Utah e Monument Valley – i parchi dell’ovest USA

Utah e Monument Valley – i parchi dell’ovest USA

Il secondo stato che abbiamo esplorato (dopo il Nevada) , nel nostro viaggio alla ricerca del “selvaggio far-west”, è stato lo Utah – lo stato dal color rosso fuoco.

Lo Utah è un continuo di paesaggi surreali, mozzafiato, dai colori incredibili. Qui si trova una delle meraviglie della natura, uno scenario famoso, perchè qui hanno ambientato tantissimi film western, la Monument Valley.

Ma lo Utah non è solo la Monument Valley, è anche altro. Si passa dalle montagne innevate di Salt Lake City, alle guglie rosa del Bryce Canyon, fino ai villaggi Mormoni come Rockland Ranch

Scopriamo assieme lo Utah con i suoi paesaggi fatti di profondi canyon e distese di deserti ondulati.

Monument Valley, all'arrivo

Siamo partiti da Las Vegas e siamo andati in direzione est, alla scoperta di una delle zone più remote dello Utah, la terra dei canyon. Qui infatti il fiume Colorado ha scavato negli anni delle gole profonde, archi di roccia naturale e strane formazioni rocciose. Questo territorio è così impervio che è stata l’ultima regione degli U.S.A. ad essere mappata, tanto per rendere l’idea.

Il primo parco che incontriamo è lo Zion National Park.

Fortunatamente avevamo un fuoristrada, il percorso che porta all’entrata dello Zion è sterrato e ci troviamo a guidare fra rocce liscie e sassi così appuntiti che ci muoviamo come delle tartarughe.

Arriviamo al centro visitatori dove raccogliamo un po’ di materiale (che sarà parte della quintalata di carta che porto a casa come ricordo) e alcune mappe con i percorsi a piedi. Sarà che era mattino presto, ma nel parcheggio troviamo una sola auto.

Monument Valley, Zion National Park

Da li ci incamminiamo fra roccie dalle forme più strane, color bianco, rosa e rosso. Sembrano come una torta a strati. Sono rocce enormi, imponenti, così particolari che è bello anche solo sedersi e rimanere a guardarle senza fiatare. Mi diverto a fotografarle ma soprattutto a guardarle, ognuna di esse mi ricorda qualcosa: vedo il profilo di un uomo dal naso grosso, un uccello e un ippopotamo gigante. Magari uno psicologo direbbe che ho delle “turbe mentali” ah ah ah.

monument valley 3 scorcio

 

Ma la cosa che più mi colpisce è la sensazione di forza, come se queste strane rocce emanassero una energia particolare.

Monument Valley, Zion National Park guglie

Rimaniamo nel mezzo di queste incredibili rocce per alcune ore, inizia a fare caldo e abbiamo ancora tanto da vedere.

Riprendiamo l’auto per risalire lo Utah e visitare il Parco Nazionale di Canyonlands con i suoi archi di roccia naturali.

Ma, appena saliamo in auto, Frank mi dice che c’è qualcosa che non va. Scendiamo e vediamo una ruota sgonfia e bucata. E ora che si fa? Li attorno non ci sono paesi, nè tanto meno officine.

Monument Valley , lungo la strada

Decidiamo di fermarci lungo la strada principale, sperando che passi qualcuno. Nel frattempo proviamo a cambiare la gomma. Prendiamo il cric, e la ruota di scorta. Oramai è mezzogiorno e fa un caldo atroce, fra l’altro non abbiamo alcun riparo dal sole.

Io tolgo i bulloni della ruota, mentre Frank tenta di far funzionare il cric, ma ci accorgiamo che manca un pezzo. Allora Frank si inventa di prendere un sasso (li di sassi ce n’erano in abbondanza) per fare da leva e tira e tira finchè riusciamo sollevare l’auto. Cambiare la ruota di un fuoristrada, impolverato e sotto un sole cocente, credetemi, non è stato affatto semplice.

Monument Valley, furistrada bucato

Proprio quando avevamo finito, si ferma un signore chiedendoci se avevamo bisogno di aiuto… uffa, poteva mica passare prima?

Anyway, ce la siamo cavata. Purtroppo è troppo tardi per procedere fino al Canyonlands e dovevamo anche sistemare la gomma, non potevamo procedere con il “ruotino”. Arriviamo così a Page, dove troviamo un KMart che, nel giro di mezz’ora, ci cambia la gomma per 10$. Quanto è efficiente l’America!

Pernottiamo a Page (Arizona), pronti a rientrare nello Utah l’indomani.

Oggi visitiamo il Bryce Canyon

Il Bryce Canyon fa parte del Grand Staircase Escalante National Monument, un parco molto essenziale, volutamente lasciato naturale, proprio per poter vivere al meglio la natura remota di questo fantasioso parco.

Monument Valley, Brice Canyon

Il parco è ricco di guglie e pinnacoli, bianchi e rosa, sopra i quali si trovano formazioni rocciose chiamate “hoodoo“. Le strade che portano al parco sono tutte sterrate, questa volta evitiamo di percorrerle tutte, onde evitare altra “foratura”, così ci gustiamo il parco camminando lungo i sentieri che si snodano fra i pinnacoli colorati di rosa. Scopriamo al centro visitatori che è possibile noleggiare un mulo per attraversare il parco.

Monument Valley, Brice Canyon io e rocce

Non ci lasciamo sfuggire l’occasione di una “camminata a dorso di mulo“, esperienza che consiglio, divertente e soprattutto rilassante… il mulo va piano piano, e ci lascia tutto il tempo per ammirare queste strane guglie. Il mulo ci porta, si perchè fa quello che vuole, fino ad Ispiration Point, da dove si ha una incredibile vista del parco dall’alto. Ma arrivati in cima, chi scende? Il mulo ha deciso di portarci li e dopo tre minuti decide anche di andarsene, così mi scordo di fare foto, sono troppo intenta a non cadere.

Monument Valley, Brice Canyon rocce

Trascorriamo una notte meravigliosa, sotto il cielo terso e stellato al Bryce Canyon Lodge. Le camere non sono moderne, sono molto spartane, di legno e con un caratteristico caminetto. Nel lodge troviamo alcune foto e racconti su Butch Cassidy, il famoso rapinatore di treni (io ricordo ancora il film con lo splendido Robert Redford) che, a quanto scrivono, si è nascosto in questo canyon dopo una delle sue numerose rapine. Chissà perchè, ma questa cosa mi rende il Bryce Canyon ancora più affascinante.

Monument Valley , paesaggi sconfinati

Monument Valley

Finalmente oggi andremo alla scoperta della Monument Valley. Dal Brice Canyon ci vogliono circa 5 ore per arrivare alla Monument Valley. Facciamo sosta a Page, anche per fare un controllo alle gomme, e poi dritti fino al Goulding’s Lodge, che sarà la nostra base per visitare questo straordinario posto.

La strada che porta alla Monument Valley è ben tenuta, corre in mezzo a ampie distese color rosso dove non vi è nulla. La strada è dritta, dritta, impossibile perdersi. Mancano pochi chilometri alla Monument Valley, ma non vediamo ancora nulla. Eccolo, il cartello che segna, a destra, “Monument Valley”. La prendiamo, trattengo il fiato tanto sono emozionata, ma ancora nulla.

Monument Valley,vastita

E dopo alcuni chilometri di strada nera come la pece, arriviamo.

Come se qualcuno avesse acceso la luce: mi trovo davanti ad un quadro magnifico. Una valle rossa, enormi, imponenti guglie rosso fuoco che si stagliano su un cielo così azzurro da sembrare finto. Nella mia testa una sensazione di “questo paesaggio l’ho già visto”, si perchè è esattamente quello che ricordo dai tanti film che qui sono stati ambientati.

Monument Valley,vastita enorme

La strada che porta verso la Monument Valley è leggermente in discesa, così, che percorrendola, sembra quasi di “cadere” dentro questa valle color sangue. Impossibile raccontarvi la sensazione, forse solo attraverso le fotografie riesco a narrarvelo. A dire il vero lo immaginavo ancora più ampio, immaginavo una valle infinita. Invece la Monument Valley non lo è, è una piccola porzione, un concentrato di un paesaggio unico che, con le ore, regala viste spettacolari.

Al Centro Visitatori raccogliamo informazioni, scopriamo che c’è un percorso a piedi di 6 km e che è possibile fare una escursione a cavallo.

Monument Valley, camminando per la valle

monument valley nuvola

Decidiamo di fare dapprima il giro a piedi, è il  Wildcat Trail. Il percorso è entusiasmante, non è difficile, se non la parte finale che è in salita ed in mezzo alla sabbia. Ma è una cosa incredibile camminare nel deserto rosso, vedere da vicino queste formazioni rocciose e sentirsi piccoli piccoli.

Riprendiamo la macchina alla ricerca dei centri dove prenotare l’escursione a cavallo. Si, lo so, è un modo forse molto turistico di vedere la Monument Valley, ma è divertente e unico nel suo genere.

Monument Valley, a cavallo per zone desolate

Lungo la strada principale, la Scenic Road, troviamo il Dineh Trailriders, adatto anche a chi è “impedito” come noi.  Potevo fare l’escursione a cavallo senza il cappello da cawboy? Eh no, ci voleva, così lo chiedo al maneggio che me lo presta, giusto il tempo della “cavalcata”.

Il giro a cavallo è una esperienza da fare, se pur un po’ costosa,

perchè con la guida si riesce ad andare in zone del parco non aperte al pubblico. Siamo solo noi due, più la guida, un indiano navajo, che ci racconta ad ogni centimetro di sabbia come vivevano i Navajo, come rispettassero le rocce, e come si sono adattati al mondo occidentale. Lui e la sua tribù vivono li, la Monument Valley è infatti una riserva Navajo e sono loro a gestire tutto.

Monument Valley, a cavallo

La guida ci racconta di come loro credano nella reincarnazione, per loro non è affatto assurdo pensare che l’uomo si possa trasformare in coyote o lupo, perchè secondo la loro tradizione noi siamo fatti di una parte fissa, che è il corpo ed una parte libera, che è l’anima. Ed è prorpio l’anima di un uomo che può essere ora su un animale ora su un oggetto. Ecco perchè ogni cosa e ogni animale sono rispettati.

L’escursione dura tre ore e il culmine del giro arriva verso le cinque, quando il sole inizia a tramontare, le ombre lunghe delle guglie ormai diventate buie, si intrecciano fra di loro e sormontano le nostre ombre. E’ magica l’atmosfera.

Monument Valley, a cavallo verso sera

La guida navajo smette di parlare, solo il lieve suono del vento fra le rocce, delicato, come un timido saluto al giorno. Nel frattempo anche la luna, esitante appare, colorando di blu la vetta delle montagne. L’escursione a cavallo è stata una emozione incredibile, nessuna parola se non che “è da fare”. Scendiamo da cavallo e ora, solo ora, capisco il camminare claudicante di John Wayne!.  Ci metto un po’ a rimettere le ginocchia dritte.

Monument Valley , ombre lunhge

Il giorno dopo ritorniamo alla Monument Valley,

stavolta per seguire il percorso con il nostro fuoristrada, di circa 30 chilometri, che si intrufola fra le guglie, le montagne. Ogni tanto ci fermiamo nelle baie per scattare qualche foto. Ad ogni angolo della Monument Valley vediamo scorci diversi.

Monument Valley, in tutto il suo splendore

La Monument Valley è definitivamente uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita. E con la Monument Valley abbiamo terminato la nostra esperienza nello Utah. Uno stato che ci ha lasciati a bocca aperta.

Quello che mi ha colpito di più è la quantità di formazioni rocciose, dai tenui pinnacoli del Bryce Canyuon fino al rosso fuoco delle guglie della Monument Valley. Lo Utah è uno Stato un po’ meno noto della famosa Arizona, ma lo spettacolo dei raggi del sole fra le rocce, il rosso che si trasforma in viola fino a colorare di blu intenso le montagne… tutto è un caleidoscopio incredibile. Le emozioni non hanno parole, colpiscono direttamente l’anima.

Monument Valley e il cielo blu

Alcune informazioni pratiche sui parchi

Monument Valley

Orari Visitor Center : alta stagione (1/5-30/9) 6:00am – 8:00pm, 7 Days a week bassa stagione (1/10-30/4) 8:00am – 5:00pm, 7 Days a week Costi entrata:

  • $10.00 per persona (sotto i 9 anni, gratis)
  • $20.00 per veicolo (fino max 4 persone)

Costo per l’escursione a cavallo: 3 ore circa 120$ a persona

Bryce Canyon

Costi entrata: $30 per veicolo o 15$ per persona se si entra a piedi ci sono alcuni giorni con entrata gratuita, verificare la pagina ufficiale su NPS.go. Aperto 24/24 tutti i giorni dell’anno

Zion National Park

Costi entrata: $30 per veicolo o 15$ per persona se si entra a piedi. Aperto 24/24 tutti i giorni dell’anno

Monument Valley all'imbrunire

Da qui procediamo verso l’Arizona, il cuore del nostro viaggio nei parchi dell’ovest.

Se volete approfondire il viaggio, trovate l‘itinerario qui.

E voi, conoscevate questa Wild America?

Monument Valley, cassette postali

17 Replies to “Utah e Monument Valley – i parchi dell’ovest USA”

  1. con queste foto ci hai fatto sognare, un’esperienza invidiabile, assolutamente da fare almeno una volta nella vita e non limitarsi a visitarlo attraverso uno schermo 🙂

  2. Bellissimo articolo! Me lo sono letto tutto d’un fiato e me lo salvo perché stavo organizzando il viaggio per questo agosto poi le temperature e i prezzi altissimi di questo mese malefico mi hanno scoraggiata ma l’anno prossimo voglio farlo assolutamente, in un periodo migliore!

  3. Sono scenari da film proprio! Purtroppo quando feci la California on the road riuscii a vedere solo il Grand Canyon a causa della neve! Spero di tornare presto e di poter visitare anche io tutti questi parchi da sogno!

  4. Sono assolutamente estasiata dalle vostre foto, spettacolari davvero! Lo Zion National Park era uno dei parchi che avevamo inserito in un ipotetico itinerario ma devo ammettere che per poterli vedere tutti – quelli sulla cosiddetta costa ovest – ci vorrebbe almeno un mese! Grazie per le info, tutte molto utili. Immagino che in estate sia un caldo a dir poco torrido, voi siete andati nel mese di settembre vero?

    1. Si si, in settembre dopo il 20 e il tempo era perfetto. Zion e Bryce unici… Beh tutti belli, amo questa zona degli USA

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