30 anni di viaggi… 30 anni di arcobaleni

30 anni di viaggi… 30 anni di arcobaleni

Ci siamo, oggi compio 30 anni, eh magari… oggi compio 30 anni da viaggiatrice fotografa! Esattamente nel 1988 ho fatto il mio primo viaggio, organizzato da me, pensato, voluto e vissuto e da allora non mi sono più fermata.

Da quel primo viaggio, fatto con una mia amica a Parigi, ho iniziato a sognare! Sognavo il prossimo viaggio già mentre stavano andando in treno a Parigi, sognavo di voler vedere gli animali, veri, nel loro ambiente naturale, sognavo di vedere le popolazioni autentiche, mi immaginavo di camminare nel deserto, sotto il sole accompagnata da un tuareg con la veste blu!

Sogno sempre tanto, troppo forse, ma fa parte di me oramai, chi mi cambia più.

I miei viaggi, io e i campi gialli

Oggi, penso, che sono 30 anni di viaggi e mi sembra di non aver visto nulla.

A sentire mia mamma sembro invece una “vagabonda”, sempre con la valigia in mano. Poi vado in quelle app, avete presente, quelle in cui inizi a mettere dove sei stato, in quale continente, in quale stato, in quale regione e il risultato … 26,48% di mondo visitato! Come, oddio, dovrei visitare ancora il 73,52% di mondo??? Ma non ho tutto questo tempo a disposizione, sono vecchietta ormai e, soprattutto, chi mi paga tutti questi viaggi?  Per ottenere una mappa come questa potete utilizzare questo link

Viaggi, dove sono stata fino 2018

 

 

Mi guardo indietro e mi vedo a 18 anni, con pantaloncini verdi, canotta rosa, marsupio (all’epoca si usava così), macchinetta fotografica a percorrere l’Europa, attraversarla in treno, con il bus, in auto, in moto, in barca e infine in aereo! In effetti per girare l’Europa non mi sono fatta mancare nessun mezzo di trasporto a ripensarci.

L’Europa è stata il primo continente visitato

e quello, in cui ci ritorno quando ho un week end libero. Probabilmente, sarà anche quella meta che mi rivedrà quando sarò un po’ piu vecchia e le mie gambe non saranno in grado di sostenere “15 ore raggomitolata in un sedile di economy” in un aereo.

I miei viaggi, margherite

Da li sono partita per l’Africa, quella sub-sahahriana, quella avventurosa, polverosa, quella degli animali, l’Africa Africa.

E per oltre vent’anni è stata la mia meta preferita, ogni volta mi dicevo mai più, ma dopo due anni sentivo il bisogno di rivivere nuovamente quei paesaggi sconfinati e selvaggi.

Anche l’America mi ha elettrizzata, con il rosso acceso dell’Arizona, con il verde smeraldo della Florida, la città puzzle di New York ed il blu del Canada.

Dopo aver visitato i posti più classici, avevo bisogno di conoscere, di vedere con i miei occhi quei posti che vedevo nelle cassette VHS del National Geographic. Me ne sono comprate decine e decine negli anni! E da li ho iniziato a immaginare itinerari avventurosi in Amazzonia, in Brasile, alle Galapagos, alle Hawaii … ovunque mi portavano i miei sogni.

La fortuna più grande è stata avere al mio fianco un “fidanzato”, poi diventato marito, che condivide con me tutti questi sogni.

Perchè non ho mai viaggiato da sola, non per paura, ma perchè viaggiare in posti meravigliosi, sentire le onde dell’oceano, addormentarsi con il ruggito dei leoni è meno bello se non lo si condivide. E’ bello a metà, per me! Mi piace rimanere in silenzio davanti ad un tramonto, e poi girarmi e, semplicemente, incontrare il suo sguardo e vederlo pieno di gioia come il mio!. Se avessi viaggiato da sola avrei cercato comunque l’incontro con altra gente, avrei condiviso la bellezza anche… con i sassi, conoscendomi!

Non ho mai voluto viaggiare in gruppo, troppo faticoso combinare gusti, tempi e desideri. Magari più avanti, forse, ma ora non è ancora il momento!

Fiori lilla, i miei viaggi

Il viaggio è qualcosa di intimo, è l’aria di cui ho bisogno, è un modo per imparare, sempre di più dal mondo e, attraverso di lui, crescere, cambiare e continuare a sognare.

A volte penso che la mia vita è un lungo viaggio, un viaggio che mano a mano si sta componendo.

I primi viaggi erano la scoperta delle mie paure, di dove potevo arrivare. Ecco l’Africa, con tutte le sue bellezze, difficili da raggiungere. Poi è arrivato il momento della consapevolezza, dell’esigenza di incontrare persone e valori diversi. Di confrontarmi con un mondo vicino al mio, ma più grande. Era il tempo dell’America e dell’Australia.

Nel frattempo anche la mia incoscienza e i miei sogni sono maturati, fino a portarmi a capire che ero piccola di fronte a tutto questo, ma ero diventata anche forte. Forte della necessità di avere più spazio, la necessità di realizzare finalmente ciò che chiamavo “il sogno impossibile”.

Dall’Australia il mondo mi si è aperto in quella parte che non avrei mai pensato facesse parte di me, l’Asia. Troppo affollata, troppo caldo credevo e invece ho scoperto qui la semplicità, un mondo che per l’ennesima volta mi ha sorpreso e cambiata.

Ci sono stati momenti in cui il mondo mi sembrava diventato piccolo.

Mano a mano che viaggiavo le distanze si accorciavano. Luoghi lontanissimi erano qualcosa che nella mia mente avevano trovato posto e, come in un puzzle, il mondo si stava componendo. Ora so perchè viaggio, perchè è ciò che mi da vita, come il sole lo è per le piante. Il mondo è il mio sole.

Quando penso ad un viaggio, penso a cosa potrei vedere, penso a quali corde verranno toccate. Sarà la paura? O forse l’amore? O sarà la volta del fisico? In ogni viaggio mi sono fatta più forte. Vedere le condizioni di alcune popolazioni africane, sentire i passi di un elefante dietro di me, odorare l’incenso in alcuni templi di Bagan, vedere il dirupo davanti a me in Usa, rompermi un piede in Marocco, ogni viaggio mi ha dato forza.

i miei viaggi, campi e strada rossa

Me ne sono successe di tutti i colori, auto rotte, alberghi in fiamme, “non lavarsi” per dieci giorni, mangiare cose che meglio non sapere, eppure sono ancora qui! Ho perso decine di volte le valigie, e ho imparato che non avevo bisogno di tutte quelle cose. Abbiamo bucato le gomme nel deserto africano, e ho imparato a fidarmi di estranei. Ho sofferto il freddo tanto da temere che mi tagliassero i piedi, e ho imparato a tener duro. Abbiamo visto la falsità delle notizie, e ho imparato che c’è tanta ipocrisia nel nostro mondo.

Forse alcuni viaggi oggi non riuscirei più a farli, vuoi per l’età, vuoi per la consapevolezza dei pericoli, ma ogni cosa ha il suo tempo, e a quel tempo andavano fatte e le rifareri, precise precise, intoppi inclusi.

A ripensarci sono stati proprio gli intoppi, che hanno reso il viaggio più affascinante.

Perchè senza quegli intoppi non avrei provato certe emozioni, non avrei conosciuto quelle persone che ancora oggi porto nel cuore.

i miei viaggi fiori piccoli rossi

I viaggi mi hanno fatto conoscere persone diverse da me. Ho imparato che in ogni parte del mondo si ride, si piange, si mangia. Ho imparato che in ogni parte del mondo i bambini fanno i capricci e le mamme si disperano… ho imparato che, se vogliamo, tutti noi possiamo capirci, possiamo anche diventare amici, perchè in fondo ognuno di noi è un anima viandante.

Ogni viaggio è stato bello, anche quello che in realtà non mi è piaciuto, perchè non viaggio per vedere cose, viaggio per vedere la vita, per sentire ed emozionarmi. Ecco perchè per me ogni viaggio ha un suo senso, un suo valore, non esiste un posto brutto o bello, esiste la vita in forme diverse.

Tutti questi viaggi sono irripetibili, perchè in ognuno c’era una Anna diversa. Alcuni di questi luoghi li ho rivisti, volevo vederli a primavera, perchè con i fiori la terra ha un profumo diverso. Volevo rivederli di notte, perchè al buio quei suoni, che di giorno sono fiochi, diventano un orchestra. Con il tempo sentivo che ero pronta ad immergermi in quelle emozioni, che una volta non mi avrebbero nemmeno sfiorata.

I miei viaggi con i fiori lilla

C’è un filo conduttore in tutti i miei viaggi e l’ho scoperto ora: i colori.

Ogni viaggio che ho fatto ha colori forti, colori vivi. Se riguardo le foto della mia vita, sono foto molto colorate, il rosso vivo e il blu intenso la fanno da padrona.

La vita è colore per me, e i miei viaggi mi rappresentano! Il colore non è una banaliltà, il colore racconta di ciò che siamo e di ciò che proviamo.

Se sono triste, faccio fatica a vestirmi di rosso, inconsapevolmente scelgo colori “spenti”.

Poi ci sono quei giorni in cui il tempo è grigio, fa freddo e la giornata non promette nulla di bello, allora penso, ehhh nooo… non mi vesto di nero, ora mi vesto di rosso o fucsia. E la giornata magicamente prende un altra piega. Incontri, lungo i marciapiedi grigi, gente che ti guarda e sorride, perchè se fossi vestita di nero o di scuro, non sorriderebbe nessuno, sarei il grigio nel grigio. Magari sorridono perchè non gli piace, perchè pensano che, con una giornata così sembro una pazza, non importa, ad ogni modo sorridono.

i miei viaggi, fiori gialli e rossi

Abbiamo tutti bisogno di colori, la natura è colorata, il grigio lo abbiamo messo noi, con le strade e le case. Ma la natura, no, lei è verde, blu, giallo, rosa. Basta chiudere gli occhi e immaginare un paesaggio, i colori si confondono da quanti sono. Pensate a quanta allegria mette vedere un arcobaleno in una giornata uggiosa!

i miei viaggi, l'Arcobaleno

Ecco, i miei viaggi sono i miei arcobaleni…e ne voglio vedere ancora tanti e tutti diversi. Tutti inizeranno in un punto e arriveranno li, dove sarà la mia casa.

 

Vorrei viaggiare in posti che non conosco, conoscere gente mai incontrata

perchè è così che sono cresciuta, pensando che la mia casa fosse il mondo

 

Orchidea viola e bocciolo nei miei viaggi

 

Note

Tutte le foto dei fiori le ho scattate lungo le strade di Perth a settembre, mese più importante per i Wildflowers.

78 Replies to “30 anni di viaggi… 30 anni di arcobaleni”

  1. Bellissimo questo post e stupenda la tua storia da viaggiatrice. Hai visitato dei posti davvero meravigliosi, spero un giorno di poter vedere le stesse bellezze. La vita è un viaggio magnifico!
    p.s. comunque voglio leggere la storia dell’albergo in fiamme!

  2. Che bello questo articolo! Complimenti per questo bel traguardo. Io sono ancora lontana dal 27% di mondo visitato, ma ci sto lavorando 😉

  3. Mi ha affascinato il titolo del racconto e il racconto stesso, complimenti per i viaggi fatti, per la vita vissuta e per quel 73 e qualcosa % che ti è rimasto da vedere. Magari si potesse vedere tutto!

  4. Che bello! Augurissimi per altri 30 anni di viaggi, allora! Io ho iniziato a 17 anni, un primo grande viaggio in Egitto con mio padre (che era uomo di mare) e poi, qualche anno più tardi, durante l’Università, ho incontrato l’Asia. L’India è un altro mondo ma per il Sud Est asiatico è stato amore a prima vista… Fra Indonesia, Vietnam e Thailandia ci sono ritornata 4 volte. Finalmente, 4 anni fa, con marito e figlio, il Giappone. Quest’anno il Sudafrica, in mezzo parecchia Europa e… Sogno la Cina! 😀 Complimenti per il blog!

  5. auguri!!!! e 1000 di questi altri 30 anni per vedere tutto il mondo!!! Adoro leggere queste storie, sono quelle che alimentano la mia passione e la mia voglia di partire sempre!

  6. Ti auguro altri 50 anni di viaggi con la stessa energia e la stessa intensità di emozioni. Non solo perchè le possa provare tu, ma perchè con questo blog e le tue foto sei capace di trasmetterle a tutti noi che ti leggiamo.

  7. Un anniversario importante che va festeggiato programmando altri 30 anni di viaggi! I viaggi sono vita, sono passione, sono emozioni. Tu hai trasmesso benissimo tutto questo! Auguri cara Anna!

  8. Un traguardo importante degno di festeggiarlo con questo post vero e pieno di sentimenti! L’America che colpisce e l’autarlitche ti ha ospitato, l’Africa e l’Europa… ogni viaggio un ricordo da custodire! Buon 30esimo compleanno da viaggiatrice

  9. Un post meraviglioso del quale condivido ogni parola. I viaggi mi hanno resa quella che sono, nel bene e nel male e ringrazio Dio di ogni momento. In viaggio, anche le disavventure diventano divertenti, se ci ripensi. Parafrasando non so chi: così tanti posti da vedere e così poco tempo per farlo. <3

  10. Ciao Anna, intanto grazie per aver condiviso tutte queste tue sensazioni e la gioia che ti trasmette il viaggio. I colori delle tue foto sono fantasmagorici e mi immagina dal vivo quanto sia ancora più forte, in ogni viaggio c’è un’evoluzione del nostro essere secondo me e i tuoi trent’anni da viaggiatrice raccontati così a cuore aperto mi hanno entusiasmato.

  11. bel traguardo, complimenti. Ti auguro di viaggiare sempre e di scoprire il mondo. Quando si torna da un viaggio si pensa già ad organizzare il successivo. Viaggiare è per me vivere!

  12. Caspita allora Tanti Auguri!!!trenta è un bel traguardo…ma che sia solo il trampolino sulla tua vita❤

  13. Auguri per i tuoi 30 anni di viaggi, te ne auguro altrettanti se non di più….. complimenti per le foto che sono bellissime

  14. Complimenti! 30 anni di viaggi sono un bel carico di emozioni, esperienze e ricordi. Ammiro molto la forza e vitalità di chi ama viaggiare e avventurarsi verso luoghi meravigliosi e non sempre comodi.

    1. Grazie a te Rossana, in effetti a volte proprio i posti più scomodi sono anche i più belli! Tutto ha un prezzo, giusto?

  15. Innanzitutto auguri! E poi complimenti hai scritto un post bellissimo, ricco di calore e sentimento con il quale mi hai emozionato.Grazie di aver condiviso questi pensieri e ancora auguri per altrettanti viaggi

  16. Quanto invidia nel vedere quanto tu abbia viaggiato e quanto sicuramente viaggerai ancora.
    Hai visitato dei posti sicuramente affascinanti.
    Complimenti e spero tanto un domani di riuscire pure io a viaggiare e scoprire nuovi luoghi.

  17. 30 anni di viaggi non sono pochi ma neanche tanti, il mondo è pieno di posti da visitare e beata che che puoi girare il mondo! Continua a girarlo anche per me!

  18. 30 anni di viaggi… i miei complimenti. Detto questo il tuo articolo mi ha veramente colpita ed emozionata. Il primo punto che mi ha affascinato é quando hai raccontato che viaggi con la tua dolce metá, anche io penso che certe cose hanno un sapore diverso se vissute con qualcuno di speciale… io posso solo sognarlo perché questa presenza manca nella mia vita. Il secondo punto che mi ha colpito é quando parli dei colori. Io sono amante dei paesaggi e penso che ogni stagione regala colori diversi, a volte lo stesso posto puó sembrare diverso a seconda della stagione.

    1. Hai ragione Anna per i colori, x l altra metà, arriverà e se no, il mondo ha mille faccie e mille sorrisi 😉

  19. una ricorrenza molto importante, sai quale è il problema non è che t sembra di aver visto poco in 30 anni è che il mondo è troppo grande da vedere in una vita!!!

  20. Wow hai viaggiato davvero tanto!
    Io purtroppo da piccola non ho mai viaggiato, i miei arrivavano al massimo in Liguria

  21. Complimenti per il tuo emozionante e intenso bagaglio di viaggio: Sono proprio queste le esperienze che ci donano maggior ricchezza, conoscenza e rapporti umani.

  22. Intanto auguri per questi 30 anni di viaggi. E poi complimenti per le foto. Sono stupende, riesci a cogliere sempre momenti e soggetti particolari, anche quando fotografi una banale strada riesci a dare qualcosa in più, a farla vivere.

  23. Io viaggio da quando sono piccola, ma mi sembra veramente di non aver visto nulla. Viaggiare è stupendo, ti apre la mente e ti fa felice. Non smettere mai e poi hai ancora un buon 70% ancora da visitare! 🙂

  24. Buon compleanno, buon nuovo decennio. Per me i 30 anni sono stati fondamentali, come lo spero che siano i miei 40. Ti auguro ancora milioni di viaggi da fare e da gustare.

  25. Grazie per questo articolo che mi ha fatto emozionare, perchè anche io mi rispecchio in ciò che dici. Penso che descriva bene l’entusiasmo per la vita, per i suoi mille colori, che è il vero motore del viaggio.

  26. Buon compleanno AnnA!! Che belle le immagini e le parole con cui festeggi 30 anni di viaggi! Ho letto itinerari sul tuo blog che mi hanno fatto sognare, eppure il mondo è così grande… non riusciremo mai a vederlo tutto!!

  27. Un post stupendo, che mi ha dato ancor di più la voglia di prendere e partire di nuovo. Non riuscirei mai a stare ferma e le tue parole sono così di ispirazione. Grazie.

  28. Ti faccio i complimenti perché sei riuscita a condensare tanti anni di viaggi, tante cose viste e tanti paesi senza però condensare le emozioni: quelle ci sono tutte, dal primo viaggio al più recente.
    Sarà un piacere seguirti nei tuoi prossimi viaggi 🙂

  29. Mi hai davvero fatto venire i brividi con la descrizione di questi 30 anni. Tra l’altro di quella mappa non sapevo nulla ed io che ne ho 42 di anni ne ho visto meno di te del mondo.

    1. Grazie Giordy, in effetti hai ragione, siamo fortunate, ma credo sia anche una ns comune passione per la quale ci facciamo in quattro, pur di seguirla. Grazie per essere passata

  30. Tutto vero Anna! Ogni viaggio che ti sia piaciuto tanto o poco ti regala emozioni uniche e ricordi che non dimentichi più. Viaggiare come dici anche tu è vita….

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