.

È di buon costume che i cristiani scambino l’onore della visita il primo dell’anno.

Chiudiamo la prima parte del Natale nel Mondo con la Città romantica per eccellenza, PARIGI.
Fra vin brulè, ops, vino caldo e bûche ecco una Parigi vestita a festa. Come si festeggia il Natale a Parigi, Lucy di lucythewombat.com?

Natale in Francia con Lucy lucythewombat.com

Tra me e Parigi è amore, nonostante tutto.
Nella Ville Lumière il Natale è sponsorizzato divinamente ma distratto nella sostanza, come se la metropoli fosse troppo presa da se stessa per soffermarcisi davvero.

Certo, le strade sono dressed to impress: decorazioni costose, affinché i turisti si compiacciano dell’affare; maldestri pattinatori su ghiaccio all’Hôtel de Ville; vetrine sberluscenti nel Marais, con luci e décors più festanti di certi animi umani.

E i mercatini… Il mercatino stratosferico degli Champs-Élysées! Sempre che qualche simpaticone non decida di farcisi saltare in aria con puntualità, in barba all’ossessivo controllo delle borse agli ingressi (scusate, l’esperienza gioca brutti scherzi).

Spuntano i chioschetti del vin brûlé, da noi chiamato con uno scoppiettante francesismo e lì, invece, detto blandamente “vino caldo” (vin chaud).

Natale nel mondo , parigi

Il dolce natalizio francese, la bûche (un allegro seppur monotono tronchetto) ammicca da tutti i banconi, ma spesso la gente si aggira di soppiatto alla spasmodica ricerca di panettoni artigianali. E i cacciatori di regali, uscendo dai negozi, si scordano di augurare “Buon Natale”… Conta consumare, sbrilluccicare. Allez, vite!

Alla Concorde, un costoso giretto sulla ruota panoramica riuscirà comunque a togliere il fiato, nel divorare con lo sguardo, da lassù tra le nuvole, lo splendore di quell’alveare operoso di desideri, baci e follie.

Natale nel mondo, parigi dolce

Ma i parigini? Nessuno è davvero parigino! Non solo gli studenti migrano fuori città, dalle famiglie. Chi non può partire si strugge: le lillipuziane dimensioni degli appartamenti suggeriscono che ci si riunisca piuttosto al ristorante. I miei Natali expat li ho festeggiati in un pub… scozzese. Disagio.

Però, volendo cristallizzare un ricordo fatato della festività parigina, ho avuto un’idea geniale: emigrare in Australia. Adesso il 25 dicembre, ripensando dalla spiaggia al “vino caldo” e ai ritmi folli della capitale, mi si stringe il cuore. Ah, Paris!

 


 

Australia ed Europa, dall’est all’ovest: il Natale nel Mondo ci ha raccontato di tradizioni, dolci tipici e curiosità simpatiche.

Leggendo i racconti delle “amiche blogger” una cosa mi ha colpito e accomuna tutti questi paesi: la voglia di stare assieme, di trascorrere questo periodo con le persone care. Parenti o amici, doni o dolci, il comune denominatore è un caldo e forte abbraccio.

A questo punto abbiamo bisogno di una bella pausa, ci rilassiamo davanti ad una cioccolata calda o ad un vino brulè, in attesa di scoprire le altre tradizioni di questo fantastico viaggio nel Natale nel Mondo – parte II!

Se vuoi approfondire le tradizioni del Natale nel Mondo, puoi dare un occhiata ai Migliori mercatini di Natale selezionati da Momondo un altro viaggio virtuale nello spirito di queste feste!

12 Replies to “Natale nel Mondo: fra luci, folletti e curiosità – parte I”

  1. Uno dei miei desideri è passare un Natale in California, in costume, con un bell’aperitivo fresco in spiaggia. Sarà che li ho sempre passati tutti al freddo. Ho curiosità di vedere come potrebbe essere.

    1. Grazie vale, è stato interessante leggere tutte voi, il natale pur sentito ovunque, ha tradizioni molto diverse!

  2. Che belle queste tradizioni…non vedo l’ora che arrivi il Natale! Questo post con altri post lo trbo fantastico….brava bravissime !!!

  3. Bellissimo questo inizio di viaggio attorno al mondo alla scoperta delle tradizioni natalizie! Stai facendo un ottimo lavoro, tu e anche le altre blogger! Bellissima iniziativa…Aspetto le prossime puntate!

    1. Grazie Elena per aver letto e soprattutto per il tuo interessantissimo contributo! Have a nice day

  4. Che bello… Vorrei tanto passare um Natale al caldo! Ma mi è piaciuto molto conoscere anche conoscere cosa fanno in Ungheria e in Bielorussia. Attendo di leggere ancora di altri paesi.

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