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Alloggi particolari – sistemazioni curiose dove dormire

Alloggi particolari – sistemazioni curiose dove dormire

Alloggi particolari dove dormire? Vi racconto la mia esperienza.

Vi ho già parlato delle infinite possibilità di dove alloggiare in giro per il mondo. Scegliere fra un hotel o un campeggio o, ancora, fra una notte sotto le stelle e una camera può fare la differenza.

Le combinazioni di alloggi sono infinite, basta dare un occhiata alla selezione di hotels su @momondo per rendersene conto. Scegliere quella giusta può trasformare il viaggio.

Non sempre la scelta migliore è l’hotel più costoso. A volte proprio l’alloggio meno probabile, l’alloggio particolare, quello più strano e incredibile può trasformare il viaggio in una vera e propria avventura. L’alloggio diventa il viaggio stesso.

Ho sempre dedicato molta attenzione alla scelta del “dove dormire”, mi piace curiosare per scoprire posti unici, alloggi particolari e caratteristici o semplicemente naturali.

Ho dormito solo una volta in un hotel di lusso, un vero 5 stelle. Dubai, Jumeirah Creekside Hotel, un albergo moderno, luccicante come ogni cosa a Dubai. La stanza era grande quanto casa mia, un letto gigantesco con copriletto rosso e oro, una vasca da bagno al centro della camera e prodotti da bagno che sembravano usciti da una boutique. Il Creekside è il fratello minore del Burj al-Arab e così abbiamo potuto godere dell’ospitalità della sua spiaggia, dove mi sono sentita una regina. E’ un ottima scelta, lusso, senza pagare cifre astronomiche.

alloggi particolari, Dubai

A parte i rari casi di 5 stelle, in generale nei miei viaggi cerco gli alloggi particolari, cerco l’hotel che racconta del posto in cui sono. Se posso evito le grandi catene alberghiere, dove tutti gli hotel sono uguali e anonimi, ma a volte per risparmiare opto anche per quelli. 

Questa la mia classifica di alloggi particolari dove ho soggiornato ad oggi …  la aggiornerò “viaggio facendo” :

1. Mälardrottningen

Un hotel nave a Stoccolma. La camera logicamemte era piccolina, con letti a castello e un piccolissimo bagno dove, mentre si faceva la doccia potevi anche lavarti i denti. Un piccolo oblò dava direttamente sulla piazza. Ci trovavamo esattamente in centro Stoccolma. Al mattino si faceva colazione sul ponte superiore, i raggi del sole ancora sonnolenti illuminavano i bicchieri di cristallo, rendendo l’atmosfera magica. Posizione eccellente, pace assoluta e pulizia.

alloggi particolari, stoccolma

2. Campeggio Masai

Non un hotel ma un campeggio, e non un campeggio normale, un campeggio Masai: abbiamo trascorso 3 notti in questo campeggio in Tanzania, vicino al lago Natron. Eravamo solo noi e i Masai.

Cinque stelle? No, non aveva nulla questo campeggio, ma di stelle ne aveva milioni. Non aveva i bagni, ma solo un buco scavato sulla terra, riparato da pareti fatte di fango e paglia. La doccia era straordinaria: una lunga conduttura nera portava l’acqua da una cascata al campeggio. Appena si apriva l’acqua, questa scendeva naturalmente bollente (visto il gran sole della giornata) e c’era anche un secchio per quando non funzionava il rubinetto.

La prima notte faceva molto caldo, così abbiamo dormito solo con la zanzariera: addormentarsi cullati dalle stelle, ora gialle ora blu, ora brillanti e ora meno, è stato un incanto. Non ho più trovato un posto così in tutto il mondo. Ma a renderlo ancor più speciale sono stati loro, i Masai, che ci hanno vegliato tutta la notte con tanto di lancia in mano… i leoni si sentivano nelle vicinanze!

Alloggi particolari, Tanzania

3. Ghost town

L’ultimo alloggio risale a pochi giorni fa ed è stato un modo alternativo per vivere la mia Australia: una vecchia casa di una Ghost Town, nel mezzo del deserto rosso australiano.

Siamo a Kalgoorlie, famosa per la miniera d’oro più grande al mondo. Alcuni chilometri più a nord, percorrendo una strada sterrata di 14 chilometri, si arriva ad una vecchia Farm Station. Qui vi accoglieranno mosche, tante mosche ma alla sera sono il silenzio e il cielo stellato a farvi compagnia. Trovarsi nel mezzo del nulla, con il cielo che via via si fa sempre più blu. Sentire strani rumori attorno, la paura del “chissà cosa è”… e scoprire solo al mattino che era il vento, era un lieve soffio di vento che risuonava sul vecchio tetto in lamiera. Per chi vuole assaporare l’outback australiano, questo è il modo più naturale per viverlo.

Alloggi particolari, stanza in farm station

 


Eh lo so, non vi ho raccontato di hotel mega-galattici, con materassi alti cinquanta centimetri e lenzuola di seta. Neppure di dormire nelle Dolomiti sospesi su amache a 100 metri d’altezza o in hotel capsule a Singapore.

Questo è il mio modo di viaggiare, il mio modo di entrare diretta diretta nel luogo che visito. Andare in Tanzania e non dormire in un campeggio, non è vivere la Tanzania. Viaggiare in Australia e dormire in normali camere di albergo, non è vivere l’outback.

Almeno per una volta, anche una sola notte, sperimentare il modo di vivere delle persone del luogo è il modo migliore per comprendere, per capire cosa significhi e sentirsi parte integrante di quel paese.

Vi è venuta voglia di partire? Predete la valigia, spulciate fra gli alloggi su @momondo e lasciatevi ispirare dal momento … viaggiare è il modo migliore per vivere.

alloggi particolari, sunset tamonto

 

#owtravelers  #admomondo

Dove dormire: dagli Hotel a sotto le stelle

Dove dormire: dagli Hotel a sotto le stelle

Dove dormire quando andiamo in viaggio? Hotel, alberghetti, alloggi tipici, campeggio o ..macchina. Quale scegliere?

Dove dormire è un argomento del viaggio che richiede molto tempo,  ma è anche il momento che io adoro nei viaggi. La scelta cambierà il tipo di viaggio, cambierà sicuramente il ricordo che avremo del posto e, potrebbe trasformare un semplice “giro”, in un viaggio indimenticabile o, anche il contrario.

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Dove campeggiare in giro per il mondo

Dove campeggiare in giro per il mondo

Il campeggio l’ho conosciuto a diciott’anni ed è stato amore a prima vista.

Non sono di quelle persone che sono “nate in roulotte o in tenda”, non sono figlia di genitori che ogni weekend andavano in giro per l’Italia in camper o facevano le ferie al mare in tenda. Ma di campeggi ne ho sperimentati tanti in questi anni di viaggi e, per me, è una delle più belle cose da provare e, soprattutto, da far vivere ad un bambino.

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