La Moschea di Abu Dhabi: la moschea che unisce il mondo

La Moschea di Abu Dhabi: la moschea che unisce il mondo

Abu Dhabi è la Moschea, o meglio, la Grande Moschea dello Sceicco Zayed. Si tratta di una delle più grandi moschee al mondo. La terza per la precisione.

Non ero mai stata in una moschea, così non sapevo proprio cosa aspettarmi e, ad essere sincera, ero un po’ scettica.

Abituata ad animali e foreste, deserti e bush australiano, come potevo essere attratta da un palazzo o un monumento?

Che bello farsi sorprendere. La Moschea di Zayed mi ha veramente stupito.

La Moschea di Abu Dhabi è qualcosa di più, di una “grande moschea”:  è un capolavoro. Un palazzo che ha dell’incredibile, che ti lascia a bocca aperta.

i giardini della moschea di abu dhabi

Esterno della Moschea di Abu Dhabi

E’ anche un micromondo che racconta esattamente gli Emirati Arabi. La loro infinita ricchezza, la loro smania di fare tutto più grande, più alto, più possente. I loro gusti a volte al limite del kitsch. Ma al tempo stesso la capacità di costruire qualcosa che è davvero unico.

E’ bello sapere che lo sceicco Zayed ha voluto questa opera con l’intento di unire culture e credo diversi, antico e moderno, qualcosa che rappresentasse  “l’unione del mondo”.

Ci sono voluti oltre dieci anni per portarla a compimento, è oggi è la Moschea più bella al mondo, un opera davanti alla quale non si può che rimanere in silenzio.

la moschea e i fiori, foto copertina

colonne fiorite alla moschea di abu dhabi

La Moschea di Abu Dhabi

Già prima ancora di atterrare ad Abu Dhabi la Moschea si era fatta viva. Dall’aereo avevo visto una grande macchia bianca, come una foresta di pini bianchi che sembravano sopravvissuti ad un tempesta. Tutt’attorno infatti solo sabbia e sabbia dal color giallo chiaro.

interno del colonnato

All’aeroporto, in attesa delle valigie, si è catapultati in mezzo al luccichio delle immagini che raccontano di questa enorme Moschea. Impossibile non sapere della sua esistenza. Immagini, musica, video e volantini, ogni centimetro dell’aeroporto è tapezzato dal bianco della Moschea. E potevamo non andarci?

lato esterno della moschea

cupole blu e colonnato dorato

L’abbigliamento sbagliato

Appena arrivata alla Moschea, mi sono resa conto che avevo sbagliato abbigliamento: pantaloncini corti e canottiera. Ero da denuncia. Ma nessun problema, hanno pensato a tutto. Se hai ginocchia, spalle e capelli scoperti, vieni indirizzata nei sotterranei.

Mi sono ritrovata in una stanza dove mi hanno dato un occhiata, hanno capito la taglia, e mi hanno consegnato una tunica nera “abaya“, da riconsegnare all’uscita, che ho indossato immediatamente. Appena risalita in superficie, ho iniziato a sudare. Eh, già, non vi ho detto che eravamo a giugno e la temperatura esterna sarà stata 42 gradi.

io e la moschea di abu dhabi

 

 

la moschea di adu dhabi, sottosopra

Come sempre, tutte le cose belle nella vita hanno un costo, e questa volta il costo era “morire dal caldo”.

Abbiamo iniziato ad esplorare la Moschea dalla parte esterna.

La prima cosa che colpisce è il bianco, così brillante da essere accecante. Il muro, gli archi ogni cosa era bianca, perfettamente liscia e candida. E fra un portico e un altro si è attratti dal pavimento. Una superficie in marmo liscia, perfetta, così lucida da riflettere ogni minimo particolare. Sono rimansta incantata da questo gioco di riflessi, gli archi sembravano triplicarsi e non avere mai fine. Ogni porta portava ad una altra porta, un continuo gioco in cui perdersi.

giochi di riflessi sulla moschea diabu dhabi

riflessi di donna alla moschea(1)

 

Sarà forse questo il senso della Moschea? Riflettere se stessi e, nel riflesso, mischiarsi gli uni agli altri, unirsi pur nella diversità.

Mano a mano che camminavo lungo il porticato, ero sempre più attratta da bellissimi fiori che incorniciavano le porte e dai gioielli preziosi che erano incastonati nelle colonne. E poi lui, l’oro, che era protagonista e presente in ogni parte della Moschea, così da renderla ancor più preziosa.

 della corte della moschea

il mosaio di marmo più grande al mondo

Tutto era studiato, tutto era perfettamente integrato, ogni cosa aveva un senso ed era perfetta. Chissà quanti anni hanno impiegato a pensarla, non tanto a costruirla.

Ad un certo punto stavo davvero soffrendo il caldo, così mi sono seduta lungo la fontana orientale e mi sono leggermente tirata su le maniche di questa pesante tunica nera. Non c’era nessuno attorno a me, almeno così credevo. “The wrists can’t be uncovered” (i polsi non possono star scoperti), una voce dietro di me improvvisa, tanto che mi stava venendo un colpo.  Mi giro ed era una guardia, ma da dove è sbucata?! . Anyway, mi sono coperta e ho continuato il giro.

la moschea e i colori del tramonto

entrata della moschea di sera

La Moschea di Abu Dhabi: gli interni

Avevo già gli occhi pieni di bellezza, e non avevo ancora visto l’interno della Moschea. Per accedere, bisogna lasciare le scarpe su un armadietto di legno situato fuori dalla porta principale.

Appena entrati mi è sembrato di essere in paradiso: c’era l’ aria condizionata, non sarei più uscita da li.

L’interno della Moschea è qualcosa di indescrivibile. Un enorme tappeto fa da pavimento. Si tratta del più grande tappeto persiano fatto a mano al mondo, tanto che sapendo questo mi dispiaceva anche camminarci sopra.

il tappeto persiano più grande al mondo

interno della moschea di abu dhabi

Ogni angolo della Moschea colpisce per la sua particolarità. Dagli specchi laterali, ai bellissimi lampadari in cristallo Swarowski, alle colonne in madreperla. Nulla è banale, ogni cosa è costruita con il meglio che esista al mondo.

La prima cosa che mi a colpito è stato il silenzio. In quella stanza enorme c’era tanta gente ma non si sentiva nessun rumore, come se nessuno respirasse. Ognuno procedeva lento, guardava in su, poi guardava in basso la trama del tappeto, e poi ancora i vetri delle finestre dove fiori colorati parevano muoversi. Siamo rimasti immersi nel silenzio della Moschea per più di un ora.

lampadario

Lampadario della moschea

 

Quando siamo usciti mi sembrava di essere sorda, ancora nessun rumore, neppure il vento osava interrompere la quiete.

Il tramonto è blu ad Abu Dhabi

Oramai si stava avvicinando l’ora del tramonto e con essa anche la temperatura iniziava ad essere più clemente.

Mano a mano che il sole si abbassava all’orizzonte, il cielo lo accompagnava diventando giallo e poi arancione sempre più intenso. E la Moschea che fino ad allora era bianca, si stava trasformando in una nuvola blu.

le prime luci alla moschea

E’ incredibile l’effetto delle luci sulle cupole. Al tramonto la corte si trasforma in una immensa piscina, il mosaico di fiori sembra prendere vita con i colori delle luci. All’esterno invece, i riflessi delle colonne sulle piscine laterali, appaiono come lunghe ombre grigio scuro, che un po’ metteno paura.

le piscine di notte

particolare della moschea di abu dhabi

Anche al tramonto la Moschea racconta. Parla della luna, le luci delle piscine, infatti, cambiano di intensità in base alle fasi lunari. E parla della gente, che rimane seduta sui muretti di marmo per ammirare le ombre, i riflessi, le luci e il silenzio.

le cupole blu della moschea di abu dhabi

scorcio di sera della moschea di abu dhabi

Abbiamo bisogno di cose belle

Sono le nove di sera, il caldo ci ha dato tregua, ora è tempo di soddisfare la pancia…

Vicino alla Moschea si trova un centro commerciale, che tanto mi ricorda Dubai, dove troviamo di tutto un po’ fra negozi di marca e negozi locali. Ma soprattutto troviamo qualche ristorante dove mangiare qualcosa.

Il bello ad Abu Dhabi, così come a Dubai, è che si trova da mangiare a qualsiasi ora e di qualsiasi genere. Potremmo dire che non solo la Moschea unisce il mondo, ma anche i centri commerciali.

Abu Dhabi è molto meno turistica di Dubai, a parte la Moschea non c’è poi tanto altro da vedere. Ma abbiamo trovato un mare meravigliosamente azzurro, sabbia bianca e acqua limpida. Poca gente e hotel da mille e una notte.

le colonne della moschea di abu dhabi

Abu Dahbi può essere una meta ideale per un viaggio negli Emirati Arabi, oltre che della Moschea anche della vicina Dubai, con i suoi grattacieli e i souk della città vecchia, oltre che un passaggio nel deserto. Un viaggio alternativo.

Un viaggio che mi sono divertita a fare e che rifarei ancora, perchè davanti alla bellezza non ci si stanca mai. E di cose belle ne abbiamo sempre bisogno.

Credo davvero che la Moschea unisca il mondo. Unisce senza obbligare nessuno, unisce semplicemente perchè parla del mondo. Ognuno qui può riconoscere qualcosa del uso paese, dal marmo italiano, a quello macedone o cinese. Il tappeto iraniano fatto con lana neo zelandese. Cristalli della Germania e colonne in madreperla indiana. Un mondo di culture, un mondo di eccellenze racchiuse in questo luogo.

riflessi della moschea di abu dhabi sul marmo

riflessi nella mosche diabu dhabi

La Moschea non solo unisce il mondo, ma fa capire come dall’insieme di menti diverse, stili  diversi e religioni diverse può nascere qualcosa di speciale, quel bello che rende unico questo nostro pianeta.

la corte alla sera

 

Alcune informazioni pratiche per la Moschea di Abu Dhabi

Entrata alla Moschea

 📌Entrare alla moschea non costa nulla;

 📌Per entrare, si passa per i raggi X, come in aeroporto, uomini da una parte e donne dall’altra;

 📌Per accedere alla Moschea bisogna togliersi le scarpe e riporle negli appositi armadietti situati davanti alle porte di entrata. Si possono tenere i calzini;

 📌C’è in codice di abbigliamento da rispettare, soprattutto per le donne: capelli e testa coperti, così come spalle e gambe. Viene fornita gratuitamente una tunica nera con cappuccio, da riconsegnare all’uscita (bisogna consegnare un documento di identità). Per gli uomini basta avere una maglietta e pantaloni lunghi. Trovate tutte le info sul sito ufficiale.

 📌Orari di apertura: la grande Moschea di Zayed è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00, tranne il venerdì mattina che è chiusa (riapre alle 16.3). Durante il Ramadan la moschea è aperta fino alle 14.00.

tomba dello sceicco

Altre informazioni su Abu Dhabi

 📌Come raggiungere la Moschea?

Se si è ad Abu Dhabi, è sufficiente utilizzare i taxi, costano poco e sono veloci.

Se si è a Dubai, si può raggiungere Abu Dhabi noleggiando un auto (dista circa 1 ora di strada) oppure partecipando ad un tour in giornata o prendendo un taxi (costo circa 100 euro in due persone). Un alternativa più economica è il bus E102 che in due ore porta alla stazione dei bus di Abu Dhabi (circa 7 euro).

📌Cosa vedere ad Abu Dhabi, oltre alla Moschea:

  • il viale principale, le Corniche, da cui i può vedere lo skyline di Abu Dhabi e l’avveniristico ponte voluto dallo sceicco, a forma di dune;
  • Emirates Palace, l’hotel di lusso di Abu Dhabi, aperto anche a chi non pernotta. Per vivere una giornata da re o regine, basta anche solo fare un salto ai bagni per rendersi conto dell’opulenza che lo contraddistingue;
  • Central Market, che si trova all’interno del principale centro commericale, il World Trade Center;
  • Heritage Village, rievocazione di un villaggio storico prima della scoperta del petrolio;
  • Ferrari World, un parco dedicato a chi ama la Formual 1 e in particolare il Cavallino di Maranello. Prezzo per entrare circa 70 euro. E’ un parco a tema, con montagne russe e tutto ciò che è “velocità”.

 

la moschea dall esterno

 

24 Replies to “La Moschea di Abu Dhabi: la moschea che unisce il mondo”

  1. Bellissima la grande moschea, la ricordo con una meraviglia enorme quando mi si è parata davanti e mano a mano che mi addentravo nel suo bianco abbagliante. Ma devo dire che le tue foto sono davvero straordinarie, complimenti, rendono proprio l’anima di quel luogo.

    1. grazie mille Valeria, purtroppo nel blog non posso caricarle alta qualità, spero diano comunque un idea

  2. Meravigliosa!!! Le immagini sembrano quelle delle favole “Le mille e una notte” che mi hanno fatto tanto sognare da bambina! Ho sorriso quando ho letto la parte dell’abbigliamento anche a me capita spesso di non avere l’abito adatto per entrare nei luoghi sacri, infatti, cerco sempre di portare con me almeno un foulard per coprire le spalle ma temo che lì non sarebbe bastato comunque! 🙂

    1. hai ragione, devo portarmelo anche io . Cmq in questo caso è stato facile, loro avevano già tutto

  3. Quanto mi affascina questa moschea! Spero, infatti, di riuscire ad inserire Abu Dhabi in un itinerario di viaggio verso l’Asia così da vederla 🙂

    1. Certo Viola, secondo me non fai fatica ad inserirla, Abu Dhabi è sulla rotto per l’Asia, e bastano due notti.

  4. Quando sono stata ad Abu Dhabi la moschea era in fase di costruzione. Trovo che sia meravigliosa soprattutto quel gioco di riflessi degli archi e le luci blu. Una meraviglia che dovrebbe celebrare la grandezza di Dio (quello che è di tutti) e la pace tra gli uomini.

    1. davvero Antonella, è un simobolo di unione e pace, un simbolo meraviglioso. Non hai voglia di ritornare per vederla?

  5. La bellezza della Moschea e’ assolutamente disarmante. Sia cgli interni che gli esterni lasciano senza fiato. Pensa che io l’ho vista solo attraverso il tuo racconto e le tue foto, immagino cosa sia vederla dal vivo. Soprattutto pero’ colpisce il suo significa. Credo che sia proprio questo a renderla ancora piu’ stupefacente e meravigliosa. Unirsi perche’ infondo la diversita’ non esiste se non siamo noi a crearla!

    1. Davvero Simo, è una bellezza unica, e soprattutto il motivo che ha portato alla sua costruzione

    1. grazie mille Noemi, è la Moschea che è davvero unica. Se ci vai per fine anno trovi la temperatura ideale

  6. Questa moschea, quando l’ho vista qualche anno fa, mi ha lasciato a bocca aperta. Non chiedermi come, non ne avevo mai visto fotografie o video. Sono arrivata e sono rimasta stupefatta.

  7. Non dimenticherò mai la bellezza solenne di questa moschea che si staglia nella notte di Abu Dhabi: è uno dei ricordi di viaggio più intensi. Mi emoziona anche il suo messaggio perché veicola qualcosa in cui credo profondamente. Grazie per averlo trasmesso, ne abbiamo tanto bisogno di questi tempi.

    1. grazie a te Sara, credo fortemente che il mondo in questo momento ha bisogno di unione e non di “distacco”.

  8. Io ho visto poche moschee monumentali e tutte sono state capaci di sorprendermi. Mi piace molto vedere i luoghi di culto di altre religioni. Cerco sempre il modo di “leggere” la devozione diversa da quella cattolica. Mi piace molto.

    1. Per me invece questa è stata la prima vera moschea monumentale, e ne sono rimasta affascinata, al di la della bellezza anche dal silenzio inusuale e dalla pace che si respirava

  9. È spettacolare! L’ho vista l’anno scorso e me ne sono innamorata. A fine aprile non c’erano 42° ma uscire dalla moschea intorno all’ora di pranzo è stata dura .. 38°.. Gentilissimo il personale al metal-detector quando abbiamo restituito la tunica che ha dato dell’acqua fresca ai bimbi

    1. Già davvero, unica, incredibile. Mi sa che le temperature sono alte da aprile a novembre. Ci si salva a dicembre e gennaio

  10. Questa moschea è davvero di una bellezza incredibile!Purtroppo quando siamo stati a Dubai per problemi di tempo non siamo riusciti ad andarci.

    1. Già Claudia, anche io quando ero a Dubai non ho avuto il tempo, così ci sono andata apposta e ne sono stata davvero felice

  11. Sono incantata da tanta magnificenza e accecata da tanto splendore! Ode al sultano! Ha creato la perfezione … non ho parole guarda, se non che le tue foto ne esaltano ancora di più i preziosi dettagli

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