Marostica e la sua storia romantica

Marostica e la sua storia romantica

Marostica è un gioiellino medievale, una città che ha come cornici le Pre-Alpi Venete e come sfondo, prati bianchi dei ciliegi in fiore.  Si, lo so, “ogni scarrafone è bello a mamma soja”, e io non sono da meno, essendo nata a Marostica.

Ho scoperto la mia città dopo che mi sono trasferita in Australia. Non mi ero mai soffermata a guardarla, a fotografarla, l’ho sempre data per scontata. Ma oggi ho preso la bicicletta e mi sono immersa nel suo lento scorrere.

E’ lunedi, il cielo è azzurro e non c’e molta gente in giro. Ideale per perdermi nelle viuzze, per fermarmi in mezzo alla strada per fare qualche scatto senza il rischio di venire investita e per chiacchierare con signore del paese che non conosco.

Ci sono angoli che mi ricordano la mia infanzia, altri che non riconosco affatto. Ad essere sinceri, non ho mai vissuto appieno la mia città, perchè per lavoro ero sempre in giro, perchè i miei viaggi erano sempre ovunque fuori da Marostica, perchè… lei era sempre li.

Marostica, a spasso in bici

Ma oggi me la sto proprio godendo, la guardo come mai avrei pensato, ammiro i fiori sui balconi, mi soffermo su scritte in ceramica colorata, rifletto sui negozi chiusi… tutto appare nuovo, tutto è una scoperta.

Marostica,scritta

Marostica è un paesino del Veneto, si trova ai piedi delle Pre-Alpi ed esattamente a metà strada fra Verona e Venezia.

Marostica fra Venezia e Verona

 

Sarà forse per questa sua collocazione fra due delle citta’ piu romantiche al mondo, che Marostica nasconde fra le sue mura una storia romantica, una storia da raccontare e da immaginare.

Siamo nel 1454 quando due giovani cavalieri, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, innamorati della stessa ragazza, Lionora, decidono di battersi in duello. Il padre di lei, Taddeo, Castellano di Marostica, al fine di evitare spargimenti di sangue, propone una partita a scacchi, “il nobil ziogo degli scacchi“, con pezzi viventi. Al vincitore sarebbe spettata in sposa Lionora e, allo sconfitto, l’altra figlia Oldrada.

Per ricordare questo evento, di cui non si ha una vera prova storica, dal 1954 si rievoca la partita a scacchi, con personaggi viventi, il secondo fine settimana di settembre, degli anni pari.

Marostica,piazza castello

Per Marostica la Partita a Scacchi è un evento, una rievocazione che impegna quasi tutti gli abitanti di Marostica.

Credo che non esista abitante della mia città che non abbia in qualche modo partecipato alla Partita a Scacchi: chi come figurante (ce ne sono ben 600), chi come pedone, chi come “spingi torre”, chi come cavaliere e chi ancora come “pulisci scacchiera”. Anche io non ne sono stata esente, ho indossato per anni quei vestiti pesanti, caldi, caldissimi, ma mi sono sempre divertita.

Ad ogni partita succedeva qualcosa, chi sveniva dal caldo, cavalli che scivolavano sulla scacchiera come ballerini sul ghiaccio, ruote delle Torri di legno che si staccavano.

Ma fra tutte, ricordo sempre con le lacrime agli occhi, un sabato sera: la piazza si fa buia, sotto le tribune decine di fotografi e giornalisti accreditati attendono l’inizio della saga. Una freccia infuocata parte dalle mura del Castello Inferiore e incendia la piazza. Wohhh, un boato dalle tribune. Arriva piano piano un cavaliere che, davanti ai due contendenti, Rinaldo e Vieri, getta per terra un guanto, il guanto della sfida. Ed è allora che, da sotto le tribune, una giornalista americana, corre in mezzo alla piazza e va a raccogliere il guanto. Noi tutti rimaniamo a bocca aperta, il cavaliere la guarda come dire “noooo, che fai, rovini la scena” e rimane li, impalato, non sapendo come destreggiarsi. Lei rimane con il guanto in mano, nessuno osa prenderlo. Noi iniziamo a ridere, ma il pubblico non capisce, guarda con attenzione, quasi che la giornalista fosse parte dello spettacolo. Parte un applauso, iniziano le trombe, escono i figuranti e tutto procede come nulla fosse.

Marostica, castello inferiore

La Partita a Scacchi non è semplicemente una partita, è uno scorcio di vita medievale,

con cavalieri, dame, cavalli, ballerini, vessilliferi, giocolieri e mangiafuoco. E alla fine, dopo circa due ore, tutti in sfilata sotto le luci di fuochi d’artificio che illuminano a giorno il castello. Ci sono ben quattro appuntamenti, venerdì sera, sabato sera, domenica pomeriggio e domenica sera. Tre giorni intensi per i “marosticensi”, giorni che sono il risultato di prove lungo le vie della città che inizano già ad agosto, prove di inchini, prove della sfilata… nulla avviene per caso.

Marostica, doglione

Ma Marostica non è solo la Partita a Scacchi, è anche paesaggi bucolici.

Le colline attorno a Marostica nascondono prati di ciliegi che, in primavera, si ricoprono di bianco. A maggio poi i petali bianchi lasciano lo spazio alle rosse, grosse ciliege ed è allora che ci si diverte. Si passeggia lungo i sentieri delle colline che portano al Castello Superiore o ai paesi vicini. E ogni tanto si allunga una mano per rubare qualche “chicco rosso”, attenti a non farsi vedere dai proprietari. La bontà delle ciliege rubate dagli alberi è impareggiabile!

Marostica, colline

Le ciliege sono una risorsa importante per la città, tanto che a fine maggio, si festeggia la “Sagra delle ciliegia di Marostica”, la prima in Italia ad aver ottenuto il marchio IGP.

Al di la delle ciliege, è bello percorrere i sentieri che corrono lungo il torrente del “Longhella”, un affluente del Brenta. Sentieri che portano da Marostica fino a Nove o Bassano del Grappa. Sentieri che arrivano fin quasi alla montagna di Asiago. Percorsi che ti fanno scoprire la vera anima di Marostica.

Marostica, castello superiore e mura

Per gli appassionati di città storiche, da Marostica si possono raggiungere in bus o in auto (purtroppo non c’è il treno) paesi come Cittadella,  Calstelfranco e Bassano del Grappa. Oltre che Vicenza, Thiene, Asolo fino ad arrivare a Venezia e Verona, raggiungibili in circa un’ora di viaggio.

Cosa vedere a Marostica ?

Marostica è un paese piccolino, semplice e tranquillo.  Non ci sono centri commerciali o grandi negozi, tutto è a misura d’uomo, tutto si raggiunge a piedi e tutto è molto curato.

Castello Inferiore,

costruito nel XIV nella forma di “castello recinto”. Il Castello è sorto su una fortificazione eretta nel X secolo, ha rischiato di essere distrutto durante il possedimento dei vicentini, per poi essere ridisegnato completamente intorno al ‘300 dagli Scaligeri. 

E’ un Castello integralmente visitabile, l’ultimo restauro è del 2006. Al piano terra si trovano sale utilizzate per mostre (è proprio qui che abbiamo allestito la nostra prima mostra fotografica), mentre al piano superiore si trova il grande loggiato di epoca rinascimentale, con busti e affreschi del XV e il XVIII. Qui alcune sale, fra cui la stanza che mi piace di più, la Stanza del Sindaco, camera utilizzata dal Rettore veneziano per ricevere le autorità locali e ove si trova un affresco attribuito al Mantegna.

marostica, interno castello inferiore

Marostica, terrazza

Il ponte levatoio all’entrata del castello attraversa il fossato difensivo, che oggi è cementato, peccato che non ci sia l’acqua come un tempo.

Alle elementari la maestra ci raccontò che in quel fossato viveva un coccodrillo proveniente dall’Egitto e portato qui dal famoso botanico Prospero Alpino. Oggi quel coccodrillo è conservato, imbalsamato, nella farmacia in centro città.

Marostica, castello inferiore porta

Castello Superiore,

collegato al Castello Inferiore da una cinta muraria oggi perfettamente tenuta e quasi interamente percorribile. Per il momento il cammino di ronda è aperto solo alla Domenica.

Per arrivare al Castello Superiore si può salire a piedi, percorrendo un ripido ma affascinante sentiero che si inerpica fra ulivi e cipressi. Oppure si può raggiungere in auto, prendendo una strada stretta e tortuosa sul lato ovest della collina. Del Castello Superiore si ha traccia scritta in un documento risalente al 753, da cui si evince che Marostica aveva un ruolo di grande importanza anche sotto i longobardi. Oggi il Castello Superiore è sede di un ristorante.

Marostica, castello superiore e fiori

Marostica, scorcio di castello

La Piazza,

con la scacchiera bianca e nera e contornata da lunghi portici che corrono tutt’attorno, così da poter visitare Marostica anche se piove. Le case dai colori tenui, alcune con balconi fioriti e piante rigogliose, fanno da sfondo a questa piazza che è sempre in festa. Ci sono quattro porte per accedere alla piazza, attenzione ai sensi unici che cambiano in continuazione!

marostica, piazza scacchi e castello

marostica portone piazza

 

Fabbrica dei cappelli di paglia

La paglia è stata fondamentale per l’economia del paese a partire dal ‘600. In queste zone il terreno non era molto fertile così si passò alla semina del marzaiolo, che produceva uno stelo adatto ai manufatti di paglia. Da li la strada per cappelli e borse fu breve. Nell’800 a Marostica nacquero le prime fabbriche di cappelli di paglia. Oggi di questa tradizione è rimasto, purtroppo,  solo un “cartello” e un museo. Ma chissà se in futuro ritorneremo a lavorare la paglia.

Marostica, borgo giara

Marostica, fabbrica cappelli di paglia

E le Chiese

Chiesa di San Antonio Abate, di stile barocco. Da qui una lunga scalinata bianca porta alla piccola ma incantevole Chiesa di Santa Maria del Carmine, da vedere per i suoi affreschi e la facciata barocca. Infine la Parrocchia di Santa Maria, appena fuori le mura est da dove si può ammirare anche l’antico convento arroccato sul monte. A pochi chilometri si trova poi il Santuario Madonna dei Capitelli, noto ai fedeli per la statua della Madonna che tiene in braccio Gesù. E a sud, persa nelle campagne, la bellissima chiesetta di San Vito, piccola piccola ma molto affascinante.

Marostica, carmini

Sentieri

✏️ Il sentiero che porta dalla piazza degli Scacchi al Castello Superiore, chiamato “Sentiero dei Carmini”, è breve ma molto ripido. Richiede scarpe con suole in gomma, non percorretelo con i tacchi, a meno che non vogliate rischiare scivolate e distorsioni.

✏️ Un altro bellissimo sentiero è quello che dalla piazza degli Scacchi, si inoltra lungo Borgo Giara (uscendo dalla Porta Bassanese si rimane sulla sinistra) e prosegue verso la strada che porta a Valle San Floriano. Subito dopo il ponte, sulla destra, si trova un cartello che segna “sentiero di San Benedetto“. Il sentiero si inerpica sulla collina, una collina che vi incanterà durante la fioritura dei ciliegi, ma che è altrettanto affascinante anche in altre stagioni, perchè vi ritroverete immersi in un parco di ulivi. Si arriva fino alla Chiesetta di Santa Agata. Da qui si può ritornare a Marostica seguendo la strada che da Marsan porta alla piazza, ai piedi del colle. L’intera escursione richiede circa 3 ore.

Marostica, convento

Curiosità

✏️ Benvenuti Ciclisti, Marostica è spesso una tappa del Giro D’Italia, in particolare la”salita della Rosina“. La strada che porta da Valle San Floriano alla cima è di circa 2 km, con una pendenza che va dal 3,5% al 9 %, fra tornanti e fiori di pesco. La salita è dura su questo versante, ma una volta arrivati in cima si gode di una vista incredibile. Lassù è stata costruita una Chiesetta chiamata giusto giusto Madonna del Ciclista, che protegge i tanti ciclisti che ogni giorno percorrono questa strada. Il nome della Rosina deriva proprio da una signora, Rosina, che nel 1917 trasformò una camera in osteria, per i tanti soldati che transitavano di li durante la I° guerra mondiale. Dall’Osteria divenne poi un ristorante che tutt’oggi saluta ciclisti e non, in un paesaggio da favola.

✏️ Marche famose. Marostica sarà anche piccolina, ma qui si trovano “brand” famosi in tutto il mondo. Ricordo la Diesel, che a pochi chilometri dal centro di Marostica, ha un outlet. Dainese, una certezza di qualità per chi è appassionato di motociclismo, come me. Grappa Poli o Nardini, la prima nella località di Schiavon e la seconda a Bassano del Grappa. Manfrotto, noto ai fotografi, come uno dei migliori produttori di cavalletti. Vimar, materiale elettrico, probabilmente molti degli interruttori delle vostre case arrivano proprio da Marostica.

Marostica, castello superiore e io

Ecco questa è la mia città, il paese dove sono nata e dove ritorno per rivedere il colore verde, che in Australia non trovo.

Marostica è una perla preziosa, una città romantica che andrebbe pubblicizzata di più.

Mi rendo conto, ogni volta che la vedo, che se Marostica fosse in USA o in Australia ci sarebbero centinaia di turisti ogni giorno. Se penso che in Australia pubblicizzano “The Big Ananas”, un ananas gigante finto, Marostica non ha paragoni!

…Perchè tutti sono affascinati dalla storia, dalle favole romantiche, dall’idea che un tempo gentildonne con ampi vestiti di seta attraversavano la piazza e incrociavano baldi cavalieri con le corazze di ferro e… chissà come andava a finire!

Quando attraverso la piazza degli Scacchi, la mia mente vola, immagino i portici pieni di donne dai vestiti azzurro tenue, carrozze trainate da cavalli dal manto color marrone scuro con i cocchieri dalla barba folta, principesse che si affacciano dal balcone del castello alla ricerca del cavaliere amato e … din don, i rintocchi dell’orologio in piazza mi ricordano che siamo nel 2018 … ma prima di andarmene, do un ultimo sguardo alle finestre del castello 🙂

Marostica, castello inferiore scorcio

Un viaggio nel medioevo, un viaggio nel mio passato, il viaggio in un tempo che non so definire.

Se venite in Veneto, non limitatevi alla sola Venezia o Verona, non rinunciate a visitare anche queste piccole città, perchè è qui che troverete la storia in ogni singolo mattone, in quella casa ad angolo un po’ ammuffita ma piena di fascino, nel pozzo di ferro battuto un po’ arruginito.

Questa è Marostica, con i vicoli tranquilli e i suoi abitanti, che vi accoglieranno con un pedone in una mano e una ciliegia nell’altra.

E voi, conoscevate questa piccola perla del Veneto?

Marostica, castello e stelle

29 Replies to “Marostica e la sua storia romantica”

  1. Allora siamo vicentine entrambe! Io sono di Valdagno, anche se ora non vivo più lì. Marostica è uno dei pezzi di provincia di Vicenza che più amo. Da piccola sono riuscita anche ad assistere alla famosa partita a scacchi!

  2. Sai che abito vicino a TV e non sono ancora stata a Marostica? Sembra perfetta per una gita romantica, ci sono degli scorci davvero belli! E poi ne parli con tanto amore che sei riuscita a trasmettermi un sentimento di nostalgia <3 Quando ci andrò ti penserò 🙂

  3. L’hai descritta con tanto amore e mi hai ricordato cio’ che provo per Roma. Roma era la’, ora che vivo all’estero (Australia anche io, quattro anni fa <3 ) ogni tanto me la sogno. Prima era uno sfondo scontato per la mia vita di sempre.

    Ora se posso, quando torno, me la godo…

  4. E’ proprio vero che a volte diamo per scontate bellezza e ricchezza di ciò che abbiamo davanti agli occhi. Succede purtroppo anche con le persone, figuriamoci con i luoghi! Pensavo che Marostica fosse soltanto la Partita a Scacchi più famosa d’Italia e invece c’è così tanto da scoprire!

  5. Sai che a me è successa la stessa cosa con la mia Siracusa? L’ho riscoperta proprio andando via. Penso che sia normale perché, come scrivi tu, lei è sempre lì. In ogni caso io trovo molto romantica questa riscoperta 🙂

  6. Marostica e gli scacchi viventi, una grande tradizione italiana! Non ho mai visitato questo borgo, a dire il vero conosco poco la Regione Veneto ma è ricca di risorse e sarebbe bello poterla visitare.

  7. Non sono stata mai a Natostoca ma attraverso le tue parole e foto mi sembra di aver fatto un giro alla sua scopersta ❤️

  8. Ci sono stata qualche volta a Morostica, quando ero bambina, vivevo a Trieste, ma la famiglia di mia papà era tutta di Vicenza, quindi ci siamo capitati varie volte. Conoscevo la storia della partita a scacchi, purtroppo non ho mai assistito alla rievocazione, devo assolutamente tornarci, manco da troppo tempo ormai.

  9. marostica. sono anni che non ci torno, ma basta che chiudo gli occhi e rivivo le partite con gli scacchi/uomini e l’atmosfera incredibile che ispira questa meravigliosa città veneta

  10. Ho sempre sentito parlare di queste partite a scacchi viventi e mi ha sempre affascinato.
    Ma sembra davvero bella tutta. E a volte per vedere davvero bene qualcosa, bisogna un po’ allontanarsi.

  11. Ho trascorso, a Marostica , un week-end alcuni anni fa. mi è piaciuta molto, ma leggendo questo tuo articolo mi sono accorta che molti posti non li ha visitato. Dovrò tornarci 😉

  12. Confesso la mia ignoranza: non sapevo che la rievocazione storica con gli scacchi viventi si facesse solo negli anni pari. Pensavo si facesse tutti gli anni, invece!
    Capisco il tuo amore per questo borgo. Ci sono stata solo un week end in tutta la mia vita ed è nei miei luoghi del cuore.

  13. Chi meglio di te poteva far onore alla bella cittadina di Marostica? Un racconto pieno e ricco di notizie, di curiosità e di bellissime emozioni … mi hai fatto tornare indietro nel tempo… grazie Anna….

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