Volontariato: un modo diverso di viaggiare

Volontariato: un modo diverso di viaggiare

Animali e volontariato.

Ho sempre amato gli animali, fin da piccola, perchè per me sono più che “esserini carini da coccolare”, sono una parte fondamentale di me.

Da bambina ho avuto un cagnolino, Lilli, un gatto e una gallina Caterina, ma non ho potuto tenerli per molto tempo, visto “il non amore” di mia mamma verso gli animali. Mi sono sempre chiesta da chi ho ereditato l’amore per questi esseri a due o quattro zampe… mi viene sempre il dubbio di essere figlia del “postino”!

Anyway, pur non avendo bestioline a casa, le ho sempre cercate altrove.  E i miei viaggia sono sempre stati rivolti a cercare ovunque degli animali.

L’Africa, non a caso, è stato il mio primo grande amore: qui gli animali non li cerchi, sono loro a trovarti e sono tanti e ovunque. Sono rimasta ore, sotto il sole, ad ammirare i fratelli leone giocare assieme, o la mamma elefante fare il bagnetto al piccolino. Ne avrei di storie da raccontare, ognuna con un animale per protagonista.

Ma anche in paesi in cui di animali non ce n’erano, di grandi intendo, mi sono accorta che andavo alla ricerca di qualche esserino, così perdevo ore a scovare uccellini o piccoli gechi.

Già, per me viaggio è sinonimo di animali. E animali è sinonimo di vita.

Volontariato, leone

La mia prima esperienza di volontariato.

Era da un po’ che non ripensavo alla mia prima esperienza di volontariato, è stato grazie alla partecipazione al Momondo Ambassador Program, che ne ho avuto l’opportunità. Momondo infatti ha chiesto, in occasione della Giornata Mondiale della Solidarietà (20 dicembre) di raccontare le proprie esperienze di volontariato, così eccomi a raccontarvi la mia prima esperienza. Fra l’altro continuo anche qui in Australia a fare volontariato con gli animali e la natura, ormai non ne posso più fare a meno!

Alcuni anni fa volevo provare qualcosa di diverso, volevo mettermi alla prova con un’ esperienza al di fuori delle comodità.

Non cercavo un viaggio, ma cercavo qulcosa che mi facesse sentire utile. Non soldi ma sorrisi, non soldi ma cercare di rendere migliore il mondo, nel mio piccolo, piccolissimo modo.

Mi venne così in mente l’idea di iscrivermi ad un Corso di Volontariato con il WWF e fu così che dopo pochi mesi andai in SudAfrica, in una riserva.

Il mio compito era seguire le orme di un piccolo ghepardo. Detta così sembra carina l’idea, ma è stato il mese più difficile della mia vita.

Volontariato, ghepardo con la preda
Ghepardo e la sua preda

Arrivata a Johannesburg, sono venuti a prendermi dei rangers che mi hanno portato in una riserva vicino al Kruger. Il mio letto era una brandina in una tenda color verde scuro, assieme ad altre due ragazze, una svedese e una spagnola.

Questa la giornata tipo.

Sveglia ore 4.30. Eh già i ghepardi si alzano presto, devono andare a caccia!

Vestita tutta di verde, con scarponi tipo Marines Americani pronti a combattere nel deserto, partivo assieme ad altri volontari e un rangers verso il centro della Riserva. Qui rimanevo ore a guardare il piccolo di ghepardo che imparava dalla mamma a cacciare. Dovevo riportare tutto su un quaderno. Non era facile, al mattino in Africa fa freddo e avevo le mani congelate. Senza contare la paura che qualche animale sbucasse da un cespuglio.. e fosse tanto affamato!

Poi si ritornava al campo, facevamo colazione e riportavamo immediatamente i dati nel computer.

Nel resto della mattinata si lavorava nella Riserva, spostando rami di albero, pulendo i bagni e sistemando i tetti di paglia delle zone di sosta per turisti.

Poi pranzo, riposino pomeridiano e alle tre di pomeriggio, pronti per un altra sessione “ghepardesca”!

I primi giorni non era facile seguire il piccolo di ghepardo, per me erano tutti uguali, ma dopo un po’ di giorni ho imparato a riconoscere il mio piccolino, che ho battezzato Pippo. Aveva tre macchioline nere sul muso, tutte molto vicine, come nel gioco “collega i puntini e vedi cosa ne esce”. Gli altri invece ne avevano una o due.

Alla sera, dopo il tramonto, facevamo ritorno al campeggio, sporchi, impolverati e stanchissimi, tanto che, appena cenato, sprofondavamo sulla brandina.

volontariato, ghepardo mimetico

Giorno dopo giorno mi sono adattata a questi ritmi, non vedevo l’ora di alzarmi per vedere cosa combinava il mio piccolo Pippo.

Una volta ricordo che arrivati sul posto, non riuscivo a vederlo, tanto che mi stavo preoccupando. Così con il ranger siamo andati in giro finchè, nascosto sotto un grande cespuglio, lo abbiamo trovato che giocava con una piccola tartarughina. Continuava a girare attorno al carapace e ogni volta che la tartarughina usciva con la testa, lui si avvicinava e così lei ritraeva il muso. Chissà cosa avrebbe pensato la mamma di Pippo!

Da questo ho imparato che anche negli animali esiste la purezza del fanciullo. Per Pippo la tartarughina non era da mangiare, non era una preda, ma qualcosa di nuovo da scoprire, un gioco, non c’era violenza nelle sue azioni.

Proprio come negli essere umani, per i bambini non c’è differenza fra grande o piccolo, fra giallo o nero, tutti uguali e tutte persone con cui poter giocare. Punto.

E’ crescendo che si “impara” purtroppo la diversità, si inizia a fare differenze fra questo e quello, perdendo ciò che di bello ci offre il mondo: la semplice bellezza della diversità.

Il mese in Sudafrica con il WWF è volato, sono tornata a casa fisicamente stanca, ma con una energia impensabile. Ho imparato tanto sugli animali, ho conosciuto gente in gambissima e soprattutto ho capito che avevo più forza di quanto credessi.

Fare volontariato mi ha portato vicino ai problemi dell’Africa, con il bracconaggio, temi come la salvaguardia degli animali e dell’ambiente, cose che prima leggevo solamente erano diventate qualcosa di tangibile. Questioni che ancora oggi fanno parte di me e per le quali combatto. (vedi articolo sulla situazione degli Oranghi in Malesia)

Sicuramente ci sono attività di volontariato ancora più forti, quelle in cui non c’è un animale da salvare ma delle vite umane. Quelle in cui vedi bambini menomati da bombe di stupide e inutili guerre fratricide o donne e uomini che muoiono per una puntura di zanzara.

Ma non è da tutti scegliere quel tipo di volontarito. Io non ci sarei mai riuscita!. Se si vuole fare volontariato seriamente, la cosa migliore è selezionare ciò che ci sta più a cuore, quel servizio che sappiamo essere in grado di portare a termine.

Ma qualunque volontariato si scelga, sarà sempre una esperienza unica che segnerà per sempre la vita.

Ecco perchè consiglio a tutti, giovani soprattutto, di iscriversi a qualche ente, prendere un aereo per un posto lontano da casa, magari un posto non tanto facile, e mettersi in gioco.

volontariato, ghepardo al sole

Aiutare gli altri è il regalo più bello che si possa fare, il dono più bello che si può ricevere.

Non c’è moneta che possa ricambiare un sorriso felice di un bambino o, semplicemente, vedere un piccolo di ghepardo crescere e correre.

E’ veramente triste per me oggi vedere un ghepardo in uno zoo: i suoi occhi non splendono, i piccoli baffi sul muso sono grigi, non sono quel nero vivace del ghepardo che corre nella savana. Un ghepardo che non può correre è come un uomo che non può respirare.

Alcuni consigli pratici per fare volontariato

Da dove iniziare:

  • innanzitutto cerca il settore per il quale ti senti portato o il tema che ti sta a cuore (ad esempio, insegnare ai bambini in Africa, salvaguardia degli animali o costruire scuole);
  • cerca fra i vari siti di volontariato, evita quelli che chiedono troppi soldi (ad esempio 1500 euro a settimana). In media un volontariato serio non chiede soldi, o ti chiede giusto il rimborso di alcune spese (non superare i 100/150 euro a settimana);
  • scegli qualcosa che sia diverso dalla tua routine, qualcosa che possa sconvolgere la tua vita, perchè solo così scoprirai di più su te stesso.

Quali sono i principali siti per lavorare come volontario?

Premetto che non sono una esperta, ho fatto solo due esperienze di volontariato, ma vi riporto i siti che conosco :

Su internet ormai è pieno di associazioni, ma attenzione che molte sono solo “fake”. Altri siti utilizzabili, tutti in inglese, e di cui ho sentito parlare positivamente sono:

  • VolunteerMatch.org;
  • Idealist.org;
  • Handsonnetwork.org;
  • Catchafire.org (per ricerche di volontari professionisti)

Se vuoi scoprire altre esperienze di volontariato, potrai trovarle, a breve, su Momondo in occasione della Giornata Internazionale della Solidarietà il 20 Dicembre (@momondo, #owtravelers, #admomondo).

Perchè fare volontariato?

  • è un modo per viaggiare rendendosi utili;
  • si impara ad arrangiarsi, a programmarsi e a vedere il mondo da un punto di vista diverso;
  • si impara l’inglese, è come fare un corso gratis;
  • ritorni con un bagaglio di esperienze uniche, sapendo che si è utilizzato il proprio tempo per gli altri, senza nulla in cambio.

Come fare se si ha un lavoro?

  • si può chiedere un periodo di aspettativa, ultimamente molte aziende autorizzano periodi di aspettativa limitati, anche ben volentieri, visto che non devono pagare nè stipendi nè contributi, ma solamente “tenere il posto di lavoro”. Le azienda non sono obbligate ad accettare la richiesta di aspettativa, il cui esito dipende da molti fattori;
  • si possono utilizzare le ferie a disposizione, volontariato non significa necessariamente mesi di “impegno” ma anche due o tre settimane possono essere un ottimo modo per sperimentare questo tipo di attività.

Volontariato, mamma e piccolo di elefante


Non so se sono riuscita ad incuriosirvi, spero almeno possiate prendere in considerazione questa “possibilità” di viaggio alternativo. Un viaggio che non solo ti permette di essere d’aiuto agli altri, ma che ti fa vedere te stesso sotto un altra luce.

Non c’è più l’io, ma il noi. Non ci sono più giornate fatte di routine, ma giornate in cui bisogna sapersi adattare, inventarsi e utilizzare qualcosa che ormai usiamo poco: le nostre mani!

Fare il volontario, anche per poche ore, ti fa essere meno egocentrico, ti rendi conto di ciò che esiste realmente nel mondo, non il mondo patinato e spesso falso dei social, ma il mondo vero. Quel mondo in cui i valori sono la gente, le parole, le braccia, non frasi fatte o slogan pubblicitari. Quel mondo che altro non è se non la bellezza del vivere.

Per me fare il volontario è cercare di rendere il mondo un po’ più bello! E tu sei pronto a metterti alla prova?

35 Replies to “Volontariato: un modo diverso di viaggiare”

  1. Ho da sempre fatto volontariato in Italia, è qualcosa in cui credo moltissimo. Avendo studiato cooperazione internazionale e sviluppo, ho sempre cercato proprio quel tipo di esperienze che hai (giustamente) ritenuto forti e non per tutti. Per me è il sogno di una vita e vorrei farne il mio lavoro. Purtroppo, come accenni nel tuo post, è difficile trovare enti che non ti chiedano ingenti somme di denaro per farlo e per me questo è il fattore che mi ha per ora impedito di fare questo tipo di esperienza in una zona non molto fortunata del mondo. Non conoscevo però la gran parte dei siti che hai nominato e nei prossimi giorni darò un’occhiata. Ti ringrazio 🙂

    “Da questo ho imparato che anche negli animali esiste la purezza del fanciullo. ” semplicemente wow.

  2. Ormai ti seguo da un po’ (i tuoi post sono sempre molto belli e affascinanti) e con questo post sono riuscita a conoscerti un po’ di più e ne sono molto felice. Non sapevo del tuo impegno con il volontariato, ma non mi sorprende. Il tuo amore per gli animali è percepibile ogni volta che ti leggo ed è fortissimo.

    1. grazie mille Raffi… in effetti leggendo il blog un po’ alla volta si conosce la persona che lo scrive, un po’ come quando leggo io il tuo! Ora dobbiamo trovare un occasione per vederci di persona 🙂

  3. Ti ringrazio Anna per questo articolo tanto interessante! Anche io amo molto gli animali e ti confesso che un’esperienza di questo tipo non l’ho mai presa in considerazione. Mi hai dato proprio un bello spunto, grazie! Immagino, come hai anche scritto parlando della tua giornata tipo, che sia sicuramente un’esperienza “stancante”, ma regalerà tantissime emozioni!

  4. Che bell’articolo e che bella esperienza che hai avuto la fortuna e la bravura di fare.
    Io ho fatto volontariato in un’associazione in Senegal. Aiutavamo gli educatori a vestire, lavare, giocare ed educare i bambini.
    E’ stata un’esperienza fantastica, consiglio a tutti di fare almeno una volta nella vita un’esperienza di volontariato, è una cosa impagabile!

  5. Quanta bellezza in questo post, in tutti i sensi. Il dettaglio del ghepardo che si diverte con la tartaruga mi ha quasi commossa! Non ho mai viaggiato facendo volontariato “con gli animali” (con gli umani sì, e come dici tu, è stato un dono prima di tutto per me), ma l’anno scorso per un periodo sono stata Penguin Guide al molo di St Kilda ed è stata un’esperienza stupenda. Ho imparato un sacco di cose sui piccoli pinguini blu 😍 Bravissima per tutto quello che fai!!

  6. Deve essere stata una meravigliosa avventura, nonostante tutto quello che si sente dire credo fortemente nel volontariato. Io l’ho fatto solo in un canile ma è stata un’esperienza bellissima.

  7. io il volontariato lo vivo attivamente nel mio comune con una associazione di servizi sanitari ma per chi ama farlo lontano da casa anche gli animali sono una buona scusa

  8. mi piacerebbe molto fare volontariato, qualche anno fa ho fatto il servizio civile ma non è la stessa cosa.
    Purtroppo con il lavoro si fa fatica ma credo davvero sia un’esperienza fantastica che arricchisce!
    Hai dato delle ottime indicazioni per chi vuole farlo

  9. Che meraviglia, amo infinitamente gli animali, decisamente di più delle persone. Anche mia mamma, e la mia famiglia in generale, non ama gli animali. Nessuna specie di animale. Io sarà aliena probabilmente, ma ne sono infinitamente felice. Queste sono esperienze che ti cambiano la vita. Io sono stata per la tesi magistrale in africa due mesi e ho visto tantissimi animali nel loro habitat naturale. Una meraviglia che non capita tutti i giorni. Mi piacerebbe lavorare o fare volontariato in questo ramo.

  10. Che meraviglia, lo vorrei fare tanto anche io, ma credo che per fare certe esperienze bisogna esserci portati, è vero che io adoro gli animali, ma credo che alcune cose non riuscirei a farle, comolimenti.

  11. È una vita che faccio volontariato ma non hoai viaggiato grazie ad esso. Ho iniziato come volontario WWF nella sede della mia città e dopo tanti anni di “militanza” e progetti vari ho voluto cambiare settore e sono diventato autista-soccorritore ovvero volontario in ambulanza. Al di là del settore che si sceglie è importante sentirsi partecipi e utili

  12. La frase che mi è rimasta in testa è che il volontariato è un dono per chi lo fa e chi lo riceve. E credo sia proprio cosi💚fare del bene senza aspettare nulla in cambio è l’essenza della tua esperienza. In molti dovrebbero leggere il tuo articolo! Grazie come sempre per i contenuti che regali 💚

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