Myanmar – itinerario classico

Myanmar – itinerario classico

Per chi visita la prima volta il Myanmar il consiglio, banale ma validissimo, è quello di seguire un itinerario Myanmar classico, da personalizzare con alcuni aggiustamenti. Questo, è un itinerario per un viaggio di 15 giorni, come da mia abitudine, un viaggio “lento”, un viaggio che ti consente di assaporare ogni istante di questo magico paradiso fuori del tempo.

Quali sono le tappe irrinunciabili di un itinerario Myanmar? Che cosa vedere in Myanmar? Quali i posti che meritano veramente di essere vissuti?

 Itinerario Myanmar, cosa vedere in Myanmar

Itinerario Myanmar, cosa vedere in Myanmar

L’ itinerario Myanmar classico, ovvero quello proposto per lo più nei viaggi di gruppo, comprende Yangon, Mandalay, Bagan e Lake Inle. Noi abbiamo deciso di personalizzarlo, in modo tale da sentircelo addosso. Il racconto lo trovate cliccando qui.

Abbiamo deciso di non visitare Mandalay e sostituirla con Pindaya. Avendo dedicato 4 giorni a Bagan, ci piaceva l’idea di visitare la parte rurale e meno turistica del Myanmar, ovvero Pindaya. Alla fine del viaggio abbiamo aggiunto una capatina a Ngapali beach per riposarci e godere del mare e dei ristorantini, sulla spiaggia più famosa del Myanmar.

Una alternativa interessante : arrivare in aereo a Mandalay, da qui prendere la barca che percorre tutto l’ Irrawaddy fino ad arrivare a Bagan. Per questa crociera si può optare fra battelli di lusso (costo ca 1000 euro all inclusive) oppure andare al porto di Mandalay alle 6.30 del mattino e imbarcarsi per una crociera più economica (ca 35  euro a testa con Mgrg Express durata 10 ore).

Itinerario Myanmar, cosa vedere in Myanmar

In sintesi, ecco le tappe del mio itinerario Myanmar,  per non perdere il meglio di questo magico paese

Yangon, arrivo e ripartenza da questa caotica città. Yangon, famosa per i suoi templi, in particolare la Shwedagon Pagoda e la meno nota Botahtaung Pagoda. Una delle cose più belle di Yangon sono le sue stradine, da percorrere lentamente a piedi, fermarsi a guardare lo street food e cercare di capire cosa stanno cucinando. Tramonto: bellissimo dal Kandawgyi Lake, con la cupola della Shwedagon Pagoda che si riflette sul lago.

Bagan, tutto di Bagan è assolutamente da vedere e da provare. Iniziando dal carretto trainato dall’asino, bibicletta per girare fra i templi e soprattutto il giro in mongolfiera. Se potete, fatevi accompagnare in un villaggio rurale, come  Minnanthu, con le sue caratteristiche stradine impolverate e minuscoli negozi colorati.

Pindaya. Zona rurale da attraversare senza fretta, anche perchè spesso la strada è bloccata da carri trainati da mucche e cocchiere addormentato 🙂 A Pindaya ci sono tantissimi trakking da fare che portano sulle montagne. I sentieri sono impervi, stretti lungo piantagioni di tè, ma è bellissimo arrivare in cima e ritrovarsi a mangiare presso una famiglia Pah-O. Imperdibile poi la Pindaya Cave.

Lago Inle: ogni centimetro di lago ti lascia qualcosa, ogni minuto scorgi qualcosa di nuovo. Da godersi il lago, anche solo prendendo una barca e andare su e giù a ore diverse del giorno. Io qui eviterei di visitare ancora templi e pagode :), piuttosto dedicate il tempo per visitare le fabbriche di cotone, del sigaro e gironzolare per le vie dei “villaggi galleggianti” scorgendo il vivere quotidiano in questo particolare e strano mondo sull’acqua.

Ngapali Beach: non aspettatevi il mare delle Maldive, il mare non è meraviglioso ma bello. Spiaggia bianca, pulita e qua e là qualche piccolo resort. La cosa più bella è passeggiare lungo la spiaggia curiosando fra i ristorantini colorati o prendere la bicicletta e girare per Ngapali, osservando la genuinità della gente.

Il mio viaggio? Il racconto lungo e dettagliato lo trovate nella pagina dei racconti Myanmar: magica serenità d’oriente … buona lettura e soprattutto buon viaggio

NOLEGGIO AUTO

Il Myanmar si può percorrerlo via terra, anche se le strade a volte sono così caotiche o mal ridotte che alcuni tratti diventano  lunghissimi. Io consiglio di spostarsi con l’aereo per le tratte più lunghe, barca fra Mandalay e Bagan ed eventualmente macchina fra Yangon e Lake Inle. Prima di noleggiare l’auto informatevi sulle condizioni delle strade e la loro pericolosità.

Le auto a noleggio prevedono tutte l’autista, perchè in Myanmar nessun turista può guidare mezzi a 4 ruote. Se andate su Autoeurope.com o altri siti di noleggio, troverete auto con autista obbligatoriamente (esempio 10 giorni costo ca 500 euro).

Ne consegue che è più opportuno affidarsi ad agenzie, locali e non, in modo da organizzare al meglio i percorsi e i relativi autisti/guide. La differenza di prezzo si ha nel noleggiare autista+ guida oppure solo autista. Noi che generalmente viaggiamo “fai da noi”, in Myanmar abbiamo optato per autista + guida e ne siamo stati entusiasti: le guide, sono ragazzi birmani in gamba e che parlano inglese, ti fanno conoscere il Myanmar vero e così facendo si aiuta il paese.

Fra i tour operator che propongono un ottimo itinerario Myanmar, sperimentati o con buone recensioni, troviamo:

  • HIT Indocina, lo abbiamo utilizzato e ci siamo trovati benissimo, sia in termini di prezzo che di qualità delle guide;
  • go-myanmar.com
  • asiatravel.com
  • adventuremyanmar.com

Per i voli potete utilizzare skyscanner oppure flymya.com, dove trovate i migliori prezzi. Potrete così personalizzare il vostro itinerario Myanmar.

Myanmar donne

PERNOTTAMENTI

In Myanmar esistono diverse soluzioni di alloggio, da caratteristici hotel gestiti da birmani fino alle grandi catene alberghiere a Yangon.

Noi, utilizzando Hit Indocina, abbiamo prenotato tramite loro, i prezzi per lo stesso hotel/B&B attraverso il tour operator erano più bassi che prenotando direttamente sul sito dell’hotel o via booking.

Vi consiglio di utilizzare booking.com o tripadvisor per dare un occhiata all’alloggio e ai prezzi e poi chiedere al vostro tour operator.

I siti attravero cui trovare/prenotare camere sono:

  • booking.com
  • agoda.com
  • hotelscombined.com

Myanmar Lago Inle pescatore con cesta

BENE A SAPERSI

Wifi, lo abbiamo trovato in tutti gli hotel/lodge che abbiamo utilizzato e sempre gratuiti, lo abbiamo trovato perfino all’eroporto di Heho

⇒ se avete la necessità di essere connessi sempre, allora acquistate una Sim locale (Ooredoo, Telenor o MPT) una volta arrivati in aeroporto, con ca 10 euro avrete la possibilità di chiamare in Italia via WhatsApp o Skype (portatevi un telefonino vecchio su cui inserire la nuova Sim);

⇒ prima di entrare in una Pagoda o in un tempio, toglietevi sempre le scarpe e indossate abiti lunghi (il ginocchio deve essere coperto);

⇒ impariamo almeno due parole birmane: ciao “min-ga-la-ba” e grazie “ce-zu tin-ba-dee” scritto come si pronuncia

⇒ nei marciapiedi troverete spesso delle macchie rosse, si tratta di Betel Nut, ovvero foglia di palma riempite di tabacco e noci di betel che viene ripiegata in quattro . I venditori di Betel nut si trovano lungo le vie di Yangon e Mandalay. E’ simpatico vedere tanta gente salutarti e sorridere, con tutti i denti rossi porpora 🙂

utilizzate le carte di credito dove potete , se dovete cambiare euro o dollari in Kyats, fatelo per piccoli importi e attenzione, accettano solo dollari emessi dopo il 2004 o euro in ottime condizioni.

⇒ per entrare in Myanmar serve il VISTO che dal 2016 si può fare online andando su il sito del l‘immigrazione del Myanmar, costo 50$ e ricordatevi di portare con voi la stampa della mail di accettazione.

Itinerario Myanmar Lago a Yangon

16 Replies to “Myanmar – itinerario classico”

  1. Hai proposto uno di quei viaggi lenti come piacciono a me, anche se non so se questa sarebbe una delle mie mete in top list. Ma ho trovato il post intrigante…

  2. Il Myanmar mi ha sempre affascinato tanto, purtroppo è ancora un grande desiderio. Sono sicura che ci andrò prima o poi!!!Intanto grazie perchè riesco a farmi un’idea più approfondita!

  3. Il Myanmar sembra un posto stupendo, mi ha sempre affiscinato il sudest asiatico. Quali sono i prezzo per un due settimane? sono sufficienti per godersi al meglio tutto? Bel articolo comunque e ottimo itineriario. é bello attenersi ai tour classici, ma è sempre avere una piccola personalizzazione 🙂

    1. Il myanmar nn è caro, in due settimane lo vedi bene, i costi variano dal tipo di albergo scegli.

  4. Capito benissimo nel tuo post! Il Myanmar per me è una Terra magica e bramo dalla voglia di scoprirla quasi come fosse il desiderio più grande di viaggio (insieme alla mia agognata India!). Grazie per il tuo post, prendo appunti e …vado!

  5. Grazie dei tuoi consigli… anche se le tratte lunghe consigli di percorrerle in aereo credo che opteremo per la macchina, è un mezzo che ci sembra più consono per vivere a pieno il paese altro!!

    1. Si fate bene, dipende dal tempo a disposizione. Comunque se volete andare al mare, Ngapali beach, verificate con ke autorita’. A noi avevano altamente sconsigliato di andare in auto per il pericolo dei trafficanti di droga. Buon viaggio e fammi sapere al tuo rientro come è andata.

  6. Sei la prima che trovo che sia stata in Myanmar!! Ci siamo stati un anno fa esatto ed è stato un viaggio spettacolare e ricco di cosa da raccontare. infatti sul blog non sono ancora riuscita a raccontare per bene questo viaggio, talmente tanta roba che non so mai da dove cominciare. Abbiamo visto le stesse cose più qualcosa in più. Ci torneresti? Noi si.

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