Categoria: Destinazioni

Viaggio in Botswana in compagnia degli elefanti

Viaggio in Botswana in compagnia degli elefanti

Il mio viaggio in Botswana nasce tanti anni fa, guardando e riguardando i documentari del National Geographic. Ciò che più mi colpivano erano i colori, intensi, forti e i tanti animali. Così nella mia mente immaginavo il viaggio, gli animali che avrei incontrato e i paesaggi da favola. Quei paesaggi africani inconfondibili ed irripetibili.

Come sempre abbiamo organizzato il viaggio in Botswana fai da te, pianificando le tappe, scegliendo il fuoristrada e leggendo quintali di guide, ma soprattutto con tantissimo entusiasmo. L’itinerario e le informazioni li trovi su Come organizzare un viaggio in Botswana.

Read More Read More

Marostica e la sua storia romantica

Marostica e la sua storia romantica

Marostica è un gioiellino medievale, una città che ha come cornici le Pre-Alpi Venete e come sfondo, prati bianchi dei ciliegi in fiore.  Si, lo so, “ogni scarrafone è bello a mamma soja”, e io non sono da meno, essendo nata a Marostica.

Ho scoperto la mia città dopo che mi sono trasferita in Australia. Non mi ero mai soffermata a guardarla, a fotografarla, l’ho sempre data per scontata. Ma oggi ho preso la bicicletta e mi sono immersa nel suo lento scorrere.

Vorrei portarvi a conoscere la mia città, mostrarvi angoli che conosco solo io e diventare la vostra guida per un giorno. Rispondo così all’iniziativa di @Momondo rivolta ai suoi  Open World Traveler ambassadors, un bellissimo modo per scoprire l’Italia attraverso gli occhi e il cuore di chi ci abita.

E’ lunedi, il cielo è azzurro e non c’e molta gente in giro. Ideale per perdermi nelle viuzze, per fermarmi in mezzo alla strada per fare qualche scatto senza il rischio di venire investita e per chiacchierare con signore del paese che non conosco.

Ci sono angoli che mi ricordano la mia infanzia, altri che non riconosco affatto. Ad essere sinceri, non ho mai vissuto appieno la mia città, perchè per lavoro ero sempre in giro, perchè i miei viaggi erano sempre ovunque fuori da Marostica, perchè… lei era sempre li.

Marostica, a spasso in bici

Ma oggi me la sto proprio godendo, la guardo come mai avrei pensato, ammiro i fiori sui balconi, mi soffermo su scritte in ceramica colorata, rifletto sui negozi chiusi… tutto appare nuovo, tutto è una scoperta.

Marostica,scritta

Marostica è un paesino del Veneto, si trova ai piedi delle Pre-Alpi ed esattamente a metà strada fra Verona e Venezia.

Marostica fra Venezia e Verona

 

Sarà forse per questa sua collocazione fra due delle citta’ piu romantiche al mondo, che Marostica nasconde fra le sue mura una storia romantica, una storia da raccontare e da immaginare.

Siamo nel 1454 quando due giovani cavalieri, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, innamorati della stessa ragazza, Lionora, decidono di battersi in duello. Il padre di lei, Taddeo, Castellano di Marostica, al fine di evitare spargimenti di sangue, propone una partita a scacchi, “il nobil ziogo degli scacchi“, con pezzi viventi. Al vincitore sarebbe spettata in sposa Lionora e, allo sconfitto, l’altra figlia Oldrada.

Per ricordare questo evento, di cui non si ha una vera prova storica, dal 1954 si rievoca la partita a scacchi, con personaggi viventi, il secondo fine settimana di settembre, degli anni pari.

Marostica,piazza castello

Per Marostica la Partita a Scacchi è un evento, una rievocazione che impegna quasi tutti gli abitanti di Marostica.

Credo che non esista abitante della mia città che non abbia in qualche modo partecipato alla Partita a Scacchi: chi come figurante (ce ne sono ben 600), chi come pedone, chi come “spingi torre”, chi come cavaliere e chi ancora come “pulisci scacchiera”. Anche io non ne sono stata esente, ho indossato per anni quei vestiti pesanti, caldi, caldissimi, ma mi sono sempre divertita.

Ad ogni partita succedeva qualcosa, chi sveniva dal caldo, cavalli che scivolavano sulla scacchiera come ballerini sul ghiaccio, ruote delle Torri di legno che si staccavano.

Ma fra tutte, ricordo sempre con le lacrime agli occhi, un sabato sera: la piazza si fa buia, sotto le tribune decine di fotografi e giornalisti accreditati attendono l’inizio della saga. Una freccia infuocata parte dalle mura del Castello Inferiore e incendia la piazza. Wohhh, un boato dalle tribune. Arriva piano piano un cavaliere che, davanti ai due contendenti, Rinaldo e Vieri, getta per terra un guanto, il guanto della sfida. Ed è allora che, da sotto le tribune, una giornalista americana, corre in mezzo alla piazza e va a raccogliere il guanto. Noi tutti rimaniamo a bocca aperta, il cavaliere la guarda come dire “noooo, che fai, rovini la scena” e rimane li, impalato, non sapendo come destreggiarsi. Lei rimane con il guanto in mano, nessuno osa prenderlo. Noi iniziamo a ridere, ma il pubblico non capisce, guarda con attenzione, quasi che la giornalista fosse parte dello spettacolo. Parte un applauso, iniziano le trombe, escono i figuranti e tutto procede come nulla fosse.

Marostica, castello inferiore

La Partita a Scacchi non è semplicemente una partita, è uno scorcio di vita medievale,

con cavalieri, dame, cavalli, ballerini, vessilliferi, giocolieri e mangiafuoco. E alla fine, dopo circa due ore, tutti in sfilata sotto le luci di fuochi d’artificio che illuminano a giorno il castello. Ci sono ben quattro appuntamenti, venerdì sera, sabato sera, domenica pomeriggio e domenica sera. Tre giorni intensi per i “marosticensi”, giorni che sono il risultato di prove lungo le vie della città che inizano già ad agosto, prove di inchini, prove della sfilata… nulla avviene per caso.

Marostica, doglione

Ma Marostica non è solo la Partita a Scacchi, è anche paesaggi bucolici.

Le colline attorno a Marostica nascondono prati di ciliegi che, in primavera, si ricoprono di bianco. A maggio poi i petali bianchi lasciano lo spazio alle rosse, grosse ciliege ed è allora che ci si diverte. Si passeggia lungo i sentieri delle colline che portano al Castello Superiore o ai paesi vicini. E ogni tanto si allunga una mano per rubare qualche “chicco rosso”, attenti a non farsi vedere dai proprietari. La bontà delle ciliege rubate dagli alberi è impareggiabile!

Marostica, colline

Le ciliege sono una risorsa importante per la città, tanto che a fine maggio, si festeggia la “Sagra delle ciliegia di Marostica”, la prima in Italia ad aver ottenuto il marchio IGP.

Al di la delle ciliege, è bello percorrere i sentieri che corrono lungo il torrente del “Longhella”, un affluente del Brenta. Sentieri che portano da Marostica fino a Nove o Bassano del Grappa. Sentieri che arrivano fin quasi alla montagna di Asiago. Percorsi che ti fanno scoprire la vera anima di Marostica.

Marostica, castello superiore e mura

Per gli appassionati di città storiche, da Marostica si possono raggiungere in bus o in auto (purtroppo non c’è il treno) paesi come Cittadella,  Calstelfranco e Bassano del Grappa. Oltre che Vicenza, Thiene, Asolo fino ad arrivare a Venezia e Verona, raggiungibili in circa un’ora di viaggio.

Cosa vedere a Marostica ?

Marostica è un paese piccolino, semplice e tranquillo.  Non ci sono centri commerciali o grandi negozi, tutto è a misura d’uomo, tutto si raggiunge a piedi e tutto è molto curato.

Castello Inferiore,

costruito nel XIV nella forma di “castello recinto”. Il Castello è sorto su una fortificazione eretta nel X secolo, ha rischiato di essere distrutto durante il possedimento dei vicentini, per poi essere ridisegnato completamente intorno al ‘300 dagli Scaligeri. 

E’ un Castello integralmente visitabile, l’ultimo restauro è del 2006. Al piano terra si trovano sale utilizzate per mostre (è proprio qui che abbiamo allestito la nostra prima mostra fotografica), mentre al piano superiore si trova il grande loggiato di epoca rinascimentale, con busti e affreschi del XV e il XVIII. Qui alcune sale, fra cui la stanza che mi piace di più, la Stanza del Sindaco, camera utilizzata dal Rettore veneziano per ricevere le autorità locali e ove si trova un affresco attribuito al Mantegna.

marostica, interno castello inferiore

Marostica, terrazza

Il ponte levatoio all’entrata del castello attraversa il fossato difensivo, che oggi è cementato, peccato che non ci sia l’acqua come un tempo.

Alle elementari la maestra ci raccontò che in quel fossato viveva un coccodrillo proveniente dall’Egitto e portato qui dal famoso botanico Prospero Alpino. Oggi quel coccodrillo è conservato, imbalsamato, nella farmacia in centro città.

Marostica, castello inferiore porta

Castello Superiore,

collegato al Castello Inferiore da una cinta muraria oggi perfettamente tenuta e quasi interamente percorribile. Per il momento il cammino di ronda è aperto solo alla Domenica.

Per arrivare al Castello Superiore si può salire a piedi, percorrendo un ripido ma affascinante sentiero che si inerpica fra ulivi e cipressi. Oppure si può raggiungere in auto, prendendo una strada stretta e tortuosa sul lato ovest della collina. Del Castello Superiore si ha traccia scritta in un documento risalente al 753, da cui si evince che Marostica aveva un ruolo di grande importanza anche sotto i longobardi. Oggi il Castello Superiore è sede di un ristorante.

Marostica, castello superiore e fiori

Marostica, scorcio di castello

La Piazza,

con la scacchiera bianca e nera e contornata da lunghi portici che corrono tutt’attorno, così da poter visitare Marostica anche se piove. Le case dai colori tenui, alcune con balconi fioriti e piante rigogliose, fanno da sfondo a questa piazza che è sempre in festa. Ci sono quattro porte per accedere alla piazza, attenzione ai sensi unici che cambiano in continuazione!

marostica, piazza scacchi e castello

marostica portone piazza

 

Fabbrica dei cappelli di paglia

La paglia è stata fondamentale per l’economia del paese a partire dal ‘600. In queste zone il terreno non era molto fertile così si passò alla semina del marzaiolo, che produceva uno stelo adatto ai manufatti di paglia. Da li la strada per cappelli e borse fu breve. Nell’800 a Marostica nacquero le prime fabbriche di cappelli di paglia. Oggi di questa tradizione è rimasto, purtroppo,  solo un “cartello” e un museo. Ma chissà se in futuro ritorneremo a lavorare la paglia.

Marostica, borgo giara

Marostica, fabbrica cappelli di paglia

E le Chiese

Chiesa di San Antonio Abate, di stile barocco. Da qui una lunga scalinata bianca porta alla piccola ma incantevole Chiesa di Santa Maria del Carmine, da vedere per i suoi affreschi e la facciata barocca. Infine la Parrocchia di Santa Maria, appena fuori le mura est da dove si può ammirare anche l’antico convento arroccato sul monte. A pochi chilometri si trova poi il Santuario Madonna dei Capitelli, noto ai fedeli per la statua della Madonna che tiene in braccio Gesù. E a sud, persa nelle campagne, la bellissima chiesetta di San Vito, piccola piccola ma molto affascinante.

Marostica, carmini

Sentieri

✏️ Il sentiero che porta dalla piazza degli Scacchi al Castello Superiore, chiamato “Sentiero dei Carmini”, è breve ma molto ripido. Richiede scarpe con suole in gomma, non percorretelo con i tacchi, a meno che non vogliate rischiare scivolate e distorsioni.

✏️ Un altro bellissimo sentiero è quello che dalla piazza degli Scacchi, si inoltra lungo Borgo Giara (uscendo dalla Porta Bassanese si rimane sulla sinistra) e prosegue verso la strada che porta a Valle San Floriano. Subito dopo il ponte, sulla destra, si trova un cartello che segna “sentiero di San Benedetto“. Il sentiero si inerpica sulla collina, una collina che vi incanterà durante la fioritura dei ciliegi, ma che è altrettanto affascinante anche in altre stagioni, perchè vi ritroverete immersi in un parco di ulivi. Si arriva fino alla Chiesetta di Santa Agata. Da qui si può ritornare a Marostica seguendo la strada che da Marsan porta alla piazza, ai piedi del colle. L’intera escursione richiede circa 3 ore.

Marostica, convento

Curiosità

✏️ Benvenuti Ciclisti, Marostica è spesso una tappa del Giro D’Italia, in particolare la”salita della Rosina“. La strada che porta da Valle San Floriano alla cima è di circa 2 km, con una pendenza che va dal 3,5% al 9 %, fra tornanti e fiori di pesco. La salita è dura su questo versante, ma una volta arrivati in cima si gode di una vista incredibile. Lassù è stata costruita una Chiesetta chiamata giusto giusto Madonna del Ciclista, che protegge i tanti ciclisti che ogni giorno percorrono questa strada. Il nome della Rosina deriva proprio da una signora, Rosina, che nel 1917 trasformò una camera in osteria, per i tanti soldati che transitavano di li durante la I° guerra mondiale. Dall’Osteria divenne poi un ristorante che tutt’oggi saluta ciclisti e non, in un paesaggio da favola.

✏️ Marche famose. Marostica sarà anche piccolina, ma qui si trovano “brand” famosi in tutto il mondo. Ricordo la Diesel, che a pochi chilometri dal centro di Marostica, ha un outlet. Dainese, una certezza di qualità per chi è appassionato di motociclismo, come me. Grappa Poli o Nardini, la prima nella località di Schiavon e la seconda a Bassano del Grappa. Manfrotto, noto ai fotografi, come uno dei migliori produttori di cavalletti. Vimar, materiale elettrico, probabilmente molti degli interruttori delle vostre case arrivano proprio da Marostica.

Marostica, castello superiore e io

Ecco questa è la mia città, il paese dove sono nata e dove ritorno per rivedere il colore verde, che in Australia non trovo.

Marostica è una perla preziosa, una città romantica che andrebbe pubblicizzata di più.

Mi rendo conto, ogni volta che la vedo, che se Marostica fosse in USA o in Australia ci sarebbero centinaia di turisti ogni giorno. Se penso che in Australia pubblicizzano “The Big Ananas”, un ananas gigante finto, Marostica non ha paragoni!

…Perchè tutti sono affascinati dalla storia, dalle favole romantiche, dall’idea che un tempo gentildonne con ampi vestiti di seta attraversavano la piazza e incrociavano baldi cavalieri con le corazze di ferro e… chissà come andava a finire!

Quando attraverso la piazza degli Scacchi, la mia mente vola, immagino i portici pieni di donne dai vestiti azzurro tenue, carrozze trainate da cavalli dal manto color marrone scuro con i cocchieri dalla barba folta, principesse che si affacciano dal balcone del castello alla ricerca del cavaliere amato e … din don, i rintocchi dell’orologio in piazza mi ricordano che siamo nel 2018 … ma prima di andarmene, do un ultimo sguardo alle finestre del castello 🙂

Marostica, castello inferiore scorcio

Un viaggio nel medioevo, un viaggio nel mio passato, il viaggio in un tempo che non so definire.

Se venite in Veneto, non limitatevi alla sola Venezia o Verona, non rinunciate a visitare anche queste piccole città, perchè è qui che troverete la storia in ogni singolo mattone, in quella casa ad angolo un po’ ammuffita ma piena di fascino, nel pozzo di ferro battuto un po’ arruginito.

Date un occhiata a Momondo per trovare gli alloggi in linea con i vostri gusti, i voli per raggiungere il Veneto e il noleggio auto per arrivare a Marostica.

Questa è Marostica, con i vicoli tranquilli e i suoi abitanti, che vi accoglieranno con un pedone in una mano e una ciliegia nell’altra.

E voi, conoscevate questa piccola perla del Veneto?

Marostica, castello e stelle

#owtravelers #admomondo . Articolo scritto in agosto 2018 e aggiornato in gennaio 2019

Lake Ballard e la Goldifields Region: inseguendo i pionieri australiani

Lake Ballard e la Goldifields Region: inseguendo i pionieri australiani

Nel nostro girovagare alla scoperta dei tesori australiani ci mancava la zona dell’est del Western Australia, zona nota come Goldfields Region e dove si trova uno dei posti più “remoti” di questo immenso Stato, il Lake Ballard.

Abbiamo caricato la tenda in macchina e siamo partiti all’avventura.

Il viaggio è stato meraviglioso, ma difficile, non tanto per i chilometri fatti (circa 2000) ma per il gran caldo. E’ fine dicembre e qui, in Australia, è iniziata l’estate. Sapevamo che ci aspettavano giornate da 40 gradi, ma viverle è stata una peripezia.

Read More Read More

L’incanto delle balene della Baja California

L’incanto delle balene della Baja California

Abbiamo organizzato il viaggio in Baja California con un unico obiettivo: poter vedere e, soprattutto, toccare le balene grigie, questi incredibili, maestosi e unici mammiferi.

E’ stato un viaggio avventuroso, un viaggio pazzo, un viaggio che ricorderò per tutta la vita.

Il nostro itinerario in breve lo trovate su Viaggio in Baja California. Siamo a marzo ed è il periodo ideale per incontrare le California Gray Whales (balene grigie), nel loro habitat naturale.

Read More Read More

Albany: la casa del vento

Albany: la casa del vento

Albany è la città più a sud del Western Australia. Se prendessi una barca da qui, arriverei dritta dritta in Antartide, uno dei miei più grandi sogni!

Approffittando di un viaggio con una cara amica, arrivata nel Western Australia dall’Italia, siamo andati alla scoperta di questa località del sud, tre giorni passati con gli occhi sgranati, con la bocca aperta per le meravigliose coste e con le mani congelate dal freddo.

Read More Read More

New York: dove dormire, come muoversi e informazioni utili

New York: dove dormire, come muoversi e informazioni utili

New York arrivoooo … questa sono io non appena acquisto i biglietti aerei per questa città infinita!

E subito dopo inizia la ricerca, lo studio di tutto ciò che serve per viaggiare organizzati, ma lasciando, come sempre, qualcosa (a volte molto) al caso.

Ognuno di noi viaggia in modo diverso, ognuno segue schemi precisi, alcuni acquistano giusto il biglietto di andata, altri prenotano dall’Italia tutte le visite.

Read More Read More

Itinerario New York: 3 modi diversi per vivere la città

Itinerario New York: 3 modi diversi per vivere la città

Dopo avervi raccontato la mia New York a colori, la domanda che in molti mi hanno fatto è: che itinerario seguire? quali sono i luoghi da visitare?

Ci sono mille motivi per andare a New York, ci sono tanti modi per viverla, dipende dai nostri gusti e dal tempo a disposizione, ma qualsiasi siano, New York non vi deluderà!

Read More Read More

New York raccontata a colori

New York raccontata a colori

New York è così unica da sembrare finta. Ti sorprende dall’alto, tanti mattoncini lego colorati che sembrano messi a caso. Ed è incredibile al tramonto, quando il sole trasforma i vetri dei palazzi in lampi di luce abbagliante, le strade si trasformano in lunghe gallerie e il Central Park sembra un grande orso nero addormentato.

Come si fa a non amare una città così strampalata? Così unica e pazza!

Read More Read More

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: