La mia casa … una finestra spalancata

La mia casa … una finestra spalancata

Dopo due anni in Australia, per la prima volta torno in Italia come “turista”.

Già il fare la valigia è stato difficile, perchè generalmente viaggio leggera, giusto il minimo per esplorare il mondo (vedi post sui miei bagagli). Ma questa volta era diverso.

In Italia tornavo per riabbracciare parenti e amici, per cene di classe e, in più, per fare una vacanza. Così non mi bastavano pantaloncini, canottiere e flip flop, ma anche vestiti eleganti, scarpe con il tacco e gonne. Alla fine mi sono ritrovata con 30 kg di bagaglio (giusto giusto il peso consentito) e … mi sono accorta che qualcosa avevo lasciato a Perth.

La valigia è stata solo una parentesi, una piccola ma fondamentale parentesi, di una rivoluzione del cuore.

Eh già, solo ora, atterrata a Venezia mi sono resa conto che, per la prima volta in vita mia, chiamavo “casa” due posti. L’aeroporto di Venezia mi stava stretto, dopo due anni lo rivedevo vecchio (anche se lo avevano appena ultimato), piccolo e pieno di visi “pallidi”.

porta sul mare, la mia casa

Li, in attesa di mio cognato, mi ripetevo “Sono a casa. Ma mi manca già casa mia”. Ed è stato li, proprio in quell’istante, che ho capito che da quel momento avevo due case. Ero felice di essere a casa in Italia, riabbracciare mia mamma, le mie nipoti, mia sorella e i miei cari amici, ma al tempo stesso, mi mancava l’aria tranquilla di Perth, mi mancavano i miei nuovi amici australiani.

farfalla, la mia casa

Casa, dove è la mia casa?

Non mi ero mai posta questa domanda, l’avevo sempre data per scontata, casa era dove avevo l’edificio, dove avevo l’ufficio e dove avevo la residenza… ehhh no. Questa non è “casa”.

Casa è dove ho il cuore, dove ho quel senso di malinconia quando non ci sono. E questo senso di malinconia non è legato a dei mattoni, ad un tetto, ma a tutti quegli affetti che mi rendono felice. Per la prima volta ho capito cosa significhi la parola “casa”.

Casa è amore, è lacrime, è canzoni, è cibo, è salti in giardino… casa è tutto quello che sono io. Allora oggi posso dire che ho due case, e sto bene in entrambe.

australia mare, la mia casa

La casa in Italia è la mia parte più “statica”, quella in cui sono nata, dove ho amicizie profonde e amici a cui tengo tantissimo, è un po’ come una coperta, calda, che ti abbraccia e a volte, forse, mi soffoca.

La casa in Australia è la “finestra”, quella grande finestra che mi mostra un mondo nuovo e diverso, in cui entra aria fresca, da cui vedo paesaggi e vedo i mie sogni, senza confini, senza distrazioni. E’ la finestra che spalancata, mi ha permesso di conoscermi meglio e soprattutto, di dare valore ad ogni piccola e, in apparenza, insignificante cosa.

gente in piazza, la mia casa

Amici, parenti, conoscenti, ora,  dopo due anni di Aussie Life, ho compreso le differenze e ne ho apprezzato il significato.

I parenti, a parte quelli “essenziali”, ho imparato a conoscerli. Sono stati loro la sorpresa più bella del mio viaggio di ritorno. Visi che erano sbiaditi, profili appenna accennati, sono diventate persone, con i loro sorrisi, con la voce alta e calda, con le loro mani aperte. Loro, che quando ero in Italia non conoscevo. Sapevo i loro nomi e le loro storie, ma non li vivevo, non avevo tempo. Oggi ho ritrovato il tempo per loro. Ho parlato con una zia dopo trent’anni, ed è stato delicato, come se trent’anni fossero stati trenta secondi. Ho abbracciato mia cugina, e, guardandola negli occhi, ho rivisto le nostre battaglie da dodicenni.

E gli amici? Amici è un “parolone”. Gente che ha attraversato le strade con me, gente con cui ho condiviso fatiche e sorrisi, gente che ha percorso con me tratti lievi della mia vita. Oggi di tutta questa gente, nel mio cuore, c’è il ricordo, ma solo di alcuni pochi e preziosi, ne sento la nostalgia. Stare lontani due anni mi ha permesso di discernere, amici dai conoscenti.

bassano del grappa, la mia casa

 

Amici sono quei pochi  che ho continuato a sentire anche a 10.000 km di lontananza, quelli per i quali mi preoccupo, quelli che sento di dover ringraziare perchè “ci sono”. Mi rendo conto che attraverso di loro sono cresciuta, ognuno mi ha dato l’essenza, fragile e indistruttibile, di ciò che sono.

Quante volte ho pronunciato la parola “amici” in modo superficiale. Oggi le ho dato un valore. Ho scoperto che l’amicizia a volte capita per caso, ma non è un caso. L’amico con cui ho condiviso gli amori, l’amico che mi ha insegnato la vita, l’amico con il quale si cammina a fianco senza parlare. L’amico è il mio sole, quella stella luminosa, intima, il cui abbraccio supera ogni limite.

spazi infiniti, la mia casa

Benvenuta a casa!

Oggi mi ritrovo a girare in bicicletta per le strade del mio paesino. Guardo le vie, le case, gli alberi come se fosse la prima volta e questa cosa mi affascina. Non avevo mai notato i piccoli particolari che mi gironzolavano attorno.

La casa dove ho fatto la mia prima festa da quindicenne, l’incrocio dove ho dato il mio primo bacio, il parco dove giocavamo a pallavolo… e tutte queste immagini scorrono veloci, più veloci della ruota, più veloci di quanto i miei occhi possano guardare.

scorcio ponte, la mia casa

Ma non ho nostalgia del passato, la vita è troppo bella per viverla con la retromarcia. Sorrido da sola felice, un po’ come una pazza, ricordando gli anni e riguardando quelle immagini con occhi da adulta. E come sempre continuo a sognare …

casa, a spasso in bicicletta

Benvenuta in questa casa, mi dico. Vivo questa esperienza come una scoperta continua di luoghi, persone e soprattutto di me stessa. Mi riscopro più forte, perchè stare lontana mi ha cambiata. E’ cambiato il modo in cui guardo questo mondo.

Non combatto più contro l’impossibile, non me la prendo per ciò che non va, non reagisco immediatamente ai soprusi. Guardo, rifletto e agisco. Oggi sono diventata più lenta, magari qualcuno potrebbe dire più vecchia (beh certo, non è che in Australia il tempo si sia fermato!), forse in compagnia delle mie rughe, ho imparato cosa sia la pazienza, ho imparato ad adattarmi al mondo che sta girando vorticosamente, ma non a soccombere a tutto ciò.

casa in australia

Benvenuta a casa, questa casa che oggi non ha più un confine definito, non è fatta di mattoni e cemento.

La mia casa è la gente, le persone per le quali vivo, le persone che mi danno gioie e che mi fanno piangere, le persone con tutte le loro “stramberie”. Sono le persone che amo e con le quali mi piace camminare, in silenzio, senza dare consigli, persone alle quali allungare la mano per toccare le loro ferite. La mia casa sono questi amori, per i quali trovo sempre il tempo, quelli che non do più per scontato, stelle per le quali non sono mai stanca.

Bassano del grappa, la mia casa

Questo è il mio bellissimo mondo, la mia meravigliosa casa senza muri e con una finestra spalancata. La mia casa oggi non ha confini, è qui ed è li, è ovunque ci sia il mio cuore e dove le nuvole in cielo disegnano visi che corrono al mio fianco.

E per voi, qual’è la vostra casa? Raccontatemelo, se vi va, nei commenti 

39 Replies to “La mia casa … una finestra spalancata”

  1. leggerti è stato davvero emozionante, mi ha rievocato ricordi del passato, traslochi da una città all’altra e adesso che vivo nella mia città in modo stabile e ho messo radici, amo moltissimo viaggiare, mi godo ogni secondo, ma poi quando torno a casa mia ho sempre la sensazione migliore al mondo!

  2. Ho letto questo articolo tutto d’un fiato, è scritto benissimo, emozionante, e ho capito benissimo come ti senti. Che dire, c’è chi non si sente a casa in nessun posto, tu hai ben due case. Sei fortunata. E scrivi meravigliosamente.

  3. Mi hai fatto venire la pelle d’oca! per più di un motivo: il primo è perchè voglio anche io la mia “finestra”… ce l’ho avuta a madrid, ma non è stata esattamente con la tua di Perth, dato che ero lì come au pair. Il fatto è che davvero mi sentivo a casa, come se quella città fosse stata mia in tutto e per tutto, come se ne avessi voluto far parte! il secondo motivo è che hai descritto appieno davvero quello che sento quando viaggio e quello che vorrò sentire quando avrò trovato la mia finestra!

    Per rispondere alla tua domanda… beh, io chiamo “casa” ogni alloggio in ogni posto che visito, forse perchè sento che un po’ tutto il mondo è casa. 🙂

  4. “Sono a casa. Ma mi manca già casa mia” che bella frase! Anna hai commosso anche me! La mia casa é ad Amburgo, ma riesco a sentirmi a casa, anche nell´appartamento dei miei a Napoli anche se meno. Hai ragione la vita é troppo breve per viverla usando la retromarcia! E bellissima anche la riflessione sugli amici condivido ogni parola!

  5. Adesso ti conosco meglio con questo post e ho capito dove sei!! In Australia ci sono passata, ma non fermata, non mi ha colpito. ma prima delle famose Canarie, sono passata anche di lì. Condivido molto la parentesi sull’amicizia e sulle persone che ora definisci amici. Come ti capisco. Anzi io ho fatto forse peggio, decisamente taglio i rami secchi ed eliminato tutto quello che era quasi inutile. Si scopre che il superfluo è tanto e rimani con veramente poco. almeno per me! ma non mi dilungo, sarà più o meno questo l’oggetto del prossimo post……spero lo leggerai 🙂

  6. Non mi vergogno a dirti che ho le lacrime… L ho letto tutto perché mi hai ricordato le mie due case la mia quella a Milano e quella in Calabria fatta di affetti di Amicizie! ma che come te ho sempre bisogno di andare avanti e girare il mondo. Quando mi fermo e penso .. le lacrime raggiungono il mio viso perché indietro non si torna ma L amore non cambierà mai ! Buona permanenza a casa

  7. Mi hai emozionato tantissimo con questo tuo racconto. A parte che io mi trasferirei in Australia oggi stesso e, nelle tue parole, mi sono ricordata il perché… inoltre confesso che anche se anch’io ho una casa in cui sono cresciuta, ho anche altre due case in Italia e molte di più nel mondo. Per me non è definito il concetto di “casa”

  8. Ciao Anna, in questo periodo della mia vita non riesco a sentire casa nessun posto e allo stesso tempo mi sento a casa ovunque. Ma mi manca quel legame con i luoghi dove sono cresciuta, quel posto dove tornare e sentirti sicura. Per ora per me non c’è ma sono certa troverò la mia casa.

  9. Un articolo meraviglioso che contiene tante tantissime verità. Mi sono rivista incredibilmente nelle tue parole e in questo concetto di casa. La casa tradizionale e rassicurante per me è quella che mi aspetta a Udine e che mi avvolge e protegge ogni volta che ci torno. La casa con la finestra spalancata non è in Andalusia, ma in ogni posto in grado di farmi sentire bene con le quattro cose che mi porto dietro. Dico così perché dopo 7 anni probabilmente sono pronta a lasciare l’Andalusia e iniziare una nuova avventura!

  10. Sono d’accordo con te,casa è dove hai il cuore e l’amore…per me casa è ovunque l’importante è avere i miei figli con me.

  11. Credo che sia normale se si vive per diverso tempo in altro luogo rispetto a dove si è cresciuti identificarsi con due case, a volte anche tre. Almeno a me è successo…

  12. Che bel post. Ti capisco benissimo quando dici “Casa è dove ho il cuore”. Io in Italia ho solo gli affetti familiari più cari (non poco ovviamente!) ma il mio cuore è lontano.
    È in Australia dove ho una cara amica, in Canada e in Israele dove vivono due persone speciali, è a Londra dove ho abitato per un po’.
    E come dico sulla mia pagina del “Chi sono”:
    “Amo Londra, la mia città.
    Ho imparato ad amare l’Italia, il mio Paese e il Paese in cui vivo.”

  13. Anna tu sei una grandissima persona! Ritroverai sempre il sapore di casa che conosci tutte le volte che tornerai in Italia. Sono sicura anch’io che il significato di casa sia oltre i mattini, ma fatto di persone e di ricordi. Un abbraccio grande e grazie per le dritte sulle foto!

  14. Bellissimo questo post dove hai racchiuso i tuoi pensieri. Io non mi sono mai allontanata da casa per molto tempo, ma dev’essere una bella esperienza comunque.

  15. Io dico sempre che casa mia non ha radici, e si sposta insieme a me. L’Italia è casa, l’Olanda è casa, il Belgio è casa…. Ognuno mi accoglie a modo suo e mi da un senso di appartenenza.. A volte invece credo di essere ancora alla ricerca di quel posto nel mondo che mi faccia decidere al primo colpo “Questa è casa”….

  16. Bellissima la tua riflessione! Per me casa è a Padova, già qui mi sono trasferita, e qui ho le poche persone davvero importanti… però non ho ancora trovato la mia finestra sul mondo, ed è bellissimo che l’Australia ti dia questo senso di libertà!

  17. “Sono a casa. Ma mi manca già casa mia”…capisco bene quello che intendi, ho vissuto per anni lontano dai miei luoghi quando studiavo. All’improvviso quello che era estraneo diventa familiare e quando torni alla tua vecchia casa, senti che qualcosa manca …

  18. Sono nata a Milano e mi sono trasferita a Bergamo a 27 anni per seguire mio marito. Ho continuato a frequentare entrambe le città (sono passati 20 anni ormai) e per lungo tempo sentivo di non appartenere veramente a nessuna di queste. Oggi ho fatto clic, e casa mia è diventata Bergamo. Non chiedermi perché, ma è successo. Forse perché mi sono presa del tempo per conoscerla e per conoscere meglio le persone che mi stanno intorno. Ci ho messo un po’, ma ora sono più contenta. E quando torno a Milano anche solo per un giorno mi sento in vacanza.

  19. Che bellissimo post… Bellissimo davvero. C’è una casa che coccola e soffoca, una che dà verso l’infinito, una custodita dentro di noi. A me, al momento, manca molto una finestra spalancata. Ne ho una calda e, talvolta, soffocante. Mi manca quella tutta mia ma adesso mi metterò in cerca delle mie albe. Grazie 🙂

  20. Carissima, come ti capisco <3 Proprio in questi giorni riflettevo sul ruolo, e il significato, di casa… e ho avuto grandi difficoltà. Perché non so trovare le parole e il senso più giusto. Casa è dovunque ci sentiamo amati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.