In vacanza senza il wifi? I migliori posti per disintossicarsi

In vacanza senza il wifi? I migliori posti per disintossicarsi

In vacanza senza il wifi? Missione (im)possibile.

Wifi è lento, non c’è connessione, il wifi va a singhiozzo… ultimamente quando leggo le recensioni degli alberghi trovo queste considerazioni.

In effetti senza volerlo, ormai siamo così abituati, siamo così legati a questo “Mr. Wifi” che senza di lui non riusciamo nemmeno più a viaggiare.

Possiamo dividere in due, le  tipologie di viaggiatore:

La prima tipologia di viaggiatore è quella di chi, prima ancora di decidere il volo aereo o l’hotel, si informa se c’è la connessione wifi e come funziona. E’ quel viaggiatore che vedi postare su Instagram o Facebook in diretta tutto quello che sta facendo. Quello che, non appena sente il “triiin triiin” del messaggino si precipita sullo smartphone per vedere chi è. Per questa tipologia, impossibile andare in vacanza senza il wifi.

Oggi, questa tipologia di viaggiatore ha un mondo in cui viaggiare. Dieci anni fa il suo mondo era limitato a pochi paesi, oggi, invece, anche sull’Himalaya o nel deserto del Sahara trova alloggi con il “wifi gratis“.

La seconda tipologia di viaggiatore invece è quella che, al contrario, può vivere senza wifi. Per una settimana o due o anche tre, ben venga l’assenza di connessione.

Quando vivevo in Italia ero sempre connessa, per lavoro e non. Rispondevo alle telefonate, alle email, ai messaggi in tempo reale, così connessa che a volte non mi accorgevo di chi o cosa avevo vicino. Me ne sono resa conto quella volta che un collega mi disse “per parlarti faccio prima a chiamarti“. Ed è stato allora che mi sono “svegliata”. Ma come, sto dando più importanza a chi chiama, ai messaggi, ai testi che alle persone che sono li davanti a me in carne ed ossa? Ho capito che dovevo ritornare alla realtà.

E quando mi sono trasferita in Australia è stato tutto molto chiaro e più facile. Oggi ho bisogno della connessione per lavoro, ma quando sono in vacanza o non sto lavorando, il cellulare sta lì, chiuso nello zaino, pronto ad essere acceso solo per emergenze. Tutto il resto può aspettare.

Qui è più facile disintossicarsi, ci sono molte zone in cui non c’è linea, così ci si abitua subito.

Mappa della % di utenti internet – dati 2015 fonte Wikipedia. Nel riquadro, la mappa della copertura telefonica in Australia – dati 2019.

Quali sono i migliori posti al mondo per andare in vacanza senza il wifi?

Ecco la mia classifica dei migliori posti per disintossicarsi dalla tecnologia:

1) Bali

Esiste un posto in cui c’è una intera giornata dedicata al silenzio: Bali, ne ho parlato raccontandovi l’ Hari Nyepi. Una giornata per festeggiare l’anno nuovo, una giornata in cui tutta Bali è disconnessa, non ci sono luci, non ci sono rumori, se non quelli della natura.

2) Australia

Esistono vaste zone dell’Australia in cui ancora non c’è connessione. Nel Western Australia se si viaggia a nord, si attraversano chilometri e chilometri di bush senza linea telefonica nè wifi. Al Karijini o al Francois Peron NP sarete solo voi e la natura, voi e il rosso del deserto a farvi compagnia e, ne sono sicura, non sentirete affatto la mancanza della linea. Stessa situazione nel Nothern Territory, nel nord del Queensland e in molte altre località, soprattutto del centro australia.

io e la non connessione

 

3) Galapagos

Per fortuna le Isole Galapagos sono ancora proprietà degli animali e loro non comunicano con i cellulari. Eccetto le due isole principali, Puerto Ayora e Isabela, dove c’è il wifi, le altre isole delle Galapagos sono ancora “libere”. Si trascorre l’intera giornata giocando con i leoni marini, i pinguini o le tartarughe giganti. Si è così coinvolti con la natura, i rumori e i profumi dell’isola che l’ultima cosa che viene in mente è accendere il telefonino.

Galapagos tartaruga gigante femmina

4) Lencois Maranhenses

Davanti a paesaggi bianchi infiniti, pozzanghere di acqua dolce che sembrano piccoli laghi, amache colorate e zattere di legno per attraversare i fiumi, vi servirà il cellulare? Assolutamente no. Tutto questo paradiso è il Lencois Maranhenses, una delle zone meno conosciute del Brasile e di un fascino incredibile.

Qui si trova la connessione solo nei centri principali, tutto il resto del parco naturale è “offline”. Seduti sulla duna di Jeri, il colore del cielo si trasforma ogni istante, non si può perdere tempo a scattare foto, non si può perdere nemmeno un secondo di quell’incanto.

Lencois Maranhenses, in vacanza senza il wifi

 

5) stay off

poi c’è un posto, dove possiamo andare in vacanza tutti noi ed è “stay off”.  Non dobbiamo per forza scegliere quei mega resort studiati apposta per essere “senza wifi”, possiamo scegliere, decidere di chiudere i cellulari. Spegnerli almeno per qualche ora, così da leggere un libro, ascoltare davvero ciò che dicono i nostri figli, sentire il vento o semplicemente ascoltare il silenzio.

Siamo sempre così connessi, collegati, attivi, iperdinamici, che forse diventa difficile non fare nulla. Fermarsi e ascoltare il nulla. Fa rumore, sapete, fa tanto rumore. Perchè parla direttamente a noi. E in quei momenti di silenzio, tutto appare molto chiaro, perchè non saremo più disturbati da suonerie bizzarre o da segnali acustici, ma saremo noi con i nostri sogni, con i nostri pensieri, che per la prima volta troveranno ordine.

 

 

Ma è davvero possibile oggi trascorrere una vacanza senza il wifi, totalmente disconnessi?

Credo sia davvero difficile, se non impossibile, rimanere disconessi per giorni e giorni, 24 ore al giorno. Oggi siamo così abituati a leggere le email, i messaggini, telefonare  o semplicemente navigare sul web, che sembra improponibile una vacanza senza il wifi.

Eppure oggi sta diventando di moda, essere “out” per scelta, come diventare vegani o seguire lo slow travel. Oggi va di moda. Ci sono posti creati ad arte senza wifi, pubblicizzano la cosiddetta vacanza “digital detox“. Alberghi senza wifi, che figo… si per due giorni! Al terzo si inizia a sentire il formicolio al pollice, il bisogno di cliccare, di mettere like o di sapere cosa hanno detto i “followers”.

La realtà è che non siamo più abituati a stare da soli, non siamo abituati alla non-connessione.

Allora, almeno in vacanza, proviamo a staccarci da questo enorme e pesante fardello del wifi e riprendiamoci il tempo.

 

gli alberi del lake Monger

Non occorre andare tanto lontano, basta anche naturalmente decidere di chiudere il cellulare per alcune ore. Ore in cui ascoltarci e ascoltare veramente chi ci è vicino o semplicemente sentire suoni e rumori a cui non siamo più abituati.

Fate una prova? Pensate a cosa vi ha chiesto vostro figlio o il vostro compagno l’altra sera. Lo ricordate davvero, o ne avete solo un idea. Oramai facciamo più cose contemporaneamente, rispondiamo a nostro figlio mentre guardiamo la tv e mettiamo like su istagram, finchè aspettiamo che cuocia la pasta. Siamo troppo distratti, troppo connessi sempre e con tutto. Abbiamo bisogno di ridare valore al tempo.

La vacanza senza il Wifi è per me è la vacanza ideale, quella in cui faccio cose diverse dal solito, quella in cui mi dedico alle persone che amo e, soprattutto, quella in cui scopro aspetti di me che non conoscevo.

Disconnettiamoci, non perchè è di moda, ma perchè siamo noi a volerlo. E immaginate, quando ritorneremo a casa quante foto e racconti potremmo condividere!

 

vacanza senza il wifi copia

 

post scritto in collaborazione con @momondo #admomondo #owtravelers

 

 

 

 

11 Replies to “In vacanza senza il wifi? I migliori posti per disintossicarsi”

  1. Giusto ieri ho chiesto a mio figlio di ritorno dall’ufficio in cui sta facendo lo stage di fare una commissione per me e mi ha risposto che non poteva perchè aveva il cellulare al 10%. Non era una scusa perchè è tornato a casa, ha caricato il cellulare ed è uscito a farla. Perchè l’ho raccontato? perchè leggere il tuo post è stato davvero un segno. Ecco, noi non siamo più capaci di stare senza cellulare. E probabilmente mete così “isolate” sarebbero molto complicate da vivere serenamente. Ed è un peccato. Fa riflettere.

  2. Secondo me è importante scrivere post di riflessione come questi, perché ormai diamo troppe cose per scontate. Oggi mi sono resa conto, dopo ore, di avere abbandonato il cellulare. Ero in compagnia di mio fratello, abbiamo parlato, mangiato, bevuto il caffè e non ci ho proprio pensato. Sono stata contenta perché non ho dovuto imporlo a me stessa come in passato, è accaduto naturalmente di fare digital detox. 🙂

    1. Grazie Sara, in effetti è da un po’ che ci pensavo. Sei una grande… Quando di sta davvero bene il cellulare non.serve

  3. Quando viaggio è spesso per lavoro e ho necessità di una buona connessione. Per questo ho il mio wifi portatile e lo uso spesso. Adoro, però, dimenticarmi che esiste internet quando sono in viaggio di puro piacere. Adoro davvero.

  4. Eheheheh…. sono una di quelle persone che senza il wi-fi si sente persa, eppure in uno dei miei viaggi, durato un paio di mesi, sono riuscita a non collegarmi quasi mai, molto orgogliosa di esserci riuscita! Di questi posti sceglierei probabilmente le Galapagos, che mi affascinano da sempre 🙂

  5. Si, forse faccio parte di questa categoria. Essendo fuoristradista, mi serve solo la traccia, digitale del resto non m’interessa. Devo dirti che anche in Sardegna, è ancora possibile passare giornate senza connessione…. Ma è sempre più raro! Grazie per il tuo articolo e la tua riflessione iniziale. Sempre un piacere leggere i tuoi articoli…

  6. Io per alcune ore del giorno, e soprattutto in vacanza, sono OFF!! Niente storie, niente foto postate nel momento in cui le faccio, niente dirette. Voglio godermi ogni singola avventura, ogni passo, ogni respiro nei luoghi che vado a visitare. A casa ci sarà il tempo di metabolizzare … e postare

  7. Ho fatto vacanze senza WI-FI e sono stata benissimo. Spesso si desidera condividere quello che stiamo facendo in tempo reale ma secondo me bisogna prima di tutto godersi quello che si sta vedendo e solo dopo postare foto e video.

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