Hutt Lagoon: il lago rosa dalle mille sfumature

Hutt Lagoon: il lago rosa dalle mille sfumature

La Hutt Lagoon, un posto incredibile e poco conosciuto ai turisti.

Eravamo passati alla Hutt Lagoon nel nostro Viaggio al Nord, ma agli avevamo dedicato solo pochi istanti. E quelle poche ore mi erano entrate dritte dritte al cuore.

Volevamo testare dei nuovi filtri per la macchina fotografica, e cosa ci può essere di meglio che un paesaggio incontaminato e dove l’acqua è protagonista?

Lunedì, giorno ideale per partire, ci sono poche macchine in giro. La nostra auto è carica, tenda, picchetti, martelli e tutta l’attrezzatura fotografica. Siamo pronti per iniziare la nostra avventura a cinquecento chilometri da casa.

La prima parte della strada ormai la conosciamo ad ogni centimetro.

Se ripenso alla prima volta che l’abbiamo fatta, dieci anni fa, abbiamo impiegato una giornata intera per percorrere i primi 100 chilometri. Ci sono così tante stradine a destra e a sinistra, alcune di terra rossa, altre asfaltate, ma tutte così invitanti, che era impossibile non ascoltare il loro richiamo.

Questa volta invece avevamo un altro obiettivo, esplorare ogni centimetro della Hutt Lagoon e del Kalbarri National Park.

Scorcio di lago rosa

Ma come sempre qualcosa ci distrae: una indicazione per la Horrocks Beach.

Già la parola “beach” attira sempre la mia attenzione, ma in più era una zona che non avevo mai visto e che, a detta della mini guida “Amazing North”, era considerata una delle 101 più belle spiagge dell’Australia. Potevamo non andarci?

Percorsi i 15 chilometri in mezzo ad ampie piantagioni di grano, siamo arrivati a Horrocks giusti per pranzo. Ci siamo trovati davanti ad un mare normalissimo con un pontile (nuovo di zecca) banalissimo. Noi e i gabbiani. Nulla di più.

Se state percorrendo la strada per la Hutt Lagoon, non svoltate per Horrocks, non vale la pena, viste le meravigliose spiaggie che vedrete pochi chilometri più avanti. Questa è l’unica foto che ho del posto… il chè la dice lunga!

Horrocks beach

Ormai stiamo arrivando al lago rosa, ma ancora una volta mi attira un piccolo cartello sulla destra. Principality of Hutt River. Nella piccola guida non trovo nulla, non ho “campo” per verificare su internet, quindi, che fare se non proseguire sulla strada sterrata?

E’ così che abbiamo scoperto questo posto particolarissimo: la  Principality of Hutt River.

Si tratta di una micronazione, con un territorio di 75 km². In seguito ad una disputa sulla produzione del grano fra il proprietario terriero Leonard e lo Stato australiano, questo enclave ha proclamato la sua indipendenza il 21 aprile del 1970. E’ a tutti gli effetti un piccolo stato, con una propria moneta, propri francobolli e i cui cittadini sono dichiarati come “non residenti in Australia” (hanno infatti il loro passaporto e non pagano le tasse australiane!).

Siamo andati con tanta curiosità a vistare Nain, la capitale di questa micronazione, e ci aspettavamo di incontrare Sua Altezza Reale Leonard I .

Abbiamo scoperto che ahimè il 13 febbraio 2019 Leonard I si è ricongiunto alla cara moglie, pertanto tutta la città era indaffarata a preparare l’ultimo saluto, che si terrà proprio il 21 aprile di quest’anno.

Ci è dispiaciuto molto, comunque abbiamo parlato con l’attuale sovrano,  Prince Graeme figlio di Leonard, che ci ha fatto da cicerone in questo piccolo grande principato.

Graeme ci ha raccontato un po’ la storia di questo principato e di quanto fosse orgoglioso di suo padre. Lo ha definito  “a man of small stature but a man of big shoes”!

Ma la cosa più bella è stato quando ci ha raccontato che nelle manifestazioni, in chiesa e alle riunioni, le donne si siedono sempre sulla destra… perchè suo padre diceva sempre “women are always right“!  Quanto mi spiace non averlo incontrato questo piccolo uomo dalle grandi scarpe!

Scusate, ma ero troppo eccitata dal parlare con sua altezza reale che non ho scattato nessuna foto. Ma ci ritorneremo presto.  Sorry sorry!

Lago rosa, effetto bubble gum

 

E finalmente ci siamo: la Hutt Lagoon, il lago rosa.

Questo lago mi sorprende ogni volta, perchè a seconda dell’ora in cui si arriva, il suo colore muta, dal rosa pallido al fuscia per arrivare al bordò. Era la prima volta che lo vedevamo nel tardo pomeriggio d’estate e il suo colore era un misto fra il viola scuro e il blu cobalto. Un intreccio di colori apparentemente spaiati ma che rendevano il lago particolarmente affascinante.

Hutt lagoon di pomeriggio

E’ un peccato che questo lago non sia molto pubblicizzato, o forse, è meglio così. Ci sono poche macchine, pochi turisti si fermano qui. Gran parte delle auto passano velocemente, danno un occhiata, magari si fermano giusto nel lookout vicino a Port Gregory, una foto e via.

Lago Rosa e tante palline bianche

 

Noi invece gli abbiamo dedicato tutto il tempo necessario per conoscere le sue diverse anime.

C’è l’anima commerciale, ovvero dove si trova la fabbrica che produce prodotti chimici estraendo i batteri rosa del lago. Non è, a dire il vero, bello da vedere, ma passeggiando lungo i bordi creati dai cumuli di sale, si incontrano lagune dai colori più assurdi.

le mille sfumature rosa

Hutt lagoon, particolare vicino alla fabbrica

Più in là il lago si apre, e il rosa diventa il protagonista del quadro. A fare da cornice le dune di sabbia intervallate da montagne verdi scure. E al centro rosa, rosa e ancora rosa. Percorrendo lentamente la strada che costeggia il lago abbiamo scoperto una stradina di terra battuta che porta fin dentro il lago. Qui l’acqua scorre veloce, come fosse un fiume di montagna, ma dal colore rosa fucsia. L’acqua è cosi densa, che sembra gelatina, una immensa gelatina che si trasforma in un soffice panna bianca lungo gli argini.

Hutt lagoon e la schiuma bianca

Ed è qui che abbiamo ammirato gli uccelli, tanti uccelli bianchi e neri con le zampette rosa, intenti a nutrirsi e così indaffarati da non curarsi di noi. Rimango sempre incantata dagli animali, osservare il loro comportamento, osservarli quando sembrano chiacchierare fra di loro, litigare anche, mi fa sempre sorridere.

Hutt lagoon uccelli al tramonto

Qui Darwin avrebbe avuto un bel da fare a studiare gli uccelli: da anatre con le piume rosa ad avocette dal collo rosso, passando per i trampolieri dalle ali nere (Black-winged stilts) e zampe rosa brillante.

Sembra che proprio il loro nutrirsi di insetti nel lago rosa, abbia dato loro questa particolare tocco “romantico”.

I bellissimi uccelli bianchi e neri

Percorrendo la strada che va verso Kalbarri, il lago si trova sulla sinistra.

Dapprima non si vede nessun colore rosa, ma solo una bassa radura color grigio marrone. Poi, dopo alcuni chilometri, abbiamo iniziato a vedere il lago come attraverso un finestrino del treno: fra un albero e l’altro, un fascio di luce dal color rosa ci abbaglia, per poi scomparire e riapparire alcuni metri dopo.

Ci siamo fermati lungo il ciglio della strada e abbiamo scoperto un passaggio. Carichi di cavalletto, macchine fotografiche e obiettivi, ci siamo incamminati. Eravamo abbagliati da un bianco brillante che, mano a mano procedavamo, si faceva rosa tenue fino ad arrivare al rosa intenso. Non c’era tanta acqua in questa parte, ma tanti piccoli e fitti granelli di sabbia rosa. Camminavo come una papera (ho rischiato più volte di cadere gambe all’aria), perchè il terreno era una poltiglia di sale e fango, tanto che le mie impronte creavano tanti piccoli laghetti.

Hutt lagoon, rosa e rosa

Il lago da rosa a viola, verso sera

Da qui abbiamo potuto ammirare il lago in tutta la sua ampiezza. Un enorme lago rosa. Proprio quello che cercavo. E’ davvero strano vedere questa macchia rosa ben distinata dal cielo azzurro e così intenso da sembrare finta.

Io alla Hutt Lagoon

 

Abbiamo deciso di dormire a Port Gregory.

A Port Gregory c’è un solo campeggio, che da una parte da sul lago rosa e dall’altra sull’oceano. Ci siamo addormenteti cullati dal vento (beh, a dire il vero più che cullati sembrava “scullacciarci” tanto era forte) e ci siamo svegliati dal canto dei centinaia di uccelli che avevano fatto il nido sopra la nostra tenda.

Stamattina non c’è il sole. Il cielo blu, che generalmente ci accompagna in Australia, era in vacanza, lasciando il cielo in mano a grandi e paffute nuvole grigie. Dapprima ero dispiaciuta, ma una volta ritornata al lago, quel cielo ci ha regalato dei colori incredibili.

Hutt lagoon al mattino

Il lago si era trasformato in un immenso specchio rosa argentato dove le nuvole sembravano giocare. Riflessi sorprendenti, colori unici, immagini indelebili.

Ogni tanto qualche raggio di sole appariva, per poi nascondersi dietro alle nuvole. Devo dire che neppure nella mia infinita immaginazione non avrei mai pensato potesse esistere qualcosa del genere. Ci siamo divertiti a osservare, era come essere entrati in una mostra, centinaia di quadri, uno diverso dall’altro.

Hutt lagoon al mattino

Hutt lagoon al mattino con le nuvole

E dopo centinaia di foto, è arrivato il momento di salutare il lago rosa, la Hutt Lagoon è uno dei posti più incredibili che abbia mai visto.

Ora è tempo di proseguire il viaggio verso il Kalbarri National Park.

 

Perchè la Hutt Lagoon è rosa?

Questa è una domanda che mi sono fatta anche io, così ho studiato un po’.

La Laguna di Hutt è un lago salato, con tonalità diverse a seconda delle ore del giorno e delle stagioni. Il colore rosa è dovuto alla presenza di un alga, la Dunaliella, fonte di carotenoidi, un colorante alimentare e fonte di vitamina A.

Nella laguna è presente il più grande impianto di produzione di microalghe del mondo, utilizzato per produrre la Dunaliella. Inoltre viene prodotto anche un alimento particolare, la Artemia, utilizzata dagli acquacoltori per i gamberetti e i pesci d’acquario. Ecco, ora capisco perchè i gamberetti hanno quel colore!

Quindi non è solo o semplicemente un bellissimo lago dal colore romantico, ma anche un industria di particolare importanza a livello mondiale.

Hutt lagoon, particolare

Particolare del lago rosa

 

Come arrivare alla Hutt Lagoon?

La Hutt Lagoon è un posto speciale, una zona che solo pochi turisti conoscono, perchè è al di fuori delle principali rotte turistiche. Per arrivarci bisogna prendere la strada che da Perth va a nord. Dopo 464 chilometri di strada dritta, si arriva a Northampton e da qui bisogna seguire le indicazioni per Kalbarri National Park.

Dalla piccola cittadina di Northampton non si trovano indicazioni sulla Hutt Lagoon o Pink Lake, nessuno mai lo nomina.

Uccello solitario alla hutt lagoon

Hutt lagoon, al pomeriggio

E finalmente, dopo chilometri senza semafori o incroci (eccetto i due di Geraldton), si gira a sinistra. Sembra un miracolo, si è talmente abituati a tenere lo sterzo dritto che in quell’incrocio tutti  prendo la curva alla “larga”.

Si procede lungo una strada che va verso l’oceano, si attraversano immensi campi di “nulla”. Pochissimi sono gli alberi, ancora meno le case. Dopo 49 chilometri arriverete ad una curva.

Da li, a sinistra andrete verso Port Gregory e potrete ammirare il lago dalla parte ovest. Su questa parte si trova anche un lookout molto bello. Se invece terrete la destra,  il lago vi apparirà dopo alcuni chilomeri sulla sinistra.

Vi lascio la mappa del lago con l’indicazione dei punti da cui osservare il lago, da diverse angolature, regalandovi scorci davvero sorprendenti.

mappa hutt lagoon

Consiglio

se passate per Northampton fermatevi all’Ufficio Informazioni Turistiche, troverete una signora carinissima che vi racconterà la storia di questo paesino, degli edifici storici e insisterà perchè prendiate il “passaporto”, ove impiegherà dieci minuti per mettervi i suoi due timbri. Sarà un bel ricordo del vostro viaggio, uno di quegli oggetti che al solo vederlo vi rammenterà dei luoghi che avete visto e vi farà sorridere ripensando alle stranezze che avrete incontrato lungo la strada.

collage Nothampton passport


Il Lago Rosa è il mio lago preferito.

La prima volta che mi sono ritrovata in mezzo a tutto quel rosa ero così felice che mi sono commossa. Non avevo idea che potesse esistere un lago di quel colore. Mi veniva voglia di abbracciarlo, di sguazzarci dentro, di portarmene un po’ a casa. E ancora oggi quando lo guardo il mio respiro si ferma per alcuni instanti. Ogni volta mi sento fortunata di poter vivere esperienze del genere, di vedere paesaggi così sorprendenti che solo pochi hanno visto.

particolare della hutt lagoon dove lavorano

Ci sono posti al mondo così incredibili da apparire impossibili, posti che non si possono replicare. Luoghi impensabili che mi fanno amare ogni volta di più il nostro mondo.

Penso a quanto sia essenziale, unico e magico viaggiare, viaggiare per conoscere, viaggiare per imparare, viaggiare per rendersi conto che il sole è sempre lo stesso.

A volte mi soffermo a riflettere e mi rendo conto di quanto sia instancabile il nostro amato sole. Ogni giorno ci dà il buongiorno, ci riscalda, per poi addormentarsi con noi. E così ogni giorno, ogni anno. E sembra sempre felice, lui, raggiante, giallo, grande e sorridente.

Il sole non è mai triste, almeno per me. Eppure, noi a volte ci dimentichiamo di lui, e lo snobbiamo. A testa bassa tutto il giorno a guardare notizie e assurdità sul telefonino, dentro uffici cupi e grigi. Ma lui è li, instancabile che ci guarda e ci chiama.

Anche quando le nuvole lo avvolgono, lui c’è. Il sole è la vita, che instancabile ogni giorno ci chiede di viverla.

Lago rosa e i raggi di sole

Hutt lagoon, effetto gelatina

77 Replies to “Hutt Lagoon: il lago rosa dalle mille sfumature”

  1. Di laghi rosa conoscevo il Lake Hiller ma non avevo mai sentito parlare della Hutt Lagoon. Devo dire però che forse è un bene non sia così conosciuta, chi riesce ad andare può godersi tranquillo il posto.

    1. In effetti tutti parlano del Lake Hiller, ma questo non è tanto meno, forse è un po’ piu piccolo. Ma la sua bellezza è unica. Cmq meglio che non ci siano troppi turisti

  2. Meraviglioso, sono rimasta incantata dalle foto!Sfumature di colore stupefacenti, è il genere di luogo in cui il tempo vola perché ci si perde ad osservare e a scattare mille fotografie!

  3. Avevo già visto alcune foto di questo luogo surreale su Intagram, e già ti avevo fatto i complimenti. Ora, però, grazie al tuo articolo, ho avuto un’esperienza ancor più immersiva in questo luogo…che è davvero da non credere! Che colore! Credo tu abbia ragione: da una parte è un peccato che sia poco pubblicizzato e quindi poco conosciuto, perchè meriterebbe davvero la massima attenzione…però, vuoi mettere, con orde di turisti, come sarebbe sacrificata questa atmosfera pacifica ed armoniosa?

    1. si elena hai ragione, ma direi che tutto il wa è poco noto ai turisti, forse per questo noi ci siamo trasferiti giusto nel WA!

  4. Ma è bellissimo!!! Un lago rosa, proprio non me lo potevo immaginare più bello di così!
    Poi una persona si chiede come mai ci si innamora delle bellezze della natura, così tanto da non volerle lasciare più!
    Uno dei motivi per cui amo tanto viaggiare è proprio questo! Scoprire sempre nuove favolose meraviglie da non dimenticare più!

  5. Oddio che spettacolo!! Non ne avevo mai sentito parlare in effetti! L’Australia rimane ancora nel cassetto dei sogni ma chissà, prima o poi…

  6. Sono rimasto sbalordito da questo lago! E pensare che ci sono passato abbastanza vicino; se avessi saputo di questo straordinario posto mi sarei allungato un po’ verso sud. Anche dell’esistenza di un principato in Australia non ne sapevo nulla. Storia stravagante la sua

  7. Ma che cosa e` questo lago tutto rosa!!!e` meraviglioso!!!forse e` meglio che non viene pubblicizzato almeno rimane il piu’ possibile lontano dall’inquinamento mediatico moderno.

  8. Con il lago rosa tu vai proprio a nozze. Colori e natura incontaminata sono perfetti per le tue foto. Forse vado fuori tema ma la verità è che io ancora ripenso alla micronazione di Hutt River. Non avevo assolutamente idea che esistesse! Sono totalmente dissociati dall’Asutralia con il loro passaporto e il loro sistema di tasse, incredibile! Sua Altezza Reale ne deve andare proprio fiero! Sai quanti abitanti fa? Mi incuriosisce troppo!

    1. A dire il vero Simo è stata una sorpresa anche per noi, in 3 anni che abitiamo qui mai sentito parlare. Cmq, ci sono 30 abitanti stabili, olre 10.000 cittadini che risiedono “all’estero” ! Mo’ ci penso a chiedere la cittadinanza

  9. Che posti splendidi Anna! Forse è meglio che il lago non sia poi così pubblicizzato, non oso immaginare i gruppi di instagrammers che scattano pose improbabili con vestiti coordinati ahah foto meravigliose come sempre!

    1. già già hia ragione, già ci sono gruppi di donne che arrivano con vestitino rosa, borsa accoppiata

  10. Nessun complimento è sufficiente per questo lago, una meraviglia unica. Non lo conoscevo affatto. È molto curioso scoprire che la sua collaborazione dipenda dall’alga, conoscevo invece la storia dei gamberetti

  11. l’Australia rimane un mio sogno nel cassetto (che speriamo non rimanga chiuso) e questo lago mi conferma la straordinarietà dei paesaggi che si pososno incontrare li

    1. Grazie Flavia, se vieni in australia ricordati che è troppo grande da vederla in una volta sola, bisogna ahimè fare delle scelte.

  12. Bellissimo il lago rosa ma… quanto è assurdo il mini Principato con il sovrano nanetto con le scarpe grandi e le donne sempre a destra? Per certi versi mi ha fatto pensare a Macondo, la bizzarra città di Garcia MArquez…

    1. Ah ah Virgina, hai ragione, non avevo collegato Macondo. Cmq è davvero strana la Hutt River, ma il poverino è morto il mese scorso

  13. Non avevo mai sentito parlare di questo lago australiano e sono felice di aver letto questo post e di averti seguito in questa nuova avventura. La natura è davvero miracolosa.

  14. che luogo incantevole e foto dalle sfumature dolci e accattivanti: mi piacciono le mete lontane dal turismo di massa.

  15. meraviglioso questo lago, le sue molteplici sfumature di colore lo rendono unico, mi piacerebbe poterci andare, sembra un posto magnifico

  16. Capisco perchè lo consideri il tuo lago preferito, ha un effetto di colori meravigliosi. Complimenti per le foto

  17. Il lago rosa è anche il MIO lago preferito, e non ci sono mai stata! XD è un posto davvero spettacolare, secondo me è un bene che lo conoscano in pochi, così rimane incontaminato. Che splendore

  18. Non avrei mai pensato di vedere un lago rosa eppure il mondo ci lasci a bocca aperta di tanto in tanto. Fantastico poi che il lago sia ricco di proprietà benefiche che abbia persino mutato i colori degli uccelli che vivono nella zona.

  19. Caspita scopri sempre posti meraviglio. Anche noi viaggiamo un po’ a “naso” a volte. Se vediamo un cartello giriamo e via. E spesso cosi si trovano le cose più belle. Questi colori raccontano tutto e invogliano a partire domani…

  20. Vidi un lago così in Senegal, un sacco di anni fa, e mi stupì molto per il colore e l’altissima concentrazione di sale. A volte credo davvero che la natura sia il miglior pittore sulla terra.

    1. Eh già, ma i filtri erano filtri neutri, di quelli che servono per fare la lunga esposizione. a me non piacciono i filtri colorati e qui in effetti non servivano.

  21. A parte che questo lago rosa e’ “instagrabilissimo” e vola dritto dritto nella mia bucket list, ma poi…il passaporto?!? C’e’ anche li? Ma e’ una cosa nazionale o solo della Western Australia? Io adoro questo genere di cose! In USA ho comprato quello dei parchi nazionali e ne sono ossessionata 😀

    1. Ah si, qui c’è il passaporto blu del WA e il passaporto colorato del mid wa.. insomma, ce ne sono centinaia e tutti molto belli

  22. Che incanto, non conoscevo l’esistenza di questo lago. Foto bellissime, mi piacerebbe andarci un giorno.

    1. grz Amalia. Qui in wa ce ne sono due, questo e uno al sud, ma è più difficile da raggiungere, serve l’aereo.

  23. A giudicare dalle foto sembra un luogo davvero incantevole e completamente fuori dal tempo. Se poi in realtà c’è anche una fiorente industria alle sue spalle, perde un po’ di romanticismo, ma di sicuro si guadagna in qualcos’altro!

  24. Mi sono innamorata di ogni posto che hai proposto, ma questo è davvero particolare e speciale. Sembra davvero non sia reale da quanto è strano vedere l’acqua di colore rosa!

  25. Al primo impatto fa un po’ senso, sembra quasi acqua sporca di sangue, ma a guardarla bene ha delle sfumature bellissime che ricordano un sacco il cielo di alba e tramonto. Uno spettacolo meraviglioso da ammirare seduti in contemplazione e da fotografare.

  26. Mia figlia impazzirebbe vedendo quest’acqua rosa, come il suo colore preferito. Si tufferebbe in un attimo. Spero che rimanga poco pubblicizzato sinceramente, perché così selvaggio e tranquillo è molto molto suggestivo

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