Praga – mini guida per perdersi nella città dai cento camini

Praga – mini guida per perdersi nella città dai cento camini

Praga, la città magica, la città d’oro, il sogno di pietra…

Ci sono mille modi per chiamare questa meravigliosa città, quello che io preferisco è la città in cui viaggiare significa perdersi.

L’ultimo giorno del nostro viaggio a Praga ci siamo seduti su una panchina lungo il fiume Moldava. 

Mentre Frank era occupato a mangiarsi un mega hot-dog, vicino a me si siede un signore anziano. Aveva un bastone di legno tutto intagliato e si divertiva a dar da mangiare ai gabbiani. Ad un tratto si gira verso di me e mi chiede “quante volte vi siete persi a Praga“? Io lì per lì non capisco, allora mi ripete “siete turisti, giusto. Quante volte vi siete persi a Praga“? Gli rispondo, tantissime volte, più di quelle che ci stanno su una mano. Lui allora sorride e aggiunge “allora vuol dire che la conoscete molto bene!”. Si alza e se ne va. Solo in aereo, ripensando al viaggio, capisco cosa voleva dire il vecchio signore.

La sintesi del mio viaggio a Praga è proprio questo: viaggiare a Praga vuol dire perdersi. Fra vicoli, ponti, palazzi, comignoli bianchi e trdel, per conoscerla a fondo non c’è modo migliore che perdersi.

Rispetto a Dubai o New York, dove le vie sono parallele ed il centro città è ordinato, Praga è un insieme disordinato di strade e vie. Guardandola dall’alto sembra come un immenso labirinto dai tetti rossi. Non c’è un senso, non c’è una via principale dove confluiscono vie secondarie. Ogni via interseca un altra, e un altra ancora, così che, presa una via, ci si ritrova in tutt’altra parte. Ed è proprio questo il fascino di questa città, ognuno la sperimenta in un modo diverso, ognuno percorre vie diverse e alla fine tutti ne rimangono incantati.

Praga, palazzi dall'alto della torre

In realtà c’è una via principale, la via che porta dalla città vecchia fino alla città piccola, attraversando ponte Carlo.

Per capire qual’è basta seguire il flusso di turisti, una marea di gente che va tutta nello stesso senso. Praga può essere visitata seguendo il fiume di gente, oppure percorrendo le vie laterali, quelle dove non si incrocia più la folla di turisti, e si cammina guardando ogni tanto in alto, alla ricerca delle guglie di Santa Maria.

Per questo motivo non voglio raccontarvi giorno per giorno il nostro viaggio a Praga, vorrei che anche voi poteste perdervi e avere così il vostro bellissimo e personale ricordo di questa città dove leggende e magie scompigliano i piani.

Praga è una città speciale, in ogni periodo dell’anno. Ma durante l’inverno diventa ancor più attraente: i rumori sono attutiti, i colori brillano e le luci dei locali appaiono sbiadite. Il freddo rende l’aria frizzante, così che, anche una semplice camminata lungo il fiume, diventa una suggestione.

Praga, chiesa di san vito e castello

 

Il blu grigio del cielo invernale invece di rattristare, faceva brillare i palazzi, con la loro tavolozza di colori, ed esaltava i comignoli bianchi. Già, mi sono resa conto che a Praga ci sono centinaia di comignoli e che tutti sono bianchi. Apparivano come tanti Babbi Natale in attesa di scendere giù dal camino, e con il fumo che fuoriusciva, sembravano cantare. Praga a dicembre è una magia, un labirinto di immagini e misteri. Lungo le vie l’aria è intrisa di musica e profumi: artisti di strada da una parte e il dolce richiamo dei trdelnik dall’altra.

Praga, dall'alto del colle dei castelli

Praga e i suoi comignoli bianchi

Se dovessi raccontare Praga in tre parole direi: camini bianchi, palazzi colorati e, naturalmente, trdelnik.

Siamo rimasti a Praga quattro giorni, tempo sufficiente per godersela piano piano. Anche perchè faceva freddo e di conseguenza i movimenti erano lenti. 😉

Si può visitare Praga in vari modi: prendendo il tram o la metro, che arrivano ovunque oppure camminando. Noi abbiamo scelto di girarla a piedi e lo consiglio caldamente. A piedi si vedono le vie che si fanno strada a fatica fra i muri spessi, si sentono le voci della gente che animano palazzi antichi e si sentono i profumi di questa magica città.

Vi lascio la mia piantina, non per seguire l’itinerario (ricordatevi di perdervi !), ma per avere un idea di dove si trovano le zone principali, che ho riportato in italiano. Il primo problema infatti è che le piantine degli alberghi (google maps incluso) riportano i nomi in ceco, quindi hai voglia di capire che Pražský hrad è il Castello, giusto?

Per chi avesse fretta, utilizzando il tram o la metro, i tempi si dimezzano, Praga la si può visitare anche in un week end.

Praga, itinerario a piedi

 

Dove perdersi a Praga? Ecco la mia lista dei posti preferiti

Malà Strana o Città Piccola

Malà Strana significa “città piccola”, per me solo questa merita un viaggio a Praga. Ogni angolo di questo quartiere è una sorpresa. Dai vicoli colorati fino ai ridenti palazzi lungo la via Nerudova, che da qui risale fino al Castello.

Praga, citta piccola dal fiume

Il Castello di Praga, Pražský hrad, è una costruzione imponente, bellissima, posta sul colle (ce ne sono nove di colli a Praga). Un intero giorno è necessario per visitare tutto il castello, dalle sale fino ai giardini. Non a caso è il Castello più grande al mondo! Il biglietto di ingresso costa 12 euro circa. Ma se non si ha tempo, è un incanto guardarlo anche solo dall’esterno.

Praga, dalla finestra della torre di ponte Carlo

Un altra zona della città piccola molto affascinante è il Vicolo d’Oro. Quando ho letto la leggenda di questo vicolo, il modo in cui guardavo tutte quelle case dai muri colorati era cambiato. Non erano semplicemente delle belle case, ma sembravano raccontare la storia di scoperte, di ore passate davanti ad alambicchi di vetro, di nubi colorate che racchiudevano segreti.

La leggenda racconta infatti che in queste case un gruppo di alchimisti, incaricati da Rodolfo II, cercavano una via per tramutare il ferro in oro, attraverso numerosi esperimenti e la ricerca della misteriosa pietra filosofale… ma nonostante tutto l’accanimento del re, non si arrivò mai ad un risultato.

Praga, via della città piccola

La cosa che mi è piaciuta di più della città piccola è stato il cambio della Guardia.

Ore 12.00, davanti la Porta di Mattia, tutti in attesa di questo evento. Gente ovunque, genitori con piccoli al seguito che spingono per essere in prima fila, anziani che con il bastone di legno si fanno strada… divertente vedere i comportamenti delle persone in questi frangenti. Anyway, anche io, con macchina fotografica al collo, mi faccio avanti. Sarà stato per il mio obiettivo professionale o le mie guance rosse congelate dal freddo, fatto sta che la gente mi aveva lasciato passare. In molti hanno guardato l’evento attraverso il mio video!

Al ritmo di fanfare, trombe e tamburi, le guardie si spostano, seguendo un disegno preciso. E’ affascinante vederli in divisa con le faccie serie, muoversi come delle marionette e ogni tanto incrociare i loro occhi. A volte sembrano anche sorridere di nascosto! Dopo mezz’ora le mie gambe erano diventate un pezzo di ghiaccio, è il momento di un buon trdelnìk.

Praga, cambio della guardia

Qui, nella piazza del Castello si trovano le bancherelle che fanno i migliori trdelnìk della città: non perdetevi un trdelnìk al cioccolato, mangiato uno, le energie vi basteranno per tutto il giorno! Per chi invece fosse goloso di salato, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Praga, io e le bancherelle di cibo

Cos’è un trdelnìk o trdel?

E’ il dolce tipico di Praga. Ovvero un cannolo grande di pane dolce e cannella, da mangiare semplicemente così o riempito di cioccolata. Uno dei miei dolci preferiti.

Praga, tipico dolce

 

Soddisfatta la mia vena golosa, abbiamo visitato la bellissima Cattedrale di San Vito, in stile gotico. Qui abbiamo scoperto perchè si dice di una persona irrequieta che ha ” il ballo di San Vito”. Perchè fu proprio San Vito a guarire il figlio di Diocleziano dalla “corea infettiva”, una malattia che provoca movimenti incontrollabili dei muscoli. Interessante, il mondo è un libro aperto!

 

A Malà Strana prendetevi tutto il tempo per percorrere le vie secondarie: ognuna vi sorprenderà per i colori, per gli affreschi  e soprattutto, fermatevi in una delle tante taverne. Gran parte di queste hanno entrate bassissime (attenzione alla testa), e il locale è come un labirinto di stanze e stanzette racchiuse da muri spessi di sasso. Bersi una cioccolata calda qui, è come rinascere!

Praga, antica osteria di citta piccola

Karluv Most  o Ponte Carlo

E’ l’emblema di Praga, unisce la Città Vecchia con Malà Strana. Attraversarlo senza gente è pressochè impossibile. Il momento più bello è al tramonto o di sera, con le luci del Castello all’orizzonte. Una delle cose più intriganti da fare al Ponte Carlo è salire sulle torri che sono poste all’entrata, dalla parte della città vecchia. La salita è gratuita.

Praga, dalla torre come un quadro

Una stretta e alta scala a chiocciola porta fino in cima e da li la vista è meravigliosa. Abbiamo trovato poca gente, perchè quasi tutti attraversano il ponte e non sanno che si può salire! Visita consigliatissima.

Praga, antica osteria di citta piccola

Praga, io sulla torre di ponte carlo

Stare Mesto o Città Vecchia

Altro punto focale di Praga, la città Vecchia. Questa zona può essere visitata in un giorno, così come in tre giorni. Dipende sempre da come e cosa si desidera.

A me è piaciuto percorrere le vie laterali, quelle senza turisti, quelle in cui scopri la Praga vera. E’ qui che si vedono le botteghe artigiane o le piccole librerie.

Attirata da un portone colorato e mal ridotto, sono entrata in una bottega e mi sono ritrovata in mezzo a centinaia e centinaia di libri impolverati. Sembravano libri che volessero raccontare qualcosa, ognuno era sistemato in modo da poter essere preso senza disturbare gli altri. Mi sono persa a leggere i titoli, a sfogliare queste pagine così delicate. Casualmente ho allungato la mano e mi sono ritrovata in mano “The Songlines” di Chatwin, uno dei miei libri preferiti! Praga è proprio magica.

Praga, portone tipico in città piccola

Praga, piccola libreria

Nella città vecchia certamente non si può perdere l’antico Orologio Astronomico (Prazsky Orloj).

Allo scoccare dell’ora esatta l’Orologio di Praga prende vita, ogni ingranaggio si muove, le finestrelle si aprono e gli Apostoli con il Gallo dorato salutano la nuova ora che inizia. L’orologio è un pezzo unico al mondo, tanto che la leggenda racconta che il suo costruttore fu accecato dalle autorità per impedirgli di realizzare altri capolavori simili.

Dieci minuti prima dello scoccare dell’ora la piazza davanti all’Orologio inizia a riempirsi di gente e noi, che eravamo arrivati li giusti in tempo, ci fermiamo con il naso all’insù in attesa dell’evento. E’ stato divertente vedere come, minuto dopo minuto, la gente si ammassasse attorno a noi e poi “ding dong” ecco arrivato il fatidico momento. Tutti a fotografare, riprendere, fare selfie e … dopo quindici secondi, tutto finito. Nemmeno il tempo di capire e di vedere quelle statue, che tutto è tornato al suo posto.

In realtà non mi ha entusiasmato più di tanto, ma se si è li è carino andarlo a vedere, soprattutto interessante conoscere il meccanismo e tutte le leggende attorno a questo orologio unico al mondo.

Praga, io e l'orologio

Curiosità: una leggenda vuole che se non dovesse funzionare, significherebbe disgrazie in arrivo! Per fortuna quella volta tutto andò come doveva.

Una cosa che mi è piaciuta molto, invece, è stato salire dentro la Torre dell’Orologio, percorrere tutti i gradini di legno fino a raggiungere la cima, da dove si ha una vista incredibile della città e delle piazze.

Praga, scale della torre dell orologio

Praga, dall'alto dell'oblo

Conoscere Praga significa passeggiare fra i suoi palazzi.

Nella città vecchia ci sono palazzi di ogni stile, dai palazzi gotici, a quelli rinascimentali, passando per quelli Rococo come il famoso Kisky. Il consiglio è di camminare lungo le vie, perdersi fra le colonne, stordirsi dai raggi di sole che colorano le finestre e rimanere incantati dagli affreschi, come quelli del Palazzo al Minuto. Passeggiando lentamente lungo le stradine si viene immediatamente colpiti dalle altissime guglie della chiesa di Santa Maria, affacciata sulla piccola piazza Tyn, una delle piazze più belle di Praga.

Praga, chiesa fra i palazzi

Non c’è un itinerario preciso secondo me da seguire, perchè ogni piazza, ogni angolo di Praga nasconde un gioiellino. Sono rimasta senza parole nel vedere la magnificenza di questi palazzi, che riscaldavano l’atmosfera con i loro colori pastello. Mi sono divertita a gironzolare un po’ a caso fra le stradine e con la guida in mano, leggevo di storie magiche e leggende riguardante questo e quel palazzo.Praga, piazza, gente e palazzi

 

Ogni via di Praga nasconde una storia o una leggenda.

Per caso ci siamo fermati davanti ad un ristorante, il Kavarca Arco, un po’ più lontano dal centro, e abbiamo scoperto che qui si incontravano Frank Kafka, Oskar Baum e Albert Einstein. Allora ci siamo seduti sulle sedie di legno e paglia di questo anonimo bar e pensavamo “chissà quali ragionamenti facevano fra di loro, o, perchè no, semplicemente si raccontavano storie ridendo, come facciamo tutti noi!”.

Praga, palazzi in città vecchia vicino all orologio

 

Praga è Kafka e Kafka è Praga. In ogni parte della città c’è qualcosa che lo racconta. Dalla casa natale, alla scuola che ha frequentato (Palazzo Kinsky), all’istituto di assicurazione in cui lavorava, al bar dove incontrava gli amici e alle varie case in cui ha abitato negli anni.  La stessa Praga, dai palazzi imponenti, a tratti rigidi, sembra ricordare quell’atteggiamento dispotico e autoritario del padre, che Kafka più volte ha ricordato nei suoi libri. Per chi è appassionato di Kafka, Praga è assolutamente da visitare, passeggiare fra quei palazzi è un po’ come sfogliare i suoi libri!

Praga, particolari di case vicino a ponte carlo

Il Fiume Moldava

Durante il giorno camminare lungo il fiume ti rimette in pace l’anima, ti riconnette con la natura. Sedersi su una delle panchine e rimanere li ad osservare i numerosi gabbiani che si divertono a giocare con l’acqua sul fiume. Ascoltare i numerosi artisti di strada che con chitarra e tromba sembrano riportarti in un altro tempo. E a mezzogiorno, pronti a mangiarsi un mega hot-dog seguito da un trdelník. Qui si può rimanere una intera mattinata a crogiolarsi al sole senza mai annoiarsi.

Praga, panorama da ponte carlo

Proprio lungo il fiume Moldava, andando verso sud, abbiamo  incontrato il palazzo detto Fred & Ginger, ovvero la Casa Danzante. A detta di molti un palazzo imperdibile quando si visita Praga, per me nulla di particolare.

Praga, palazzo danzante

Nove Mesto o Città Nuova

Il quartiere nuovo è la zona più commerciale, ma non aspettatevi una Praga moderna.

Questa zona di Praga è famosa per la piazza Venceslao. Una lunghissima piazza, che in dicembre è piena di bancherelle di Natale, e dove troneggia una grande statua equestre di Venceslao proprio al centro. In fondo alla piazza invece giace, imponente, il Museo Nazionale.

Praga, piazza Venceslao

 

 

Questa piazza è famosa per il senso di ribellione che racconta. E’ qui infatti che nel 1969 un giovane universitario, Jan Palach, si diede fuoco per protestare contro l’invasione di carri armati sovietici, arrivati per impedire alla Primavera di Praga (movimento politico di riforma di allora) di proseguire. Ed è sempre qui che è iniziata la cosiddetta Rivoluzione di Velluto. In sintesi, è su questa piazza che si è fatta la storia di Praga!

Praga, lungo il fiume Moldava

 

Noi ci siamo arrivati da sud, percorrendo stradine anonime, palazzi che un tempo erano signorili e che ora erano appartamenti con terrazzini pieni di cianfrusaglie. Ma anche questa è Praga. E’ interessante vedere anche la Praga della gente normale, quella con le botteghe artigiane, non di souvenir, quelle con i piccoli supermercati e negozi di tovaglie.

Praga, palazzi lungo il fiume

Ritorno alla natura e il castello di Vyšehrad

Da amante del verde e della natura non potevo non raggiungere il Vyšehrad, fra l’altro era proprio davanti al nostro Hotel.

La roccia sul fiume, questo è il significato della parola Vyšehrad, è stato un momento di pace assoluta. Per un giorno ci siamo allontanti dai mercatini di Natale, dalla ressa sul Ponte Carlo e dal caos della città piccola, per restare in silenzio e goderci i raggi di sole su questa graziosa collina. C’è un sentiero che porta fino in cima, dove si trova un maestosa chiesa e i resti della fortezza. E’ uno dei pochi luoghi verdi e silenziosi di Praga. Ogni tanto ho bisogno di rivivere il verde!

Praga, dal castello minore

 

Cosa mi è piaciuto di più di questo luogo? Forse mi sono innamorata della leggenda.

La novella racconta che in questo castello viveva una principessa, Libuse, donna bellissima e saggia e dai poteri straordinari. Un giorno la principessa ebbe una visione: guardando dall’altra parte del fiume disse “vedo laggiù una grande città, la cui gloria verrà raccontata nel mondo dalle stelle“. Diede allora ordine di erigere il Castello, proprio dove un uomo stava costruendo la soglia di una casa (pràh) e fu così che nacque la città di Praga.

Praga, io e la porta della chiesa del castello minore

Leggenda o meno, dal colle sul fiume si ha una veduta di Praga inconsueta e che guarda dritta dritta la Piccola Città.

Praga, tramonto sul Moldavo

Praga, dal ponte carlo lato nord


Questa è stata la mia visita di Praga durante il periodo pre-natalizio.

Non dimenticherò mai il sapore dolce e frizzante dei trdelník, il profumo di cannella lungo le vie della città vecchia e i colori delle facciate barocche dei numerosi palazzi. Praga è un piccolo gioiello, accarezzato dal fiume Moldava e riscaldato dai tanti comignoli bianchi, che fanno di Praga la città dei cento camini, la città dove ogni casa è una leggenda e dove è bello perdersi fra le sue vie.

Il mio consiglio: camminate, perdetevi fra i palazzi, le botteghe e le osterie di Praga.

Non seguite i consigli di “cosa vedere a Praga”… perchè la risposta migliore a questa domanda è: ” Praga”.

Praga, di notte con le luci sul fiume

Questa città non è tanto grande, la si può visitare in un week end o in una settimana, sta un po’ ai vostri gusti rallentare davanti alla prima bottega di vetri o piuttosto davanti ad una vecchia libreria. Fermarsi a leggere la storia di quel monumento o la leggenda di quel palazzo.

Praga evoca a se storie di magie e principesse, storie che rendono Praga una città avvolta nelle parole. Ogni muro, ogni vicolo sembra aggrapparsi, tenerti stretto come per non farti andare via, ti strega per poi lasciarti l’anima intrisa di sogni.

Praga è la città di ognuno di noi, sarà diversa la mia Praga dalla vostra, ma sarà sempre, indiscutibilmente, un angolo di mondo che merita un po’ del nostro tempo.

Praga, riflessi acqua

 

 

 

60 Replies to “Praga – mini guida per perdersi nella città dai cento camini”

  1. Sto ancora decidendo il viaggio in una capitale europea che farò per festeggiare il mio 26 anniversario e sto pensando proprio a Praga. Il tuo post e le foto mi stanno convincendo che si tratta della scelta giusta.

  2. Già dal titolo…mini guida…per perdersi… è tutto un programma! Ma mi è piaciuto moltissimo, perchè è proprio questo il bello nel visitare le città… Sì, sapere cosa c’è da vedere e fare…ma quanto è bello anche sapersi ‘perdere’ tra le strade, i vicoli, dietro gli angoli? Utilissima e davvero completa, questa guida per Praga! Complimenti!

  3. Ci sono stata anch’io in inverno, però era marzo e non c’era nulla di natalizio, solo un grande freddo. Ho amato tantissimo Praga a condivido il tuo pensiero quando dici di non seguire le guide con “cosa vedere a” perchè il bello di questa città è proprio il perdersi tra le vie, senza meta.

  4. Tutto molto interessante. Non sono mai stata a Praga e sinceramente non l’avevo mai presa in considerazione. Sinceramente dopo aver visto le tue foto e letto il tuo post mi sono dovuta ricredere

  5. Leggere il tuo racconto è stato interessante perché anch’io ho visitato Praga, in estate ma comunque non con il caldo, i comignoli bianchi non li avevo affatto notati ma invece i suoi tetti rossi si, concordo con te e il signore della panchina che è bello perdersi lì

  6. Praga è la mia cittá preferita in Europa, un luogo dell’anima. E mi vengono in mente tanti angolini diversi he coincidono perfettamente xon lalei tua idea di perderai per trovare lo spirito del luogo. Così si può tornare 100 volte e trovarla sempre splendida e piena di sorprese.

  7. Io non ci sono mai stata, però vorrei proprio avere tempo di andarci ma sicuramente anch’io passerei le ore a gironzolare per negozi e stradine.

  8. Praga è una città che adoro! Ci sono stata sia in estate che in inverno e tornerei di nuovo senza battere ciglio. Adoro l’atmosfera che si respira, la sua architettura , le leggende e anche il buon cibo! Tredelnik e gulash in crosta di pane sono i miei preferiti!

  9. Praga deve essere una bellissima città! Grazie al tuo post e alle tue immagine mi è venuta ancora più voglia di visitare questa capitale… casomai in estate, visto che patisco un po’ troppo il freddo!!

  10. Grazie a questo tuo post ho scoperto molto di più su Praga, una città che è da anni che vorrei visitare!!! Soffro un po’ troppo il freddo, quindi casomai organizzerò un viaggio per questa capitale l’estate prossima 🙂

  11. che bella Praga, è da tanto che rinviamo ma prima o poi spero che il mio sogno di visitare Praga si avveri….. E’ davvero bellissima!

  12. Ho soggiornato a Mala Strana, ho mangiato ai Tre Violini, ho perso il conto dei trdelnik che ho ingurgitato, mi sono persa nelle meraviglie di Stare Mesto. Grazie per avermi fatto rivivere tutto questo.

  13. Non sono mai stata a Praga ma tutti ne parlano come una città da un fascino unico nel suo genere. Con quest’articolo ho preso alcune idee e informazioni molto interessanti ti ringrazio molto per questa condivisione

  14. Come mi affascina questa città! Stiamo giusto cercando una capitale europea da visitare e queste splendide foto mi fanno riflettere 😉

  15. Hai perfettamente ragione! Anche noi ci siamo perse in questa magica città, ed è stato bello perché non cercavamo la strada per tornare gironzolavamo incuriosite dai mille dettagli

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