Viaggiare da soli incontrando il mondo

Viaggiare da soli incontrando il mondo

Viaggiare da soli non è più una cosa così “strana o da pazzi” come lo era una volta.

Ricordo ancora la prima volta che dissi ai miei che ero in partenza per il Sudafrica e la loro prima domanda fu:  “Con chi vai?”. Risposta: “Da sola”. Non vi scrivo le riposte, perchè riempirebbero una pagina intera, ma la sintesi era che ero una pazza.

Da allora sono passati tanti anni, tanti viaggi e si è aggiunto un compagno alla mia vita di avventure.

A farmi ripensare ai miei viaggi in solitaria è stato @Momondo che come OWTravelers Ambassador ha chiesto quali sono le sensazioni che si provano nel viaggiare da soli, perchè si viaggia da soli. 

Viaggiare da soli, c'è sempre l'autoscatto

Viaggiare da soli, perche?

In realtà non si viaggia mai da soli, perchè si è in compagnia dei propri sogni. A volte si è in compagnia delle proprie paure, altre volte è il pianto a fare compagnie, altre ancora sono le  risate fatte per motivi che non si ricordano nemmeno più. Non c’è dubbio, per me, quando si viaggia non si è mai soli.

Forse il momento in cui si è piu da soli è quando si preparano le valigie, dove trovano posto, non solo magliette e pantaloncini, ma dubbi, quintali di dubbi.

Poi una volta seduta sul sedile dell’aereo, guardando fuori dal finestrino,le nuvole che mi accompagnano fanno svanire ogni minimo dubbio. Sono nel posto giusto e con il compagno giusto, me stessa.

Viaggiare da sola insegna ad arrangiarsi, insegna a trasformare gli intoppi in simpatici aneddoti da raccontare. Nei viaggi in solitaria ho imparato ad aggiustare la macchina fotografica rotta, a cambiare la ruota della macchina e a riparare un televisore (ancora non so come abbia fatto). Come in tutti i viaggi ho imparato tanto, e da soli si impara ancora di più.

Perth in attesa dei fuochi, tanta compagnia

Mi sono resa conto che la paura più grande arriva dalla nostra mente.

Mentre ero sola a passeggiare per le città, inizialmente avevo paura della gente:  qualcuno mi segue, sento i passi, allungo il mio di passo. Poi mi fermo a guardare una vetrina, oddio mi accorgo che è una vetrina di pompe funebri. E poi vedo il tizio camminare via, lontano, stava correndo per prendere il bus. Così dopo le prime ore di “chi va là”,  imparo a riconoscere i rumori, identifico chi sono gli abitanti e chi sono i turisti. Di chi posso fidarmi e di chi no.

Giorno dopo giorno mi adatto, mi faccio sempre più forte, finchè rimane solo la gioia di esplorare, di guardare e di conoscere nuova gente. 

Il bello del viaggiare da sola è che si conoscono tante persone. Non so se è perchè gli faccio pena, ma ogni volta che vado in giro, trovo sempre qualcuno o qualcuna che mi si avvicina e mi chiede di dove sono, dove vado e diventano le mie guide locali d’eccezione. Non parlo con tutti, seguo il mio sesto senso e se quella persona mi ispira, rispondo a modo, senza dare confidenza e piano piano inizio a fidarmi, finchè ci scambiamo i numeri per “whatsapparci”.

Viaggiare da soli, liberi come gli uccelli

Certo, non è tutto solo rosa e viole. Paura ne ho avuta, ma ho anche sempre avuto la fortuna di essermela cavata.

Ci sono delle regole che ho imparato per viaggiare da sola in sicurezza:

  • non andare in giro da sola di notte!
  • non dare confidenza agli sconosciuti, giusto un salve o grazie solo se serve, altrimenti tiro dritto;
  • evitare posti “loschi”, ovvero locali o zone mal frequentate;
  • evito di girare a piedi città tipo Johannesburg o Rio de Janeiro, in questi casi opto per tour guidati o bus hop-on hop-off
  • organizzare il viaggio molto bene, lasciando ovviamente sempre la flessibilità del caso

Tutto il resto lo crea il viaggio, tutto il resto lo crei tu. Tu, che puoi seguire i tuoi tempi e i tuoi ritmi, tu che puoi andare in quel posto o in quell’altro senza giustificare il perchè a nessuno. Tu, che se hai voglia, rimani stesa tutto il giorno in un amaca guardando i pappagalli colorati volare sopra di te e sentendoti libera proprio come loro.

Nella mia vita non ho viaggiato molto da sola, ma quel poco è stato fondamentale per conoscere me stessa, per crescere. In Sudafrica ho scoperto le mie paure, le mie ansie ma anche come la mia volontà fosse ben più forte. Ho conosciuto persone splendide, che mi hanno aiutato a scoprire questo meraviglioso paese e con le quali ci siamo fatti tante risate.

In Sudafrica ho scoperto che ero pronta a condividere la bellezza del mondo con qualcuno.

Viaggiare da soli è una esperienza personale, un viaggio soprattutto in se stessi. Viaggi e senti la libertà ovunque. La tocchi, la respiri, ti inebria.

Viaggiando da soli ascolti meglio il mondo. Ascolti i rumori, i suoni, sei attento alle parole di chi ti parla, impari ad ascoltare il silenzio.

 

Non aver paura di viaggiare da sola, segui i tuoi sogni, saranno loro a farti compagnia!

Viaggiare da soli, sognare sempre

 

 

#admomondo #owtravelers

6 Replies to “Viaggiare da soli incontrando il mondo”

  1. Ho sperimentato il viaggio in solitudine, ho messo in auto la mia bici e ho fatto 600 km per raggiungere le montagne dell’Alto Adige, qualche giorno io e me…

  2. Che belle riflessioni Anna, mi hai fatto ridere scrivendo del negozio di pompe funebri 🙂 . Io viaggio da sola da tanti anni, non è stata una scelta all’inizio, ma non trovando nessuno che veniva con me sono partita e da allora ne sento proprio la necessità. Hai colto perfettamente le sensazioni del viaggiare in libertà. Complimenti per il blog, non lo conoscevo, ora ti seguo

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